La logica della lampara

index

Titolo: La logica della lampara

Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

“La logica della lampara” è il secondo romanzo di Cristina Cassar Scalia con protagonista il vice-questore Vanina Guarrasi, una donna dalla storia familiare difficile, il padre fu ucciso in un agguato mafioso, che affronta la sua vita professionale con totale impegno e passione, la stessa che la porta ad amare i film girati in Sicilia, di cui è collezionista, le cose buone da mangiare e le sue amicizie, che coltiva nel poco tempo libero che le rimane dopo il lavoro. Vanina dirige la sua squadra di investigatori con grande capacità e dedizione, doti ampiamente riconosciute dai suoi superiori.

La storia comincia durante una battuta di pesca notturna con la lampara, la caratteristica lampada che serve per attirare i pesci. La lampara è richiamata nel titolo del libro ed è una metafora dell’intero racconto. Due pescatori dilettanti assistono ad una scena inquietante che si svolge a riva rispetto alla posizione della barca su cui si trovano. Due uomini gettano sugli scogli una grossa valigia. Poco dopo una telefonata anonima avvisa la polizia che una giovane donna è scomparsa. Si tratta di una donna, Lorenza Iannino, avvocato ed assistente di un potente e temuto avvocato di Catania. Le indagini partono dalla casa di fronte al tratto di scogliera dove i due pescatori hanno visto gettare la valigia che risulta affittata proprio a Lorenza Iannino. La sera dell’episodio della valigia, a casa di Lorenza era in corso una festa a cui erano presenti uomini politici e professionisti molto conosciuti in città, tutti esponenti della Catania che conta. Inizia un giallo dalla trama complessa, con molti personaggi, con una donna sparita di cui si teme la sorte. Il romando racconta molti dei mali italiani, la collusione della politica con il malaffare, uomini e donne di potere che usano la loro posizione sociale e professionale per commettere abusi di ogni tipo, feste per pochi intimi dove tutto è permesso, dal sesso alla droga agli affari illeciti. Un mondo di persone potenti ma poco rispettabili, pieno di donne e uomini potenti che trattano i loro collaboratori come servi della gleba, ambienti che diventato facile terreno per la crescita di risentimenti e rabbia, eventi del passato mai risolti. Una storia complessa con continui cambi di scenario, dove è difficile individuare colpevoli e innocenti, buoni e cattivi.  Il romanzo scorre piacevolmente, la lettura alterna le fasi dell’indagine con episodi della vita personale del vice-questore Vanina, descrizioni dei luoghi in cui è ambientato il racconto rese in modo piacevole e dettagliato, come le incursioni nelle tradizioni gastronomiche siciliane, tra le più ghiotte d’Italia. Una scrittura che riesce ad essere ironica quanto basta per stemperare la tensione quando gli eventi del racconto la fanno salire troppo. Alcuni inserti di termini siciliani “regionalizzano” il racconto senza per questo fare il verso al Maestro dell’italo-siculo per eccellenza. La vita della protagonista di divide tra Catania e Palermo e nel racconto c’è ampio spazio per descrivere il particolare tipo di campanilismo che vede le due città una contro l’altra su ogni questione della vita quotidiana. Uno dei punti di forza del libro è l’alternanza tra la trama del giallo e gli spunti che raccontano la realtà siciliana, compresi i disagi della ormai mitica “Salerno Reggio Calabria”, i traghetti che attraversano lo stretto di Messina ed i disagi di chi vola tra la Sicilia e Roma, dove l’aeroporto di Fiumicino diventa un luogo simbolo dei ritardi e disservizi possibili per i viaggiatori che devono raggiungere la Sicilia. Un libro piacevole da leggere tutto di un fiato, ottimo per chi è alla ricerca di qualche ora di relax.

Sabbia Nera

9788858428573_0_240_0_0

Titolo: Sabbia Nera

Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

Il corpo mummificato di una donna viene rinvenuto in una villa in stato di abbandono di proprietà di una storica famiglia catanese. Le analisi scientifiche diranno che la morte risale a quasi sessant’anni prima. I resti dell’abbigliamento del cadavere stanno a testimoniare che era una persona benestante, che vestiva in modo accurato ed alla moda. L’incarico di indagare sul caso viene affidato al vicequestore Giovanna Guarrasi, Vanina per gli amici. Ad aiutare le indagini il commissario ormai in pensione Biagio Patanè e la squadra di poliziotti della Guarrasi, un gruppo ben affiatato ed assortito. La scoperta della mummia costringe le autorità a riaprire un caso di omicidio che sembrava chiuso ed a indagare sulla identità della mummia che appare ai più sconosciuta. Un passato che torna e che porterà ad allungare la striscia di sangue da allora ai giorni nostri.

La protagonista è il vicequestore Guarrasi, una figura di poliziotto inedita nel fiorire di gialli italiani degli ultimi anni, una donna con un passato doloroso che non ha piacere di ricordare e che fa di tutto per dimenticarlo.

La ricostruzione del giallo è un modo per raccontare la Catania di oggi, rimasta ancorata al suo passato, con le sue tradizioni gastronomiche e le usanze linguistiche.

La trama del libro è ben costruita, le indagini portano in continuazione nuovi elementi che cambiano gli scenari e che ampliano la rosa dei possibili colpevoli.

La storia è intricata, raccontata con ritmo e continui cambiamenti di scena, per una lettura appassionata e piacevole.

Il libro è scritto da Cristina Cassar Scalia, medico di professione con la passione per la scrittura. A lei va il merito di aver scritto un giallo originale, senza troppi riferimenti alla sua professione, dimostrando ottime doti di scrittura dove ha ben dosato gli inserimenti delle frasi in lingua sicula che non sono troppo invadenti e non rallentano la lettura per il lettore che non ha dimestichezza con tale parlata.

Sembra che i diritti del libro siano stati acquistati per farne una serie TV. Se il progetto andrà in porto, il confronto con una delle serie TV dedicate ad un commissario di polizia ambientate in Sicilia sarà inevitabile ed anche molto impegnativo. Questo primo libro dedicato al vicequestore Guarrasi sembra comunque avere le carte in regola per tentare questa strada con ottime probabilità di successo.

Molto bella la copertina di Andrea Calisi.