Una lettera per Sara

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Titolo: Una lettera per Sara

Autore: Maurizio De Giovanni

Editore: Rizzoli

Maurizio De Giovanni è uno dei giallisti italiani più prolifico ed interessante. È tornato in libreria con il terzo volume della serie che ha come protagonista Sara Morozzi, l’ex agente dei servizi segreti in pensione, che continua la sua saltuaria collaborazione con l’amico ispettore Davide Pardo. Sara ha una particolare abilità nell’interpretazione del linguaggio del corpo, è sempre stata la migliore e non ha perso lo smalto ora che è in pensione ed è diventata anche nonna. Il caso di questo “Una lettera per Sara” ha inizio molti anni fa, quando una ragazza che lavorava in una libreria come commessa viene uccisa in circostanze misteriose senza che il colpevole sia mai stato trovato. Tornati ai giorni nostri, un anziano collega di Davide Pardo, Angelo Fusco ex vicecommissario, malato e male in arnese, si presenta in commissariato, chiedendogli in nome della loro vecchia amicizia, di fare in modo che possa incontrare in carcere un anziano detenuto che, anche lui in punto di morte, vorrebbe confidargli alcuni segreti prima di morire. Pardo è scocciato prima di tutto per essere stato interrotto nella sua pausa caffè del lunedì mattina, un rito propiziatorio per la settimana che inizia che per nulla al mondo dovrebbe essere disturbato, poi per la richiesta del suo ex collega che lo mette in difficoltà, dovendo scomodare persone che non ha piacere di rivedere per poterlo aiutare. Pardo non si lascia intenerire dalle cattive condizioni di salute di Fusco e non fa nulla per aiutarlo. Il detenuto muore senza che l’ex vicecommissario sia riuscito a parlargli e solo allora Pardo decide di aiutare Fusco cercando di scoprire cosa il detenuto voleva confidargli. Inizia una avventura con un gran numero di personaggi, coinvolti in un viaggio nel tempo e nelle sofferenze umane. C’è chi è malato oppure nasconde colpe per le quali non ha mai pagato pegno, chi vive ai margini della legge ma è pieno di coraggio e di buoni pensieri, chi vive la pena di non aver visto condannati gli assassini di una persona cara. C’è molta umanità nei romanzi di De Giovanni, che è un grande narratore ed un bravissimo esploratore dell’animo dei suoi personaggi. Se le sue storie mostrano il lato criminale della società, violenta e crudele, i suoi personaggi mostrano la potenza dei sentimenti e della volontà e dimostrano la loro forza a seconda di come reagiscono alle prove dolorose che il destino gli riserba, quando vedono distrutte le convinzioni più forti e profonde su cui hanno basato la propria vita. L’atmosfera scanzonata dei libri dei Bastardi di Pizzofalcone è sparita, i libri con Sara sono malinconici, ci sono troppi ricordi che hanno lasciato tracce profonde e dolorose, ma il piacere della lettura è sempre lo stesso.