La pietà dell’acqua

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Titolo: La pietà dell’acqua

Autore: Antonio Fusco

Editore: Giunti

Antonio Fusco è un funzionario della Polizia di Stato, lavora in Toscana dove si occupa di indagini di polizia giudiziaria. Quindi non è uno scrittore professionista ma comunque, nel caso di gialli e thriller deve essere considerato un addetto ai lavori.

La storia è ambientata in Toscana, è agosto, tempo di vacanze e di giornate caldissime. Un cadavere viene ritrovato in campagna nei pressi di un albero che ha una storia legata alla seconda guerra mondiale. Siamo sulle montagne nei pressi di Valdenza. Il delitto viene commesso nei pressi del paesino di Torre Alta, che ha preso il posto del vecchio borgo di Torre Ghibellina, sommerso da un lago artificiale creato nel dopoguerra dalla costruzione di una diga. Nei giorni dell’omicidio il lago è stato svuotato per la manutenzione straordinaria e la zona è piena di turisti accorsi per visitare il paese sommerso. Il commissario Casabona inizia ad indagare con la sua squadra e conosce subito una presunta giornalista francese che si trova sul posto per indagare su un cold case parigino del 1967. L’indagine è ancora alle fasi preliminari che il caso viene tolto alla polizia giudiziaria e viene preso in carico dalla Dia, in particolare dal commissario Morelli, uno squallido arrivista, al servizio di poteri occulti o deviati, nemico giurato di Casabona. Dopo poco tempo l’inchiesta ritorna di competenza del commissario Casabona e le indagini prenderanno la giusta direzione per chi tiene per la verità e la giustizia.

La storia si svolge tra eventi accaduti durante l’occupazione tedesca, proseguiti nel dopoguerra con ripercussioni anche nel presente, tra suicidi eccellenti, omicidi, pistole fantasma, bossoli di provenienza sospetta, politici ambigui, dossier spariti e molto altro per confezionare un giallo ben scritto e affascinante. Un secondo omicidio, il prete del paese, rende il mistero ancora più oscuro ma fornisce la conferma che è in corso una vendetta che parte da lontano e che è ancora in corso secondo il disegno del suo cinico esecutore.

Il libro racconta gli intrecci tra indagini e politica, il ruolo ambiguo e spesso poco chiaro di coloro che lavorano per i servizi segreti. C’è il personaggio del commissario Casabona, un uomo onesto e incorruttibile che si trova a combattere non solo i criminali ma anche coloro che all’interno del sistema antepongono gli interessi personali o di parte alla giustizia. Un bel personaggio, con i suoi problemi familiari, le sue debolezze personali, i suoi limiti caratteriali, molto umani e condivisibili. C’è anche una figura femminile, la poliziotta francese che collabora con il commissario Casabona, Monique Bernard, che contribuisce a dare alla storia un tocco di seduzione e piacevolezza. Casabona e Monique scopriranno il legame con il passato che condannerà l’omicida. Il commissario Casabona troverà il modo ed il coraggio per sconfiggere anche coloro che avevano interessi politici occulti per far tacere parte della verità.

Casabona si rivela uno dei commissari migliori della lunga serie di personaggi scaturiti dalla fantasia degli scrittori di casa nostra. Un libro piacevole, breve e intenso.

La misura dell’uomo

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Titolo: La misura dell’uomo

Autore: Marco Malvaldi

Editore: Giunti

Marco Malvaldi non si accontenta di scrivere le storie del “Bar Lume” con i suoi irresistibili vecchietti, ma appena può si dedica a qualcosa di diverso. Questa volta ha scritto un giallo storico con protagonisti Ludovico il Moro e Leonardo da Vinci.

La storia è ambientata nel 1493. Siamo nel Rinascimento, il mondo sta cambiando, Colombo è arrivato in America con le sue Caravelle, il sistema bancario si sta evolvendo facilitando gli scambi commerciali grazie alla diffusione delle lettere di credito. Milano sta attraversando uno dei suoi periodi migliori con Ludovico il Moro. Leonardo da Vinci frequenta il Castello per realizzare alcuni progetti commissionati proprio da Ludovico. Leonardo è già famoso come inventore, pittore, come uomo di scienza. La sua fama ha superato le Alpi e il re di Francia Carlo VIII invia a Milano due ambasciatori per chiedere aiuto a Ludovico il Moro nella guerra contro gli Aragonesi ma anche con l’incarico segreto di rubare il famoso taccuino dove Leonardo scrive i suoi appunti e disegna gli schizzi dei suoi nuovi progetti, tra cui un fantomatico studio di un automa guerriero progettato per essere invincibile. Leonardo è anche impegnatissimo nella costruzione di un monumento equestre a cui Ludovico il Moro tiene tantissimo, la cui realizzazione è in grave ritardo. In tale situazione storica, un uomo viene trovato ucciso all’interno del Castello e le indagini conseguenti danno il via alla trama del giallo.

Il libro ricostruisce in modo eccellente la parte storica della trama e il lato “umano” di Leonardo, alle prese con vicende terrene quali l’indagine sull’omicidio che porta a scoprire una lettera di credito falsa che in qualche modo coinvolge il Leonardo stesso. Il libro descrive intrighi, giochi di potere, pettegolezzi che si svolgono dentro il Castello dove Ludovico Sforza, duca di Bari, esercita il potere come reggente in nome del nipote. Ludovico è sposato con Beatrice D’Este ma ama Cecilia Gallerani, la dama con l’ermellino, soggetto del famoso ritratto commissionato a Leonardo proprio da Ludovico il Moro. Esilarante il racconto del momento in cui Beatrice scopre che Tommaso ha ordinato a Leonardo il ritratto della sua amante che era stato fatto di nascosto, con sedute di posa notturne. Il libro è scritto da Marco Malvaldi che non si spaventa del blasone dei protagonisti e con il solito stile ironico e irriverente, con alcune parti in linguaggio “rinascimentale” ed alcune parti in toscano moderno, si lancia in una ricostruzione storica degna di un saggio “serio”, scritto da uno storico professionista. Il personaggio di Leonardo è descritto con ironia ed “umanità” inedite. Forse la parte più debole del libro è la parte del “giallo” che non riserba grandi emozioni dalle indagini e relativi sviluppi. Un libro che fornisce una visione inedita sul Rinascimento Italiano ed in particolare di Milano. Nel libro si sono alcuni disegni degli schizzi di Leonardo, una piantina ed una vista del Castello, una pianta di Milano ed una cartina dell’Italia dell’epoca, che impreziosiscono l’edizione stampata. Forse il libro meritava una copertina migliore.