Musica sull’abisso

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Titolo: Musica sull’abisso

Autore: Marilù Oliva

Editore: HarperCollins

Il cadavere di una giovane donna viene ritrovato lungo l’argine di uno dei corsi d’acqua della Pianura Padana. Il corpo è reso irriconoscibile dalle conseguenze della lunga permanenza in acqua. La Polizia di Padova chiude il caso come suicidio, forse in modo troppo sbrigativo. I familiari della donna non vogliono credere alla tesi del suicidio e si recano alla Polizia di Bologna, nella sezione dove lavora Micol Medici, già protagonista del primo romanzo di Marilù Oliva, “Le spose sepolte”. Le indagini vengono orientate dai familiari della vittima verso la classe che la povera donna aveva frequentato al liceo, il Cicerone di Bologna, una scuola pubblica frequentata dai rampolli delle famiglie più in vista di Bologna. La classe è stata colpita da un destino tragicamente avverso dato che molti degli studenti sono morti in tempi diversi ed in circostanze sempre diverse e tali da non far emergere alcun tipo di collegamento. C’è una data ricorrente nelle morti, il 21 febbraio. Dopo un primo momento di smarrimento dovuto ai motivi per cui la Polizia possa aver ignorato per tanto tempo questa strage senza avere il minimo sospetto, le indagini partono con il massimo impegno, bisogna fare presto prima che la stampa si interessi del caso e scateni il putiferio. L’ispettrice Micol Medici dirige le indagini che partono dagli interrogatori delle famiglie degli studenti morti, dagli studenti rimasti in vita e dai professori della scuola.  Le indagini portano alla luce una canzone, scritta dagli studenti, il latino, che anticipa in modo macabro e puntuale quello che sarebbe accaduto ad alcuni degli studenti della classe.

Una catena di morti impressionante e difficilmente collegabili tra loro, una canzone apparentemente priva di significato ma che alla luce dei macabri fatti accaduti assume tutt’altro significato. Un mistero ben congegnato e costruito in modo brillante attorno alle vite degli studenti, con le loro passioni giovanili, i loro dubbi ed incertezze unite alla voglia di sorprendere e di esplorare zone proibite. Ragazzi apparentemente fortunati, di buona famiglia, ma con storie individuali non facili, qualche volta drammatiche, nulla è bello e pulito come sembra. In questo secondo capitolo delle indagini di Micol Medici, Marilù Oliva ha scritto un bel romanzo con una trama originale e ben costruita, con una grande attenzione verso la descrizione della condizione sociale dei protagonisti, trattando argomenti impegnativi come la malattia, l’attrazione dei giovani verso le droghe, le difficoltà dei giovani ad accettare se stessi, i fenomeni di bullismo e di prevaricazione di alcuni sui più deboli, i rapporti mai facili tra genitori e figli, il tutto con eleganza e leggerezza ma mai con superficialità.

La lettura è resa ancora più interessante da riferimenti letterari che impreziosiscono il testo senza appesantirlo. L’importanza della musica nell’indagine, da cui il chiaro richiamo del titolo, dà eleganza al racconto e fornisce un elemento in più per essere attratti dalla lettura.

Le spose sepolte

LE SPOSE SEPOLTE

Titolo: Le spose sepolte

Autrice: Marilù Oliva

Editore: HarperCollins

Le spose sepolte è un thriller che tratta il tema del femminicidio, della violenza domestica e delle relative conseguenze. Il romanzo è ambientato a Monterocca, paesino dell’appennino modenese governato solo da donne, così come sono donne tutte le principali protagoniste del romanzo.

La storia si svolge attorno alle attività di un Centro Ricerche Farmaceutiche che ha sede proprio a Monterocca, dove l’ispettrice di polizia Micol Medici e la sua squadra sono inviate ad investigare. L’apparente tranquillità del paese e la sua bellezza sono in netto contrasto con l’efferatezza degli omicidi oggetto delle indagini e con i terribili segreti che si portano dietro.

L’ispettrice Micol Medici si rivela tanto forte e determinata nel lavoro di indagine quanto fragile ed incerta nella vita privata e professionale, con grandi difficoltà ad essere tenuta nella giusta considerazione dai suoi colleghi, per lo più maschi.

La trama è ben strutturata e gli eventi si susseguono ad un ritmo incalzante, con storie del passato e del presente ben mescolate tra loro.

La storia ha il merito di rimanere sempre nell’ambito del verosimile, senza ricorrere ad esagerazioni.

La biografia dell’autrice dice che insegna lettere alle scuole superiori. I suoi alunni sono senza dubbio dei privilegiati con una professoressa del genere.