La forza della natura

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Titolo: La forza della natura

Autore: Jane Harper

Editore: Bompiani

La forza della natura è il secondo libro di Jane Harper che vede tra i protagonisti l’agente federale Aaron Falk, già presente il primo libro dell’autrice, Chi è senza peccato e la sua collega Carmen Cooper.

La storia è ambientata in Australia nella zona montuosa detta Giralang Ranges, nelle vicinanze di Canberra. Una società finanziaria ha organizzato un trekking per gli impiegati, quelle iniziative che tanto piacciono ai responsabili delle risorse umane per fare gruppo, migliorare il gioco di squadra, rinsaldare i rapporti interpersonali. La zona impervia, le difficoltà ad orientarsi, la poca dimestichezza con le mappe, le attrezzature non proprio confortevoli, non mettono a loro agio i partecipanti fin dalla partenza. La vita a contatto con la natura accresce le difficoltà relazionali invece di migliorarle. Le squadre partecipanti sono due, una composta da soli uomini e l’altra composta da sole donne. Dopo qualche giorno al campo base torna la squadra delle ragazze ma sono quattro invece di cinque, manca Alice Russel, la persona più brillante e intraprendente del gruppo. Le quattro superstiti non sanno dare una spiegazione sul motivo della scomparsa. Partono subito le ricerche ma data la zona impervia e piena di pericoli da subito si teme per la sua vita. Alice, oltre ad essere una persona dalla forte indole e dalle indubbie doti professionali, è un testimone chiave in una inchiesta su reati finanziari e riciclaggio di denaro sporco che investe proprio la società per cui lavora, pertanto le indagini cercano di scoprire eventuali collegamenti tra la scomparsa e la particolare posizione di Alice.

La trama racconta storie personali, rapporti tra sorelle, relazioni tra persone che lavorano nella stessa azienda con ambizioni, storie e desideri diversi, con rancori e risentimenti sopiti dalla routine lavorativa quotidiana che invece emergono in tutta la loro carica violenta durante la convivenza forzata dovuta alla partecipazione al trekking. Ci sono anche problemi tra due adolescenti per alcune foto pubblicate sui social. A complicare le relazioni tra i protagonisti, le difficoltà relazionali di giovani figli con i loro genitori. A rendere la storia ancora più contorta c’è la presenza, nella zona in cui è scomparsa Alice, di un serial killer di nome Martin Kovac, che si teme possa aver ucciso la donna. La trama del thriller rende tutti i protagonisti possibili colpevoli o collaboratori dei colpevoli. La verità si coprirà solo alla fine del libro senza che nessun indizio possa indirizzare il lettore verso la soluzione. Un buon thriller, scritto in modo brillante. La storia ha qualche similitudine con Picnic ad Hanging Rock, scritto nel 1967 da Joan Lindsay, per via dell’ambientazione in Australia, della scomparsa di due ragazze in una zona impervia, il richiamo alla forza ed ai misteri della natura.

Dove c’è fumo

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Titolo: Dove c’è fumo

Autore: Simon Beckett

Editore: Bompiani

Il romanzo “Dove c’è fumo” è stato scritto nel 1997 e recentemente riscritto dall’autore. Probabilmente la riscrittura è stata decisa per sfruttare le possibilità che internet ed i social media danno agli autori di arricchire le trame con le diavolerie rese possibili dalle nuove tecnologie.

Protagonista della storia è Kate Powell, titolare di una agenzia di comunicazione, età intorno ai trenta, sta vivendo un buon momento professionale. E’ la sua vita privata che non è proprio felicissima. Ha da poco interrotto una relazione e non vuole iniziarne una nuova. Ha un forte desiderio di maternità, ma non vuole avere un marito o compagno in casa, al punto che decide di ricorrere all’inseminazione artificiale. Questa decisione la porterà a conoscere lo psicologo Alex Turner. Si ritroverà coinvolta in un vero e proprio incubo che metterà a rischio la sua vita professionale e privata, oltre quella dei suoi amici più cari.

Il libro nella prima parte viaggia tranquillo raccontando la vita della protagonista e dei suoi amici, i suoi successi professionali e il suo desiderio di di maternità. Ha poco del thriller questa prima parte ma comunque è raccontata in modo coerente con il seguito del romanzo e serve per caratterizzare al meglio i personaggi. La seconda parte invece è una vera e propria giostra vorticosa di eventi che si susseguono in un crescendo continuo di situazioni imprevedibili che coivolgono Kate e tutti coloro che in qualche modo sono a lei legati.

Un libro che entra nei modi di funzionare della mente umana. Quella di Kate, donna forte e determinata nel lavoro, fragile e insicura nella sua vita privata. Quella di Alex Turner, che si rivelerà inizialmente gentile e normale, per poi mostrare il suo lato peggiore al di là di ogni limite immaginabile.

“Dove c’è fumo” è un libro piacevole e accattivante, con una trama originale e ben gongegnata, un libro che parte analizzando i perchè di una scelta consapevole come la fecondazione assistita e finisce come un thriller mozzafiato. Una lettura non proprio impegnativa che ben si adatta al periodo di vacanze.