I delitti di via Margutta

I DELITTI DI VIA MARGUTTA

Titolo: I delitti di via Margutta

Autore: Giancarlo Capaldo

Editore: Chiarelettere

L’autore di questo giallo appartiene alla categoria di scrittori che preferisco, ossia autori che nella vita hanno fatto tutt’altro e che si sono dedicati alla scrittura per passione e non per professione.  Giancarlo Capaldo è un magistrato ora in pensione, è stato responsabile della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, incaricato di importanti indagini su fatti che hanno segnato la storia recente italiana. I delitti di via Margutta è un libro molto piacevole, ambientato a Roma, con il suo consueto fascino architettonico e storico, una affollata lista di personaggi di vario tipo, politici, banchieri, imprenditori, nobili, faccendieri, massoni, donne affascinanti ed altre poco inclini alla morigeratezza. I protagonisti della storia sono il principe Gian Maria Ildebrando Del Monte di Tarquinia e sua moglie Gloria, insieme al loro fidatissimo maggiordomo Oliver. Un trio irresistibile, empatico, raffinato e gentile, con ottime introduzioni in tutti i salotti buoni e negli uffici del potere. Il Principe e la moglie, oltre alle varie attività che coltivano grazie alla loro fortunata condizione sociale, hanno la passione per le indagini ed una incredibile capacità di entrare in sintonia con le persone, indipendentemente dalla loro condizione sociale. Questa volta l’occasione per mettere alla prova il loro fiuto investigativo è l’assassinio di una loro amica, una signora molto in vista nel bel mondo romano, con la polizia che brancola nel buio ed i tre che con metodi poco ortodossi, cercano la verità a modo loro.

La storia si sviluppa tra ricevimenti eleganti, viaggi per il mondo, incontri con misteriosi faccendieri, prelati anonimi di grande potere, uomini delle istituzioni, avvocati prestigiosi che conoscono tutto di tutti. La trama è ben costruita, nessun indizio trapela dalle indagini e la soluzione del caso sarà del tutto imprevedibile. La finzione si mescola con la storia di Roma degli ultimi decenni, con riferimenti a fatti realmente accaduti, che conferiscono alla trama una maggiore veridicità. La scrittura di Capaldo è chiara e scorrevole, ironica e tagliente ma anche profonda e piena di considerazioni sull’animo umano, sulla giustizia, sul potere, sugli errori che comportano la caduta di alcuni e la carriera di altri. Descrizioni dettagliate ed appassionate dei luoghi in cui si svolgono i fatti e dialoghi serrati che rendono molto bene il carattere dei protagonisti. Un giallo appassionante per la personalità dei protagonisti ed il fascino della storia, per i temi trattati e per la personalità dei protagonisti, la trama avvincente e il ritmo serrato del racconto, per una lettura di grande piacere.