La tormenta

LA TORMENTA

Titolo: La Tormenta

Autore: Anne Holt

Editore: Einaudi

Traduzione: Margherita Podestà Heir

Il libro inizia con Selma Falck sola, nuda, in una casa di legno in fiamme in mezzo al nulla. Nevica e per non bruciare viva deve scappare all’aperto. Non ricorda nulla di come sia arrivata in quella casa. Prova a ricordare, ha una vaga immagine di un matrimonio, poi di una scadenza da rispettare, ma non ricorda, fa freddo e lei non sa cosa fare per sopravvivere. Questo è il secondo capitolo che Anne Holt dedica a Selma, un avvocato dal passato turbolento, una situazione personale compromessa nel recente passato dal suo vizio per il gioco d’azzardo, che la ha allontanata dalla sua famiglia e soprattutto dai suoi due figli che non vogliono più avere nulla a che fare con lei. Ha smesso di lavorare come avvocato, ora è un detective, che accetta solo pochi casi. La sua situazione è cambiata con la risoluzione del suo ultimo caso, che le ha permesso di guadagnare molti soldi, sistemare tante cose della sua vita, liberarsi dai suoi vizi e ritrovare un buon equilibrio. La storia legata a Selma è appassionante e ben costruita, ma in parallelo il libro racconta molto della società norvegese che appare in modo inedito e molto poco “nordico”. Manovre oscure di gruppi clandestini che operano per mantenere il potere politico in mani sicure e che non esitano a far fuori gli avversari se stanno per mettere in pericolo la loro posizione. Tra eventi storici veri e inventati, la storia è credibile e ben raccontata, risultando di grande interesse. Molti i temi trattati nel libro, i rapporti familiari, la politica, complotti, il funzionamento dei mezzi di informazione, i rapporti all’interno delle famiglie, soprattutto tra genitori e figli. Un quadro della società norvegese molto diverso da quello che di solito noi mediterranei tendiamo ad immaginare, ossia di un paese ricco e senza grossi problemi. Un libro coinvolgente e intrigante.

 

La pista

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Titolo: La pista

Autore: Anne Holt

Editore: Einaudi

Traduzione: Margherita Podestà Heir

Anne Holt è una delle principali scrittrici norvegesi, è stata avvocato, giornalista ed anche ministro della giustizia. Ora si dedica totalmente alla scrittura. Non conosco i dettagli delle sue carriere nei vari ambiti, ma se da avvocato a giornalista è un passaggio che hanno fatto molte persone, molte meno sono diventate ministro della giustizia nei rispettivi paesi e ancora meno sono diventati scrittori a tempo pieno. Ammiro questo genere di persone, ossia coloro che hanno saputo evolvere e cambiare attività nel tempo, raggiungendo risultati di assoluto rilievo.

La pista è un thriller sorprendente, di ambientazione nordica che più nordica non si può, visto che è ambientato nel giro dello sport che si chiama sci nordico. La protagonista è l’avvocato Selma Falck, ex atleta, avvocato famoso ed affermato, ha perso tutto per colpa della sua dipendenza dal gioco d’azzardo. Hege Chin Morell è la più forte sciatrice di fondo norvegese, è nel pieno della preparazione per le olimpiadi di PyeongChang, quando viene trovata positiva ad un controllo antidoping. Con la piena convinzione che le analisi fossero state sabotate, il padre di Hege, Jan Morell ingaggia Selma Falck per farle trovare le prove della innocenza della figlia. Dopo pochi giorni dal clamore che la positività di Hege aveva scatenato, un atleta della squadra maschile viene trovato cadavere lungo la strada dell’allenamento. Le analisi dimostreranno che anche lui aveva in corpo la stessa sostanza che era stata trovata nelle analisi di Hege Chin Morell. E’ possibile che i due atleti siano stati dopati a loro insaputa? Forse c’è un complotto contro gli sciatori o contro la Federazione dello sci norvegese?

La trama di questo thriller è ben strutturata, i personaggi sono originali come tutta l’ambientazione, sia per i paesaggi tipici del nord Europa che per l’appartenenza al mondo degli sport invernali, che raramente sono utilizzati per ambientare gialli o thriller. Il romanzo si sviluppa in modo molto lineare e racconta vicende veritiere con un buon epilogo. Il libro disegna una società norvegese molto diversa da quella che di solito siamo portati ad immaginare. La scrittura della Holt, per sua stessa ammissione, raccontando le indagini e le investigazioni, porta a studiare a fondo le caratteristiche degli esseri umani, difetti, ossessioni, debolezze e particolarità. Questo libro è una lettura consigliabile, che descrive un mondo poco conosciuto in cui violenza e corruzione sono più diffuse di quanto non possa sembrare, con personaggi che nelle loro imperfezioni trovano il modo per essere interessanti, con altri che nella loro voglia di essere perfetti sono in realtà fonte di tanti problemi. Stupenda l’immagine in copertina.