Ci vuole orecchio

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Titolo: Ci vuole orecchio

Autore: Gino Vignali

Editore: Solferino

Gino Vignali continua la sua attività di scrittore di romanzi gialli con la pubblicazione del secondo titolo della prevista tetralogia dedicata alla riviera romagnola dal titolo “Ci vuole orecchio”. La squadra dei protagonisti è rimasta la stessa del primo libro “La chiave di tutto”, come pure l’ambientazione, ossia Rimini e la sua famosissima riviera, anche se questa volta c’è un veloce viaggio a Montecarlo, la stagione è la primavera, per l’esattezza il mese di maggio. L’avventura inizia con il ritrovamento di una valigia nella rete di un peschereccio che sta pescando proprio al largo di Rimini. L’equipaggio del peschereccio scopre subito che all’interno della valigia c’è uno scheletro ed avvisa subito la Capitaneria di Porto del macabro ritrovamento. La squadra omicidi viene subito chiamata in causa, guidata dal vice-ispettore Costanza Confalonieri Bonnet. Le prime indagini sullo scheletro portano a scoprire che si tratta di una donna, dal fisico minuto e dalla postura assunta dal corpo all’interno della valigia senza subire fratture si pensa possa trattarsi di una contorsionista professionista. Le indagini sono subito orientate nel mondo circense. Dopo solo due giorni dal ritrovamento della valigia, una ricca ereditiera, molto nota a Rimini, viene uccisa nella propria abitazione. La donna stava vivendo un periodo di grande infelicità e di difficoltà esistenziali. Il testamento della vittima assegna gran parte del suo cospicuo patrimonio immobiliare ad una Fondazione che fa capo al medico che la aveva in cura, che diventa uno dei principali indagati insieme all’ex marito della vittima. Le due indagini saranno condotte in parallelo dalla squadra omicidi e l’avvenente Costanza Confalonieri dovrà dare fondo a tutte le sue risorse per trovare le soluzioni.

Il libro è molto piacevole, per il ritmo degli eventi, per le ambientazioni, per l’atmosfera frizzante e perennemente vacanziera che si respira a Rimini, grazie al mare, al clima ed alla simpatia dei suoi abitanti. I vari protagonisti con le loro storie personali sono un ottimo contorno alle vicende criminali della trama che ha una certa complessità, è ambientata in luoghi e ambiti sociali molto diversi tra loro. La storia mantiene sempre una alta credibilità e le vicende sono narrate con bello stile, chiaro e veloce. Molti i riferimenti a Fellini che danno al libro un tocco di nostalgico fascino. Il titolo del libro è un chiaro omaggio ad Enzo Jannacci, amico di Gino Vignali, entrambi coautori della canzone che da il titolo al libro.

L’autore Gino Vignali, oltre al merito di avere una ottima scrittura, ma su questo non c’erano dubbi, ha saputo creare personaggi inediti, divertenti e moderni, che danno vita a storie intriganti per una lettura divertente e rilassante.

La chiave di tutto

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Autore: Gino Vignali

Titolo: La chiave di tutto

Editore: Solferino

Quando ho scoperto che il Gino della coppia Gino & Michele era uscito in libreria con un libro scritto solo da lui senza l’amico Michele, la curiosità è stata tanta e non ho potuto evitare di acquistare il libro. Sono stato un fan delle varie edizioni di “Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano”. Ricordo quattro edizioni dei libri delle formiche poi una edizione che le raccoglieva tutte. Sono uscite nei primi anni 90, la loro lettura mi ha tirato su il morale in molte occasioni, quando la stanchezza ti impedisce di affrontare letture più impegnative, ma la mente ha comunque bisogno di evasione.

“La chiave di tutto” è principalmente un giallo ma è anche una commedia umoristica, che mescola omicidi, indagini e colpi di scena con situazioni comiche, qualche episodio di seduzione e qualche riferimento alla ricca borghesia milanese al meglio della sua condizione. Gino Vignali è anche un noto ed appassionato tifoso dell’Inter ed è riuscito ad inserire alcune battute con al centro la sua squadra preferita e lo stadio di San Siro

Il libro è ambientato a Rimini in un inverno freddo e nevoso, il team di poliziotti è composto da personaggi estremamente diversi tra loro ma ben affiatati ed assortiti. La trama non è molto complessa, i quattro omicidi sembrano avere come movente una specie di pulizia ideologica a cui i poliziotti non credono e continuano ad ingagare seguento le loro intuizioni.

Il libro è un giallo ma la parte umoristica in molte parti ha il sopravvento, soprattutto nei dialoghi tra i protagonisti, dove l’autore mostra tutta la sua vena comica.

Un libro per divertirsi e trovare un pò di svago.