Come una guerra

COME UNA GUERRA

Titolo: Come una guerra

Autore: Nicolas Mathieu

Editore: Marsilio

Traduzione: Margherita Botto

Siamo in Francia, nella zona dei monti Vosgi, vicino Strasburgo, al confine con la Germania. La Velocia, uno stabilimento che produce componentistica per l’industria dell’auto, è una delle più antiche fabbriche della zona. E’ in crisi da tempo ed ora il rischio di chiudere è concreto come non mai. Tra gli operai ci sono Martel, un sindacalista di grande carisma, e Bruce, tanti steroidi che gli hanno gonfiato i muscoli ma scarso di cervello. Sanno che rimarranno senza stipendio a breve e l’unica cosa che riescono a mettere in pratica è il rapimento di una ragazza che si prostituisce nelle strade di Strasburgo. Il progetto è di rivendere la ragazza alla malavita locale. I due sono criminali dilettanti ed il loro piano non è stato studiato in tutti i particolari. Soprattutto i due non avevano previsto la determinazione di Rita, una ispettrice del lavoro sempre attiva e generosa verso gli altri.

Un libro che è un thriller con tinte noir, dove la parte relativa al crimine ha lo stesso peso della parte relativa alla descrizione della situazione sociale della zona, della vita senza speranza e senza futuro dei lavoratori della fabbrica e delle loro famiglie. Senza soldi e fiducia nel futuro non c’è possibilità di riscatto, gli ascensori sociali sono destinati ad altre categorie. La vita nelle provincie industrializzate ed abbandonate a sé stesse è fatta solo di disperazione e poco altro. Dedicare la propria vita ad un lavoro che non ti lascia tempo per fare altro, per uno stipendio che ti consente solo di sopravvivere, per essere licenziato quando le cose vanno male, è spesso una scelta che un destino avverso pone come unica possibilità. Nicolas Mathieu è nato nelle zone in cui ha ambientato il suo romanzo di esordio, conosce bene la zona, la natura e l’atmosfera che si respira. La trama mantiene per tutta la durata del libro una tensione costante, tante storie si intrecciano attorno alle vicende della fabbrica ed a quelle di Martel, Bruce e Rita. Il libro descrive con grande efficacia le condizioni delle persone, le paure, le tensioni sociali, la mancanza di speranza. Un libro che denuncia il rischio che corrono le zone industrializzate dell’Europa se non sapranno adeguarsi ai cambiamenti sociali ed industriali. Si prospetta uno scadimento della qualità della vita che potrebbe riguardare milioni di persone se la politica non riuscirà a cambiare qualcosa. Quale futuro potranno avere molte zone dell’Europa senza le grandi produzioni industriali, ormai localizzate sempre più nell’Estremo Oriente? Un libro che pone tanti interrogativi che restano senza risposta. Ma proprio per questo non bisogna smettere di cercarle queste risposte per provare a cambiare qualcosa.