L’uomo del porto

Titolo: L’uomo del porto

Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

L’uomo del porto è il quarto libro che vede protagonista in vicequestore Vanina Guarrasi. Il caso da risolvere è l’omicidio di uno stimato professore di filosofia, Vincenzo La Barbera, trovato accoltellato in un pub dove spesso passava le serate. Il professore era un tipo solitario, viveva in una barca ormeggiata nel porto di Catania, aveva avuto una gioventù movimentata ed era stato diseredato dalla famiglia. Vincenzo era noto per il suo impegno nel fornire aiuto ai giovani caduti nell’inferno della droga. In apparenza era un uomo buono e rispettato, senza nemici che potessero volerlo morto. La storia delle indagini ci racconta la Sicilia di Cristina Cassar Scalia. E’ evidente l’amore verso la Sicilia, per le sue bellezze naturali, i suoi colori e la sua gastronomia. Molti i riferimenti alle prelibatezze locali, pietanze e dolci dai sapori intensi ed indimenticabili, serviti sempre in porzioni come minimo abbondanti. I siciliani sono descritti come persone generose, capaci di gentilezze uniche verso le persone per cui nutrono amicizia ed affetto, come è il caso di Vanina, circondata da colleghi, amici e vicini di casa che per lei sono disposti a tutto. Una Sicilia in cui la mafia esiste, ma fa da sfondo alle avventure poliziesche di Vanina in cui i responsabili dei crimini non sono mai mafiosi, ma sono persone normali, che non fanno parte della criminalità organizzata, quasi a voler dire che il crimine non è monopolio dei mafiosi. La mafia è ben presente nel racconto, ha profondamente influito sulla vita di Vanina e su quella di altre persone a lei care, ma il libro ci racconta di una Sicilia che prova a vivere oltre la mafia, con i giovani che vogliono cambiare le cose, aiutando la polizia nelle indagini. Il racconto mostra fiducia nelle giovani generazioni, che forse saranno migliori di quelle di ieri, capaci di realizzare quel cambiamento che potrebbe confinare in un angolo le organizzazioni criminali ed iniziare un nuovo corso della storia dell’isola. La scrittura di Cristina Cassar Scalia si conferma chiara, lineare, intrigante e divertente, ottima per gourmet letterari e gourmand insaziabili.

Tre passi per un delitto

TRE PASSI PER UN DELITTO

Titolo: Tre passi per un delitto

Autore: Cristina Cassar Scalia, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi

Un giallo classico, marito, moglie, amante. L’amante, giovane, bella, affascinante e misteriosa, viene uccisa a casa sua, a Roma, quartiere Prati. Il commissario Brandi dirige le indagini e di lui scrive Giancarlo De Cataldo. La giovane era l’amante di un importante e potente uomo d’affari, Marco Valerio Guerra, la sua parte è scritta da Maurizio De Giovanni. La moglie dell’imprenditore è Anna Carla Santucci, di lei scrive Cristina Cassar Scalia. L’omicidio ha grande risalto sulla cronaca romana. La vittima viene descritta in mille modi diversi, una manipolatrice, un’arrivista priva di scrupoli, una talentuosa aspirante artista, una drogata, una brava ragazza. Un omicidio crudele, una storia poco chiara, una soluzione del caso a portata di mano. Ma nulla è come sembra.

I tre autori danno voce ai tre protagonisti che raccontano le loro verità, i loro punti di vista, creando una storia che attrae il lettore e lo cattura con una trama originale, con un ritmo incalzante ed una tensione sempre alta. Gli autori sono riusciti a dare forza e carattere diversi ai tre protagonisti, tutti ben riusciti e aderenti perfettamente alla storia, riuscendo a scrivere come se fossero una sola penna, per un risultato finale armonico senza alcuna discontinuità. Un romanzo ambientato nella Roma dei quartieri bene, dove benessere e ricchezze sono diffuse e qualche volta nascondono segreti che è meglio non divulgare. In questo libro i protagonisti ci sorprendono, facendoci credere quello che vogliono, mostrandosi per quello che non sono o mostrando per la prima volta aspetti inediti della propria personalità. Le apparenze ingannano e scoprire la verità non sarà facile. Un ottimo esperimento di scrittura con alcuni tra i migliori autori di gialli italiani che ha prodotto uno dei migliori libri del 2020.

La salita dei saponari

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Titolo: La salita dei saponari

Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

Un uomo viene trovato cadavere con un colpo di pistola al torace nella sua auto nel parcheggio dell’aeroporto di Catania. E’ un cittadino americano nato a Cuba, residente in Svizzera. Iniziano le indagini che sono affidate a Vanina Guarrasi ed alla sua squadra. Un omicidio anomalo, un morto che è un personaggio misterioso, nessun apparente legame con la criminalità, un imprenditore, un uomo di successo, tanti piccoli indizi ma nessun motivo evidente per essere ucciso. Le indagini si preannunciano complesse, bisogna trovare collegamenti con le sue origini cubane, con la sua vita in America e quella in Svizzera. Una indagine di portata internazionale che metterà a dura prova le capacità della squadra di investigatori catanesi, che dovranno dedicarsi con tutte le loro capacità ed energie. Un giallo con una trama ben costruita, una scrittura fluida e piacevole. La protagonista è una poliziotta che ha visto il padre ucciso in un agguato di mafia e il suo quasi ex compagno magistrato che vive a Palermo con cui ha un rapporto intenso e combattuto. Ambientazione molto siciliana, si sentono i profumi dell’isola, si vedono le bellezze dell’ambiente, si assaporano le prelibatezze gastronomiche, ben descritte e molto presenti in tutto il romanzo. Non mancano le critiche alle cattive abitudini dell’isola, alle cose che non funzionano, alla dirompente presenza criminale, ma il libro ha la Sicilia come protagonista e sono i tratti positivi ad essere messi in evidenza. I personaggi siciliani sono empatici, schietti, ospitali e generosi, come lo sanno essere i nativi dell’isola. Vanina sa attrarre le attenzioni di tutti quelli con cui ha a che fare, per la sua disponibilità personale, per la sua dedizione al lavoro e per l’attaccamento alla ricerca della verità. E’ ben protetta dall’ambiente in cui vive, dalle persone che la conoscono e che lavorano con lei, tutti pronti a tutto per lei e le sue indagini. Ma la vita è piena di ostacoli come dimostra il colpo di scena finale che chiude il libro ed anticipa un sicuro quarto capitolo della serie dedicata a Vanina Guarrasi.

 

Sabbia Nera

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Titolo: Sabbia Nera

Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

Il corpo mummificato di una donna viene rinvenuto in una villa in stato di abbandono di proprietà di una storica famiglia catanese. Le analisi scientifiche diranno che la morte risale a quasi sessant’anni prima. I resti dell’abbigliamento del cadavere stanno a testimoniare che era una persona benestante, che vestiva in modo accurato ed alla moda. L’incarico di indagare sul caso viene affidato al vicequestore Giovanna Guarrasi, Vanina per gli amici. Ad aiutare le indagini il commissario ormai in pensione Biagio Patanè e la squadra di poliziotti della Guarrasi, un gruppo ben affiatato ed assortito. La scoperta della mummia costringe le autorità a riaprire un caso di omicidio che sembrava chiuso ed a indagare sulla identità della mummia che appare ai più sconosciuta. Un passato che torna e che porterà ad allungare la striscia di sangue da allora ai giorni nostri.

La protagonista è il vicequestore Guarrasi, una figura di poliziotto inedita nel fiorire di gialli italiani degli ultimi anni, una donna con un passato doloroso che non ha piacere di ricordare e che fa di tutto per dimenticarlo.

La ricostruzione del giallo è un modo per raccontare la Catania di oggi, rimasta ancorata al suo passato, con le sue tradizioni gastronomiche e le usanze linguistiche.

La trama del libro è ben costruita, le indagini portano in continuazione nuovi elementi che cambiano gli scenari e che ampliano la rosa dei possibili colpevoli.

La storia è intricata, raccontata con ritmo e continui cambiamenti di scena, per una lettura appassionata e piacevole.

Il libro è scritto da Cristina Cassar Scalia, medico di professione con la passione per la scrittura. A lei va il merito di aver scritto un giallo originale, senza troppi riferimenti alla sua professione, dimostrando ottime doti di scrittura dove ha ben dosato gli inserimenti delle frasi in lingua sicula che non sono troppo invadenti e non rallentano la lettura per il lettore che non ha dimestichezza con tale parlata.

Sembra che i diritti del libro siano stati acquistati per farne una serie TV. Se il progetto andrà in porto, il confronto con una delle serie TV dedicate ad un commissario di polizia ambientate in Sicilia sarà inevitabile ed anche molto impegnativo. Questo primo libro dedicato al vicequestore Guarrasi sembra comunque avere le carte in regola per tentare questa strada con ottime probabilità di successo.

Molto bella la copertina di Andrea Calisi.