Andrea Camilleri

Addio Andrea Camilleri, riposa in pace. Sei stato un grande scrittore ma soprattutto un grande uomo. Hai sempre espresso le tue idee con chiarezza e coraggio, mai nessun cedimento all’opportunismo. Hai scritto per divertire ma anche per insegnare a difendere la libertà e combattere gli egoismi. Ci lasci una eredità ricchissima, i tuoi scritti e le tue idee. Chissà se ne saremo degni.

Il cuoco dell’Alcyon

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Titolo: Il cuoco dell’Alcyon

Autore: Andrea Camilleri

Editore: Sellerio

Il cuoco dell’Alcyon è l’ultimo libro scritto da Andrea Camilleri con protagonista il Commissario Montalbano. La collana “La memoria” di Sellerio si arricchisce di un nuovo romanzo delle serie ambientata a Vicata, ormai giunta al trentesimo episodio.

In questo romanzo ai soliti coprotagonisti come Fazio, Mimi Augello, Catarella, Livia, Adelina, si aggiungono addirittura uomini dell’FBI, per una operazione di livello internazionale, che coinvolgerà Montalbano e la sua banda. Questo romanzo ha un respiro diverso, insolito, quasi una spy story, una avventura caratterizzata da un ritmo incalzante di eventi con una tensione crescente, insolita rispetto alle storie più tradizionali di Montalbano.

Il romanzo inizia con la crisi di un cantiere navale di Vicata, con la tensione suscitata dalle proteste degli operai e dal suicidio di uno di loro. La situazione in paese è molto delicata, la polizia si trova in difficoltà a controllare l’ordine pubblico, c’è molta tensione tra gli operai rimasti senza lavoro e le guardie giurate poste a protezione dell’azienda in chiusura. Il proprietario del cantiere navale è un uomo ricco e viziato, noto per il suo stile di vita dispendioso e libertino. Dopo pochi giorni viene ritrovato assassinato, i segni dell’omicidio sembrano quelli di una esecuzione mafiosa. In tutto questo trambusto, una misteriosa imbarcazione, una lussuosa goletta, l’Alcyon, compare e scompare dal porto di Vigata, senza lasciare tracce, senza indizi sui possibili passeggeri. Il commissario Montalbano, oltre alle indagini, deve far fronte alla apparente guerra che i suoi superiori hanno dichiarato al suo commissariato. Infatti lui riceve l’invito a consumare le ferie arretrate e mentre si trova lontano da Vigata, parte lo smantellamento del commissariato con il trasferimento dei suoi fidi collaboratori. La storia prenderà direzioni inaspettate e Montalbano sarà coinvolto in una avventura tra le più pericolose tra le tante conosciute.

Un libro che si discosta dalle storie tradizionali che Camilleri ha scritto per il grande commissario. Questa volta l’autore ha scelto una trama meno “siciliana”, riuscendo a dare un taglio inaspettato alla storia ed anche alle azioni dei personaggi principali, che appaiono in attività inedite. Il solito linguaggio italo-siculo costringe ad una lettura lenta ed attenta, di quello che ormai non è più un dialetto siciliano ma una vera e propria lingua autonoma, “il Camilleriese”. Buon divertimento.

km 123

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Titolo: Km 123

Autore: Andrea Camilleri

Editore: Mondadori

Il libro inizia con una telefonata senza risposta e prosegue con dei messaggi inviati con un cellulare. Ester prova a contattare il suo amante Giulio che non può rispondere dato che è ricoverato all’ospedale dopo uno strano incidente automobilistico. Ad avvisare Ester dell’incidente è la moglie di Giulio, Giuditta, che non conosce Ester, ma capisce subito di cosa si tratta. Inizia così il libro di Andrea Camilleri dal titolo “km 123”. Storie di infedeltà coniugali che si intrecciano con altre storie torbide, ambientate tra Roma, Grosseto e Fregene, che avranno come luogo simbolo dei vari eventi il chilometro 123 dell’Aurelia. Un testimone racconta che l’auto al cui volante c’era Giulio è stata volontariamente speronata da un grosso SUV e quindi quello che poteva sembrare un banale incidente è in realtà un tentativo di omicidio. I sospetti ricadono tutti su Giuditta, la moglie di Giulio, che da parte sua non fa nulla per celare la sua rabbia nei confronti del marito, colpevole di averla tradita.

Un libro breve che racconta una serie di relazioni coniugali, tradimenti e vendette che compongono una storia incalzante che si legge con facilità e con grande piacere. Il testo è scritto differenziando l’aspetto grafico a seconda che si tratti di un testo di un messaggio, di una e-mail, di un articolo di giornale, di una lettera interna al Commissariato di Polizia o di una parte del racconto tradizionale, utilizzando stili di scrittura diversi a seconda della tipologia di documento, quasi un esercizio di stile che aumenta piacere della lettura ed accelera il ritmo del racconto.  La storia è ambientata tra Roma e Grosseto ed ovviamente l’Aurelia, strada ben nota a chi si reca al mare in toscana dalla capitale. Il libro descrive fatti e personaggi facendoli sembrare quello che non sono facendo credere al lettore l’opposto di quella che sarà la realtà. Un abile gioco dell’autore che si diverte ad ingannare il lettore.