La cassa refrigerata

LA CASSA REFRIGERATA

Titolo: La cassa refrigerata

Autore: Francesco recami

Editore: Sellerio

Siamo in Veneto, nel 1992. L’anziana signora Maria Carrer muore nella sua casa, sola, così come aveva trascorso gran parte della sua vita. Non era molto ben voluta da conoscenti e vicini di casa.  Viene allestita una camera ardente in casa della defunta ed a dispetto delle previsioni, una folla di persone è presente apparentemente per rendere omaggio alla salma, in pratica per scoprire eventuali piccoli o grandi tesori che possano essere nascosti dentro l’abitazione. Le voci che girano in paese narrano di grandi ricchezze possedute dalla signora di cui lei non aveva mai fatto sfoggio. Il gruppo di persone presenti si lancia in una ricerca affannosa di ricchezze o di possibili indizi su dove possano essere nascoste. Il racconto si svolge completamente nella abitazione della signora Carrer come si addice ai tipici gialli della camera chiusa. Ma il romanzo non è un vero e proprio giallo, è più un libro di critica sociale pieno di satira e di umorismo un po’ macabro.

La trama racconta una storia inverosimile piena di umorismo che prende in giro alcuni tipici caratteri della nostra società. Il libro è scritto come se fosse una commedia, infatti non è diviso in capitoli ma bensì in scene, il lettore si trova come seduto di fronte ad un palcoscenico teatrale. Recami riesce nel suo intento in modo molto efficace, con una scrittura piacevole e divertente. La storia unisce il dramma della morte, molto presente nella storia in vari modi, con l’umorismo determinato dalle gesta dei presenti, che si esibiscono in una serie di comportamenti assurdi e veramente poco adatti a quello che ci si aspetta in una casa dove c’è un morto esposto. La trama è abbastanza complessa soprattutto data la limitata lunghezza del libro ed i continui colpi di scena coinvolgono il lettore senza interruzioni. Recami continua con i suoi racconti a mettere alla berlina i difetti degli italiani, che a quanto pare sono incorreggibili. Nell’assurdità del racconto e dei suoi sviluppi, alla fine tutto sarà chiarito con una conclusione sorprendente che evidenzia come ognuno di noi presenta un lato oscuro che al momento opportuno viene fuori per trarne il massimo beneficio.

Commedia nera n.1

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Titolo: Commedia nera n.1

Autore: Francesco Recami

Editore: Sellerio

Francesco Recami è uno scrittore abilissimo nel raccontare vicende umane tristi e crudeli con cinica ironia, cogliendo gli aspetti ridicoli della nostra società in modo acuto e originale. Riesce a far ridere anche quando, come nella Commedia Nera n.1, tratta argomenti seri e delicati come la violenza domestica tra coniugi, raccontando situazioni violente ed umilianti con un umorismo originale e dissacrante.

I protagonisti di questo romanzo sono due coniugi, Antonio Maria e Maria Antonietta. Già dai nomi si capisce che i due sono uno il contrario dell’altro. Lei è un commissario di polizia dal carattere dominante e dalla personalità esuberante, lui è un uomo mite e taciturno che finisce per essere completamente annullato dalla moglie che lo costringe ad abbandonare il proprio lavoro di sarto e diventare un casalingo, a subire angherie ed umiliazioni di ogni tipo, persino il dover trascorrere giorni in una specie di cella di rigore ricavata in una stanzetta della casa in cui vivono, quando il suo comportamento, a detta della moglie, necessita di una punizione. Il romanzo gioca molto sulla inversione dei ruoli, dove la moglie è la cattiva oltre che poliziotta, il marito fa il casalingo ed è quello che subisce i comportamenti estremi della moglie.

La storia racconta i vari tentativi di Antonio Maria di evadere dalla vita di inferno in cui è costretto, ridotto quasi ad un vegetale da cospicue dosi di medicinali che la moglie gli propina allo scopo di curarlo ma che in realtà lo rendono sempre più incapace di reagire. Tutti i tentativi di fuga verso la libertà finiscono sempre male e lui si ritrova a trascorrere malinconiche mattinate davanti alla televisione a guardare cartoni animati, proprio quelli che raccontano le avventure di Willi E. Coyote alla caccia di Beep Beep nella Monument Valley. Antonio Maria, proprio come il Coyote dei celebri cartoni animati, si ritrova sconfitto dopo ogni maldestro tentativo di fuga, ma da ogni sconfitta trova la forza di inventare un nuovo tentativo, di progettare un piano di azione sempre più ambizioso, sempre più ardito, fino al tentativo estremo che conclude il romanzo. Così come il Coyote, Antonio Maria è sicuramente sfortunato e maldestro, ma cattura inevitabilmente le simpatie del lettore, proprio perché finisce sempre vittima della sua dabbenaggine.

Il libro ha il solito comodo formato “Sellerio”, ideale da portare in viaggio e da leggere in situazioni di scarsa comodità. La carta dei libri di questa collana è la più piacevole al tatto tra i libri in commercio. Una vera delizia.

La clinica Riposo & Pace

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Titolo: La clinica Riposo & Pace

Autore: Francesco Recami

Editore: Sellerio

Sono in partenza per un breve viaggio di lavoro in Inghilterra. Compagnia Low Cost, rigorosamente solo bagaglio a mano, leggero, il più leggero possibile. La scelta dei libri da portare va su due titoli della Sellerio, la casa editrice dei libri blu, un pò più piccoli del normale. Comodissimi da portare in giro senza appesantirsi. I titoli scelti sono: “La clinica Riposo e Pace” e “L’anello mancante”.

“La clinica riposo & pace” è l’ultima opera di Francesco Recami, scrittore toscano, dalla scrittura diretta e ironica. ll libro racconta le vicissitudini di Alfio Pallini, un terribile anziano che si ritrova ospite nella “Clinica Riposo e Pace” suo malgrado, per opera dei suoi nipoti. Alfio si oppone al ricovero, facendo di tutto per riuscire a scappare, ma dovrà cedere ad una potente iniezione di sedativo che lo mette fuori uso. Appena riprende conoscenza, progetta subito la sua fuga, adottando nel frattempo comportamenti prudenti come non prendere le medicine prescritte dai medici o staccare le flebo a cui era collegato, senza farsi accorgere dal personale di sorveglianza della clinica.

Pallini è convinto che lo vogliano ammazzare ed i suoi sospetti trovano conferma in una serie di decessi di suoi compagni di stanza che passano a miglior vita in modo repentino e sospetto. Il racconto si snoda attraverso varie avventure del Pallini, morti sospette ed una serie di eventi che danno corpo ad un giallo ben costruito che arriva al finale tenendo il lettore piacevolmente sulle spine. Ma la trama del giallo è solo una delle possibili chiavi di lettura del libro.

“La clinica Riposo & Pace” è un libro che mette alla gogna quelle persone ciniche che approfittano della condizione dei malati per trarre enormi profitti da attività illecite e criminali rese possibili anche grazie ai comportamenti ipocriti dei familiari degli anziani e dalla compiacente e colpevole assenza di controlli da parte delle autorità. Ma non solo. Vengono sbeffeggiate anche le cure farmacologiche dei disagi mentali ed anche le strutture sanitarie private e non i cui rappresentanti sono spesso responsabili di comportamenti poco o per nulla etici.

Basta un vecchietto abbastanza demente ma non troppo e molto a molto tenate e testardo per sgominare una banda di criminali.