Robinson Crusoe

ROBINSON CRUSOE

Titolo: Robinson Crusoe

Autore: Daniel DeFoe

Editore: Mondadori

Traduzione: Oriana Previtali

Avevo letto Robinson Crusoe quando ero ragazzo. Ne avevo un ricordo molto sbiadito per i troppi anni passati. Ritenuto da molti come uno dei capostipiti del romanzo moderno, era da tempo in bella vista su uno scaffale, insieme ad altri libri in cerca di una disposizione meno provvisoria. Ho messo da parte per qualche giorno le novità e mi sono immerso nella lettura delle avventure del signor Crusoe.

Il libro è stato pubblicato nel 1719 ed ebbe subito un grande successo. Lo stile dell’autore, minuzioso, elegante e molto fruibile, il personaggio di Robinson sempre alla ricerca di nuove sfide, la lunga serie di avventure prima sull’isola del naufragio con i lunghi anni di solitudine, poi il ritorno in Inghilterra, le nuove avventure in giro per il mondo, sono alcuni degli elementi che hanno determinato il successo del libro. Ci sono molti altri temi degni di nota, alcuni ancora attuali, come la fuga dalla vita piccolo borghese, ripetitiva e poco emozionante, altri come il colonialismo, la scoperta della fede e la tendenza del cristianesimo e dei suoi adepti a fare del proselitismo ovunque si trovassero. La percezione del libro avuta da ragazzo era di un romanzo di avventura. Questa seconda lettura ha evidenziato altre caratteristiche, di un libro centrato sulla scoperta della spiritualità, sul ruolo della fede nei momenti di difficoltà, sull’importanza della lettura dei testi sacri, sul vivere la vita come viaggio di continua crescita, sull’importanza dei comportamenti retti come linea guida per la propria vita in tutte le circostanze. Un libro di grande spessore, complesso e ricco di contenuti, che mostra come dentro di sé gli uomini possano trovare la via per evolvere e rimediare agli errori del passato. Un viaggio nell’animo umano oltre che per mari e terre di tutto il mondo.