La ragazza del ponte

LA RAGAZZA DEL PONTE

Titolo: La ragazza del ponte

Autore: Arnaldur Indridason

Editore: Guanda

Traduzione: Alessandro Storti

Danni è sparita da qualche giorno. Frequentava persone poco raccomandabili, era coinvolta in un giro di droga, tra consumo e spaccio. Anche il suo ragazzo è irreperibile e forse è l’unico che potrebbe sapere che fine ha fatto Danni. I nonni con cui viveva la ragazza sono preoccupati e temono per lei. Si rivolgono a Konráð, un poliziotto ormai in pensione, un loro conoscente di cui si fidano. Il poliziotto in pensione gode di una certa fama a Reykjavík, per i risultati avuti con le sue indagini, quando era ancora in servizio. La storia di Danni e le indagini relative alla sua scomparsa si andranno a collegare con il caso della morte di una ragazzina che era annegata in un laghetto della città cinquant’anni prima.

Un giallo che affronta un caso del presente, un caso del passato, con sfondo i mali di una società in cui la droga e la violenza sulle donne sono presenti in misura maggiore rispetto alla percezione che in genere si ha da lontano. Una storia piena di personaggi di grande personalità, ben definiti, storie avvincenti che si intrecciano con altre storie, passato e presente legati insieme da una serie quasi incredibile di circostanze, personaggi irreprensibili si scoprono capaci delle peggiori violenze immaginabili. La società islandese nasconde dietro la facciata una violenza inaspettata, tenuta nascosta per evitare scandali, per salvare la faccia. I gialli nordici in genere mostrano poliziotti che sono veri e propri eroi sociali, capaci di tutto pur di arrivare alla verità, a tutti i costi.

Indriðason è un abile tessitore di trame, capace di mescolare storie e personaggi molto diversi, in apparenza senza legami tra loro, rendendo impossibile per il lettore individuare le prossime mosse dei colpevoli e degli investigatori, rendendo la lettura avvincente con un finale a sorpresa che sorprende il lettore. Uno stile di scrittura diretto, senza fronzoli o parole ridondanti. Un bel giallo, consigliato agli amanti del genere nordico.

La ragazza della nave


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Titolo: La ragazza della nave

Autore: Arnaldur Indridason

Editore: Guanda

Bella copertina con una giovane donna di spalle con un paesaggio tipicamente nordico come sfondo.

Il libro “La ragazza della nave” si presenta molto bene ed attira l’attenzione per la grafica originale della copertina che utilizza una foto dai bordi sbiaditi, intrigante anche se un pò triste.

La storia di svolge in due diversi periodi, due storie parallele che si intrecciano, la narrazione si alterna in modo da accentuare la tensione concedendo al lettore piccoli indizi a mano a mano che la trama procede, senza grossi colpi di scena ma con un progressivo incedere che cattura il lettore a poco a poco.

Nel 1940 la Scandinavia si trova in piena guerra mondiale e l’Islanda, pur essendo un paese neutrale, si trova a dover richiamare i suoi cittadini che si trovano all’estero per riportarli in patria. Viene organizzato un trasporto navale per mezzo dell’imbarcazione Esja, con partenza dal porto di Petsamo (il nome del porto di partenza della nave è anche il titolo originale del libro), in Finlandia, per effettuare il rimpatrio.

C’è molta gente sul molo di Petsamo tra cui una giovane infermiera che aspetta il suo fidanzato per imbarcarsi con lui e fare ritorno il Islanda. L’attesa è vana in quanto il fidanzato non si presenterà e la nave salperà senza il giovane. La fidanzata farà di tutto per avere notizie dell’amato e durante il viaggio, in modo inaspettato, scoprirà che è stato arrestato dai nazisti mentre si stava recando da Copenaghen a Patsamo.

Il viaggio sulla nave Esja sarà teatro di alcuni eventi che segneranno il destino di alcune persone in modo irreparabile.

Nel 1943 l’Islanda è occupata dalle truppe americane e la vita nella città di Reykjavik diventa difficile a causa della turbolenta convivenza tra civili e soldati. Un uomo con indosso una divisa militare viene ucciso e ritrovato sul retro di un locale malfrequentato. Pochi giorni dopo il cadavere di un uomo annegato viene ripescato dal mare. Il responsabile delle indagini è l’investigatore Flovent che insieme al suo aiutante Thorson cerca di trovare i responsabili delle due morti.

Le indagini si svolgono con difficoltà e arriveranno presto a trovare alcuni punti di contatto tra gli omicidi e alcuni episodi e personaggi collegati con il viaggio della nave Esja, avvenuto tre anni prima.

Il libro ha come sfondo la vita misera ai tempi della guerra, uno dei periodi peggiori della vita Islandese dei tempi moderni. Viene raccontata la vita della capitale Reykjavik, con locali malfamati frequentati dai soldati e meta di incontri con donne locali che per far fronte alla povertà si vendono per guadagnare pochi soldi anche con la speranza, vana, di trovare un principe azzurro che le possa portare in America dove trovare una vita migliore. La storia racconda di omicidi, violenze, tradimenti. Tutto esasperato dalle condizioni di povertà e di degrado dei rapporti umani che la guerra può generare.

Come spesso accade le peggiori violenze sono frutto di vendette che scaturiscono dalla gelosia.