Il prezzo dei soldi

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Titolo: Il prezzo dei soldi

Autore: Petros Markaris

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Andrea De Gregorio

La Grecia ha vissuto negli ultimi anni una profonda crisi economica. Sono noti a tutti i sacrifici che imposti al paese dalla Comunità Europea. “Il prezzo dei soldi” è ambientato in una Grecia che ha superato la lunga crisi e sta vivendo un periodo di ripresa economica, grazie ad alcuni investimenti esteri ed al ritorno delle compagnie di navigazione e dei loro armatori. Nessuno è a conoscenza della provenienza dei soldi, ma in fondo questo non interessa a nessuno, l’importante è che i soldi stiano tornando e con essi le speranze dei greci per un futuro migliore. In questo clima di euforia economica, ad Atene, viene ucciso un funzionario dell’Ente del turismo. Il commissario Kostas Charitos della polizia criminale è incaricato delle indagini che prendono subito la strada giusta con la confessione di due ladri di poco conto. Trovati i colpevoli, caso chiuso. Poco dopo avviene l’assassinio di un noto armatore. Due sue navi sono da poco affondate, una in Tailandia ed una in Ucraina, è naturale abbinare l’omicidio all’affondamento delle imbarcazioni. Anche questa volta l’indagine si risolve rapidamente, c’è la confessione, inchiesta chiusa. Ma il commissario Charitos vuole vederci chiaro, cerca di capire cosa sta accadendo, sente che c’è qualcosa di grosso su cui nessuno sta indagando. Gli omicidi diventano tre, un noto giornalista di inchiesta viene ucciso sotto casa, a bordo della sua auto. Il giornalista è un vecchio amico di Charitos, sempre più convinto che gli omidici siano collegati tra di loro ed a loro volta collegati con un grosso giro di riciclaggio di soldi che sta interessando la Grecia. L’inchiesta del commissario Kostas Charitos viene fermata dal vicecomandante della polizia, i soldi non si possono fermare. Il commissario viene sospeso dal servizio ed indagato per presunte irregolarità nella condotta delle indagini. Ma Charitos è un duro che non si lascia intimidire dai suoi superiori, riuscirà a trovare i collegamenti che cerca. E’ sicuro di riuscire a tornare in servizio, ad evitare sanzioni o trasferimenti. In realtà accadrà molto di più, ma per scoprirlo bisogna leggere il libro.

Il commissario Kostas Charitos, con la moglie Adriana, la figlia Caterina e gli altri personaggi della squadra investigativa, sono persone semplici, normali, non hanno problemi particolari o passati discutibili da nascondere, come molti commissari protagonisti di gialli e polizieschi moderni. La storia è ambientata ad Atene ma ha un respiro ampio, la Grecia al centro del Mediterraneo e del mondo, con i suoi armatori e le loro navi in giro per tutto il pianeta. Petros Markaris ha studiato economia e la sua formazione è evidente nel libro che pur essendo un giallo descrive gli eventi tenendo conto degli aspetti economici, senza appesantire il racconto, ma contribuendo a dare una maggiore credibilità ed attualità alla trama. Il libro è scritto con il commissario Charitos che narra in prima persona, con uno stile chiaro e diretto, molto piacevole. Atene è descritta come una città caotica, disordinata, urbanizzata senza alcun criterio, in una Grecia che mantiene una burocrazia lenta e poco efficiente, per non parlare della corruzione. Charitos è un personaggio simpatico, umano, poco propenso ad ubbidire ai superiori e di questo la sua carriera ne ha risentito. Il passato recente della Grecia è stato caratterizzato dalla imposizione da parte della Comunità Europea di sacrifici enormi per ridurre il debito pubblico. Nel libro di Markaris la Grecia è ora teatro di un nuovo esperimento di finanza internazionale, che apparentemente darà benefici immediati alla maggior parte dei cittadini, ma prevedere che risultati potrà dare nel lungo termine sarà tutto da scoprire. I soldi sono arrivati, ma nessuno ne conosce il prezzo.