Resoconto

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Titolo: Resoconto

Autore: Rachel Cusk

Editore: Einaudi

Traduzione: Anna Nadotti

Una scrittrice inglese di nome Faye, divorziata, due figli, quasi una fotocopia di Rachel Cush, sta andando in Grecia per tenere un seminario di scrittura creativa. Prima di prendere il volo per Atene incontra a pranzo un ricco uomo d’affari interessato a fondare una rivista letteraria. Durante l’incontro si parla poco di affari e molto della vita privata del riccone, senza concludere nulla di interessante. Durante il volo per Atene la scrittrice inizia una conversazione con il suo vicino di posto, un uomo appartenente ad una famiglia greca benestante. I due parlano per tutta la durata del viaggio, lui soprattutto racconta della sua vita, dei suoi divorzi, dei suoi tracolli finanziari, di suo figlio con gravi problemi. Lui ha bisogno di parlare mentre Faye è interessata ad ascoltare, l’intesa funziona fino all’atterraggio ad Atene. All’arrivo, in aeroporto, i due si scambiano i numeri di telefono, con la promessa di Faye di accettare l’invito di lui a fare una gita sulla sua barca.

Faye inizia il corso di scrittura, conosce i partecipanti, ascolta i dibattiti che si aprono durante le lezioni, quando i partecipanti raccontano il contenuto del proprio compito. Tra una lezione e l’altra, la scrittrice incontra un suo amico che a sua volta le presenta una sua amica scrittrice greca. Altre storie, altre vite, altre esperienze. Per Faye ogni storia ascoltata è l’occasione per riflettere sulla sua vita, sui suoi sentimenti. Matrimoni, divorzi, figli, relazioni tra genitori e figli, nostalgia, incomprensioni tra coniugi, realizzazione dei propri sogni, solitudine, questi sono gli argomenti che Faye ascolta in queste giornate trascorse ad Atene, ben descritta come città caotica, trafficata ma affascinante con mille attrattive non solo artistiche.

Un libro strano, anomalo, in cui la protagonista dice pochissime parole, lascia raccontare agli altri quelle cose che le sono necessarie per comprendere se stessa. La storia parla anche di scrittori e di scrittura, senza alcun compiacimento, anzi, come qualcosa che non aiuta e si avverte anche una certa insofferenza verso i romanzi. il libro è pervaso da un senso di solitudine, voluta nel caso della protagonista, combattura invece da altri personaggi.