25 aprile 2020

I giornali hanno parlato della festa del 25 aprile, quella tradizionale legata alla Liberazione ed alla Resistenza, così come hanno dedicato un omaggio alle vittime che il Corona Virus 19 ha fatto tra il personale medico, oltre 150 vittime solo in Italia. È giusto rendere omaggio a queste persone che con grande senso del dovere e di responsabilità hanno affrontato con coraggio la pandemia arrivando al massimo sacrificio per salvare gli ammalati. È doveroso rendere omaggio alle vittime, ai medici come gli ammalati che non c’è l’hanno fatta, così come è d’obbligo guardare al futuro e quindi programmare e progettare il nostro domani. È giusto non lasciarsi andare al pessimismo oppure farsi travolgere dalle difficoltà. Non è il momento di cercare colpevoli, anche se qualcuno dovrà in futuro fare luce sui troppi morti nelle case di assistenza per anziani, sulle troppe speculazioni sulle mascherine, ancora incredibilmente non disponibili, così come sulle carenze organizzative del sistema sanitario. È indubbio che ad oggi ci sono cose che preoccupano moltissimo e non ci danno la giusta serenità. I ritardi con cui si sta programmando la fase 2, la poca chiarezza su quali aiuti economici saranno realmente disponibili per chi ne ha bisogno, i troppi tavoli riuniti per decidere, la mancanza di una voce unica ed autorevole che dia la certezza ai cittadini di essere guidati verso il futuro in modo autorevole ed affidabile. Troppe incertezze e troppi timori si stanno accumulando. Se il Corona Virus forse fa meno paura, i timori per noi semplici cittadini crescono sempre più. Se è vero che dobbiamo crederci, ora abbiamo bisogno di un cambio di passo da parte dei nostri governanti. Basta retorica ed annunci ma più fatti e decisioni autorevoli.

Corona Virus 19

Le dichiarazioni del numero uno della principale istituzione finanziaria europea, dicono dettate dalla prudenza, in realtà per salvaguardare i capienti forzieri della istituzione che dirige, hanno provocato un crollo delle borse del 10%. Di un bel tacer non fu mai scritto.

In una isola del Mare del Nord c’è chi si diverte a prendere in giro gli italiani per le misure prese dal governo, perchè così possiamo riposare ancora di più di quanto non facciamo di solito. Nella stessa isola il capo del governo ancora non si rende conto della situazione e non impone misure di sicurezza adeguate. Ma questi ancora non hanno capito che il mondo è cambiato?

Il capo della maggiore potenza mondiale, nonostante tutto, si comporta in base al suo tornaconto politico invece che per tutelare la salute dei suoi concittadini. Ognuno ha il presidente che si merita.

Da noi ancora mancano mascherine e disinfettanti per le mani. Le buone intenzioni si infrangono contro la dura realtà delle cose. C’è chi è stato fermato perchè andava a comprare il giornale in edicola con il motivo che il giornale non è essenziale, anche se i provvedimenti del Governo hanno mantenuto aperte le edicole proprio per l’importanza che hanno i quotidiani ed i giornali in genere. Ma chi deve fare applicare la legge forse non legge abbastanza. Ah l’Italia …

Siamo appena agli inizi di questa domiciliazione forzata. Ho più tempo per leggere i giornali. Sono preoccupato. Non solo per il Corona Virus 19, ma anche per tutto il resto.