L’istante presente

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Titolo: L’istante presente

Autore: Guillaume Russo

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Sergio Arecco

Arthur Costello è un giovane medico, figlio di un famoso chirurgo con cui non ha mai avuto buoni rapporti. Un giorno il padre organizza con lui una battuta di pesca ma è solo una scusa per portarlo al faro di cui la famiglia è proprietaria. Il padre gli offre in eredità la proprietà della torre ad una condizione tassativa, ossia di non aprire mai una porta metallica che si trova nella cantina e che lui stesso aveva murato proprio per evitare che fosse aperta e che fosse svelato il terribile segreto che nasconde. Arthur accetta la condizione imposta dal padre, firma tutti i documenti e diventa a tutti gli effetti il legittimo proprietario del faro. Appena rimane solo, Arthur trova degli attrezzi e per prima cosa abbatte il muro ed apre la porta che lo conduce nella stanza che il padre gli aveva chiesto di non violare per nessuna ragione. Inizia per Arthur una storia incredibile, una specie di viaggio attraverso il tempo, la sua famiglia ed i suoi affetti. Conoscerà Lisa, una ragazza che studia recitazione e che si mantiene agli studi facendo la barista, si innamorerà di lei e inizierà una storia d’amore molto particolare a causa della particolare condizione in cui si trova Arthur dopo essere entrato nella stanza segreta del faro. La storia si sviluppa in modo imprevedibile, con i tempi tipici di un thriller, con il segreto della stanza del faro che sembra doversi svelare da un momento all’altro e risolvere il mistero che sovrasta tutta la storia. Solo alla fine il lettore scoprirà che il libro non è un thriller ma una storia completamente diversa.

Il libro tratta il tema delle scelte che si fanno nella vita di cui non riusciamo a comprendere le conseguenze e le influenze che avranno negli eventi futuri della nostra vita. Un romanzo che racconta l’incredibile avventura di Arthur alla ricerca della sua felicità, in un viaggio apparentemente sconclusionato nel tempo, in cui subisce gli eventi che gli accadono. Solo quando riuscirà a mettere insieme idee e ricordi troverà il senso degli avvenimenti della sua vita.

Guillaume Musso in questo libro dichiara di essersi ispirato ad altre opere che hanno trattato il viaggio nel tempo, ma in “L’istante presente” è riuscito a scrivere un racconto originale e non scontato, trattando il senso della vita, l’importanza degli affetti e della famiglia e sulla capacità di superare drammi e disgrazie familiari. La storia ha una ambientazione vagamente oscura con apparenti continui passaggi di Arthur da sogno a realtà, con il lettore in balia di queste sensazioni alterne di cui non riesce a comprenderne la natura  se non alla fine del libro. La scrittura è lineare e piacevole, la lettura procede velocemente, per una conclusione assolutamente imprevedibile.

La vita segreta degli scrittori

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Titolo: La vita segreta degli scrittori

Autore: Guillaume Musso

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Sergio Arecco

Il protagonista di “La vita segreta degli scrittori” è Nathan Fawles, uno scrittore che al culmine del suo successo editoriale, dovuto a tre libri di culto per i suoi appassionati lettori, si ritira nell’isola di Beaumont nel 1999, a sud della Francia, senza avere più contatti con mondo esterno, lontano da TV, stampa, semplici appassionati e suoi ammiratori.  Nel 2018 una giornalista svizzera di nome Mathilde Monney arriva sull’isola di Beaument con l’intenzione di scoprire i segreti che circolano attorno alla vita dello scrittore. Nello stesso giorno dell’arrivo della giornalista, su una spiaggia della piccola isola, viene ritrovato il cadavere di una donna. Le autorità locali decidono di sospendere tutti i trasporti da e verso l’isola per facilitare le indagini ed impedire la fuga dell’assassino, che dato il blocco sarà impossibilitato a fuggire dall’isola. Nathan Fawles vive in modo molto riservato, senza contatti con gli abitanti dell’isola e la villa in cui abita riesce a proteggere in modo efficace la sua privacy. Ma Mathilde Monney è una donna intraprendente e poco arrendevole che trova il modo di entrare nella villa di Nathan Fawles con uno stratagemma. Rapisce il cane dello scrittore e con la scusa di restituirlo al padrone, riesce ad entrare nella villa. L’incontro con Mathilde lascia il segno in Nathan Fawles che prova subito una attrazione inedita verso la giornalista al punto che dopo averla salutata in occasione dell’incontro avuto per riprendersi il cane, non vede l’ora di rivederla. Inizia una frequentazione tra i due che riporterà alla luce eventi del passato tra verità e bugie, tra fatti accaduti e ricostruzioni false. Riemergono fatti criminosi del passato rimasti senza colpevoli che hanno generato dolore, odio, voglia di vendetta. Nella storia si inserisce anche un giovane scrittore infatuato di Nathan Fawles che troverà lavoro proprio nella libreria dell’isola di Beaument con l’idea di incontrare il suo autore preferito per tentare di carpirgli i segreti della sua scrittura.

Un romanzo in cui si parla di crimini efferati ma anche di scrittori, di romanzi, di tecniche di scrittura, del rapporto tra scrittori ed editori, delle motivazioni che portano gli scrittori a scrivere e gli editori a pubblicare. Un thriller costruito con ingegno e originalità, in cui l’appassionato del genere troverà una duplice fonte di interesse. Nella storia criminale, per la costruzione della trama e la moltitudine di storie che contiene, nella parte che riguarda la scrittura, perché questo libro può essere considerato una sorta di manuale dello scrittore esordiente, che vuole saperne di più del mondo che potrebbe frequentare se mai dovesse diventare uno scrittore vero.

“La vita segreta degli scrittori” è un romanzo inedito e brillante, scritto con molta passione da Guillaume Musso, che tratta il mondo della scrittura in tutti i suoi aspetti. Dal romanzo del giovane scrittore che non viene pubblicato per mancanza di editori, a come si lavora per scrivere una inchiesta, a come scrivere lettere d’amore efficaci, alle varie forme di scrittura moderna, tra sms e social media. Ma anche molto altro, con riferimenti a libri ed altre opere, dettagliatamente riportate nella ricca bibliografia a fine libro. Mi è piaciuta molto la copertina. Geniale l’idea della mappa dell’isola con le zone in cui si svolge la storia. Tutto inventato.