Tre passi per un delitto

TRE PASSI PER UN DELITTO

Titolo: Tre passi per un delitto

Autore: Cristina Cassar Scalia, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi

Un giallo classico, marito, moglie, amante. L’amante, giovane, bella, affascinante e misteriosa, viene uccisa a casa sua, a Roma, quartiere Prati. Il commissario Brandi dirige le indagini e di lui scrive Giancarlo De Cataldo. La giovane era l’amante di un importante e potente uomo d’affari, Marco Valerio Guerra, la sua parte è scritta da Maurizio De Giovanni. La moglie dell’imprenditore è Anna Carla Santucci, di lei scrive Cristina Cassar Scalia. L’omicidio ha grande risalto sulla cronaca romana. La vittima viene descritta in mille modi diversi, una manipolatrice, un’arrivista priva di scrupoli, una talentuosa aspirante artista, una drogata, una brava ragazza. Un omicidio crudele, una storia poco chiara, una soluzione del caso a portata di mano. Ma nulla è come sembra.

I tre autori danno voce ai tre protagonisti che raccontano le loro verità, i loro punti di vista, creando una storia che attrae il lettore e lo cattura con una trama originale, con un ritmo incalzante ed una tensione sempre alta. Gli autori sono riusciti a dare forza e carattere diversi ai tre protagonisti, tutti ben riusciti e aderenti perfettamente alla storia, riuscendo a scrivere come se fossero una sola penna, per un risultato finale armonico senza alcuna discontinuità. Un romanzo ambientato nella Roma dei quartieri bene, dove benessere e ricchezze sono diffuse e qualche volta nascondono segreti che è meglio non divulgare. In questo libro i protagonisti ci sorprendono, facendoci credere quello che vogliono, mostrandosi per quello che non sono o mostrando per la prima volta aspetti inediti della propria personalità. Le apparenze ingannano e scoprire la verità non sarà facile. Un ottimo esperimento di scrittura con alcuni tra i migliori autori di gialli italiani che ha prodotto uno dei migliori libri del 2020.

Una lettera per Sara

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Titolo: Una lettera per Sara

Autore: Maurizio De Giovanni

Editore: Rizzoli

Maurizio De Giovanni è uno dei giallisti italiani più prolifico ed interessante. È tornato in libreria con il terzo volume della serie che ha come protagonista Sara Morozzi, l’ex agente dei servizi segreti in pensione, che continua la sua saltuaria collaborazione con l’amico ispettore Davide Pardo. Sara ha una particolare abilità nell’interpretazione del linguaggio del corpo, è sempre stata la migliore e non ha perso lo smalto ora che è in pensione ed è diventata anche nonna. Il caso di questo “Una lettera per Sara” ha inizio molti anni fa, quando una ragazza che lavorava in una libreria come commessa viene uccisa in circostanze misteriose senza che il colpevole sia mai stato trovato. Tornati ai giorni nostri, un anziano collega di Davide Pardo, Angelo Fusco ex vicecommissario, malato e male in arnese, si presenta in commissariato, chiedendogli in nome della loro vecchia amicizia, di fare in modo che possa incontrare in carcere un anziano detenuto che, anche lui in punto di morte, vorrebbe confidargli alcuni segreti prima di morire. Pardo è scocciato prima di tutto per essere stato interrotto nella sua pausa caffè del lunedì mattina, un rito propiziatorio per la settimana che inizia che per nulla al mondo dovrebbe essere disturbato, poi per la richiesta del suo ex collega che lo mette in difficoltà, dovendo scomodare persone che non ha piacere di rivedere per poterlo aiutare. Pardo non si lascia intenerire dalle cattive condizioni di salute di Fusco e non fa nulla per aiutarlo. Il detenuto muore senza che l’ex vicecommissario sia riuscito a parlargli e solo allora Pardo decide di aiutare Fusco cercando di scoprire cosa il detenuto voleva confidargli. Inizia una avventura con un gran numero di personaggi, coinvolti in un viaggio nel tempo e nelle sofferenze umane. C’è chi è malato oppure nasconde colpe per le quali non ha mai pagato pegno, chi vive ai margini della legge ma è pieno di coraggio e di buoni pensieri, chi vive la pena di non aver visto condannati gli assassini di una persona cara. C’è molta umanità nei romanzi di De Giovanni, che è un grande narratore ed un bravissimo esploratore dell’animo dei suoi personaggi. Se le sue storie mostrano il lato criminale della società, violenta e crudele, i suoi personaggi mostrano la potenza dei sentimenti e della volontà e dimostrano la loro forza a seconda di come reagiscono alle prove dolorose che il destino gli riserba, quando vedono distrutte le convinzioni più forti e profonde su cui hanno basato la propria vita. L’atmosfera scanzonata dei libri dei Bastardi di Pizzofalcone è sparita, i libri con Sara sono malinconici, ci sono troppi ricordi che hanno lasciato tracce profonde e dolorose, ma il piacere della lettura è sempre lo stesso.

Le parole di Sara

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Titolo: Le parole di Sara

Autore: Maurizio De Giovanni

Editore: Rizzoli

Sara Morozzi e Teresa Pandolfi hanno lavorato nella stessa unità dei Servizi. Sara ha abbandonato il lavoro dopo la perdita del marito e del figlio. Era stata una grande investigatrice, nessuno come lei sapeva interpretare il linguaggio del corpo. Sara ha rinunciato a tutto, preferendo vivere nell’oblio e nel ricordo del marito e del figlio, riservando tutto l’affetto di cui è capace verso il nipote Massimiliano, il bambino che suo figlio ha concepito con Viola prima di morire. Viola è una ragazza intelligente e capace, fotografa alle prime armi con un certo talento, che è riuscita ad instaurare con Sara un buon rapporto. Le due donne si aiutano a vicenda per superare la situazione difficile in cui si trovano e per dare al bambino tutto l’affetto possibile pur con i limiti della loro situazione famigliare. In questo è di aiuto l’ispettore Davide Pardo, che è molto affezionato al bambino e che prova a tutti i costi di far innamorare Viola, che però non vede il lui il suo uomo ideale. Viola aiuta Sara nelle sue rare indagini, quando qualcuno si ricorda delle sue abilità. Teresa è rimasta in servizio e per non avere intralci nella carriera ha preferito non sposarsi, vivendo avventure brevi, sfruttando la sua avvenenza e la sua posizione gerarchica per avere rapporti con uomini molto più giovani di lei, avventure da una notte, senza nessun coinvolgimento sentimentale. Ma l’ultima avventura di Teresa è stata diversa, si era innamorata di un giovane ricercatore che era stato inserito nell’Unità per uno stage, Sergio Minucci, che ad un certo punto sparisce senza lasciare traccia. Teresa si rivolge alla sua amica Sara per iniziare una personale indagine. Teresa sa che ha infranto delle regole ma vuole scoprire la verità prima che qualcuno insabbi tutto.

Maurizio De Giovanni, nonostante il grande successo del personaggio del Commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone, ha deciso di lanciare una seconda serie di romanzi che vedono Sara Morozzi come protagonista. In questi libri lo stile narrativo è più semplice, la città di Napoli è solo uno sfondo, protagoniste indiscusse della storia sono Sara e Teresa, con i loro pensieri ed i loro problemi. Il libro tratta molti argomenti di estrema attualità come la collusione tra politica e malavita, l’immigrazione clandestina e lo sfruttamento degli immigrati da parte di imprenditori spietati e privi di umanità, il cattivo funzionamento della giustizia. Sara è uno dei poliziotti il cui senso della giustizia rimane indelebile nonostante non sia più in servizio e nonostante le vicende della vita la abbiano portata ad abbandonare tutto, ad estraniarsi, per scontare il senso di colpa per il figlio a cui non era riuscita a dare l’amore che avrebbe voluto e per convivere con l’immenso dolore dovuto alla morte del marito. Ma se c’è da aiutare i vecchi colleghi in qualche indagine particolare lei è sempre pronta ad entrare in azione. Le sue doti sono sempre le stesse, la capacità di mimetizzarsi, la lettura del linguaggio del corpo, l’intuito investigativo. Nei due libri dedicati a Sara, DeGiovanni mette in secondo piano l’aspetto investigativo per dare maggiore spazio ai sentimenti ed alle riflessioni dei protagonisti. Questo non è un limite del libro ma una diversa impostazione della trama che aiuta ad allargare l’interesse per il libro.

Sara al tramonto

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Titolo: Sara al tramonto

Autore: Maurizio De Giovanni

Editore: Rizzoli

Maurizio De Giovanni è uno scrittore con una storia personale che mi piace tantissimo. E’ diventaro scrittore quasi per caso, partecipando ad un concorso per scrittori emergenti quanto era già un uomo maturo. Il buon esito del concorso gli ha dato la spinta per iniziare a scrivere romanzi che negli ultimi anni lo hanno consacrato come uno dei migliori scrittori di gialli italiani.

Il suo libro Sara al tramonto è un romanzo a metà tra il giallo e il noir, scritto con il consueto stile elegante, che ha come protagonista Sara Morozzi, una donna di 55 anni a cui la vita ha lasciato ferite molto profonde. Sara è stata una ottima poliziotta impiegata in un reparto speciale per le intercettazioni non autorizzate, ha scoperto di avere un talento speciale nel riuscire a interpretare i segnali del corpo umano, quale il movimento labiale delle persone riuscendo a capire anche a notevole distanza le parole pronunciate o riuscendo a stabilire dalla postura, i movimenti della testa o delle mani, se la persona stesse dicendo la verità o stesse mentendo. Sara è in pensione, suo figlio è morto in un incidente e il suo compagno è morto di malattia. E’ sola e il rendersi invisibile durante il giorno è la sua prerogativa. La notte la povera Sara fà i conti con la sua vita. i suoi incubi, le sue colpe, vere o presunte, il suo pentimento di aver dedicato la sua vita al lavoro ed all’amore per il suo compagno, trascurando suo figlio ed il marito.

Sara ha qualche sporadico incontro con una ragazza che è stata la fidanzata di suo figlio prima che morisse e che ora aspetta un bambino. Sara tenta di stabilire un certo rapporto con la ragazza in modo da essere vicino al nipote, per poter dare al futuro bambino parte di quell’amore che ha negato al proprio figlio. Con il procedere della storia i rapporti tra le due improbabili suocera e nuora prenderanno una direzione imprevedibile.

Sara viene contattata da una ex collega ancora in servizio attivo che deve aprire una inchiesta su un caso di omicidio già risolto ma con alcuni segnali da valutare con prudenza e basso profilo, un tipo di lavoro in cui Sara con le sue doti speciali, potrà dare un contributo determinante. Sara, anche se in pensione da qualche tempo, accetta il lavoro a patto che abbia carta bianca e quindi sia lei a comandare le indagini. Viene affiancata all’ispettore Davide Pardo, una brava persona, un tipo leggermente introverso e poco spigliato ma con indubbie capacità professionali. I due avranno l’incarico di il caso, in cui ad essere in grave pericolo di vita è una bambina ignara e indifesa. La storia ruota attorno alla figura di Sara, una donna forte, che affronta le indagini con coraggio e determinazione, senza alcun timore di capi e superiori di qualsiasi livello. Di notte il lato oscuro e perdente di Sara prende il sopravvento, con i suoi incubi, errori, rimorsi per le sofferenze che ha inflitto alle persone che le volevano bene, mentre era impegnata solo a lavorare ed amare il compagno per il qualche aveva lasciato figlio e marito. Il racconto procede alternando la storia dell’indagine con la storia dei sensi di colpa e dei rimorsi di Sara, con una alternanza di emozioni e sentimenti che rendono il libro originale e molto convincente.