L’istituto – Stephen King

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Titolo: L’Istituto

Aurore: Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Traduzione: Luca Briasco

Luke Ellis è un ragazzino molto intelligente con capacità cognitive del tutto anormali. Sta per andare al college a soli 12 anni, i suoi genitori sono pronti a cambiare la propria vita per sostenere gli studi del loro figlio.

Tim Jamieson è comodamente seduto su un volo che da Tampa per New York. L’aereo è pieno e un agente federale deve salire a bordo. Il personale di volo annuncia ai passeggeri che chi lascerà il suo posto all’agente federale, riceverà un buono per dormire in hotel ed una congrua cifra in contanti. Dopo qualche rilancio economico, Tim si accorda per 2.000 dollari, lascia il posto all’agente ed abbandona l’aereo. Decide di rinunciare al volo del giorno successivo e di avviarsi verso New York facendo l’autostop. Il suo viaggio si fermerà a DuPray in Sud Carolina, in modo del tutto casuale, dove inizierà a lavorare come guardia notturna.

Una sera un gruppo di persone entra in casa di Luke Ellis e lo rapiscono dopo aver ucciso i suoi genitori. Luke viene narcotizzato e caricato a bordo di un SUV. Si risveglierà in una stanza simile alla stanza di casa sua, con i suoi vestiti, ma senza finestre. Luke troverà nel posto in cui si trova, altri ragazzi come lui, ciascuno con poteri e caratteristiche speciali, rapiti e rinchiusi in quello che scoprirà chiamarsi l’Istituto. Qui i ragazzi vengono regolarmente sottoposti ad esami ed analisi per scoprire la provenienza dei loro poteri. Le vite di Luke a Tim sono destinate ad incontrarsi nei drammatici ed imprevedibili eventi di questo romanzo, l’Istituto, ultima opera in ordine di tempo di Stephen King.

La storia è originale e densa di mistero, lo stile di King è coinvolgente, la tensione alta, ma ho trovato la trama lenta ed a tratti il dilungarsi di alcune descrizioni rallenta ulteriormente il racconto e diluisce la tensione anche quando non sarebbe necessario. I temi della lotta tra il bene ed il male e quello dell’amicizia sono la base portante della storia. I bambini e le loro doti sono al centro del romanzo ed i loro comportamenti, emozioni e sentimenti rappresentano la parte migliore del libro. Il male è rappresentato dagli adulti e dai molti modi che possono escogitare per far soffrire prossimo. Il libro rappresenta anche una critica feroce alla politica mondiale ed americana che sempre più spesso tende a considerare le persone come numeri e quindi a ritenere i loro sacrifici come inevitabili e necessari per garantire la sopravvivenza del resto della popolazione. Un libro che tratta temi attuali e che riporta alla memoria gli orrori compiuti dal nazismo con la scusa del progresso scientifico. Un buon thriller che forse lascerà scontenti i fan di Stephen King vecchia maniera.