Perchè mi appartieni

PERCHE MI APPARTIENI

Titolo: Perché mi appartieni

Autore: Mary Higgings Clark & Alafair Burke

Editore: Sperling & Kupfer

Traduzione: Annalisa Garavaglia

 

Laurie Moran è una famosa conduttrice televisiva, la sua trasmissione si chiama Under Suspicion ed affronta casi irrisolti o su cui non è stata fatta completamente chiarezza. Laurie sta per sposarsi con Alex Buckley, un giudice federale appena nominato, sono alla ricerca di una casa che possa andare bene per loro. Laurie un giorno viene avvicinata dai genitori del dottor Martin Bell, un medico giovane di ottima fama, che era rimasto vittima di un omicidio mentre stava rientrando a casa. Uno sconosciuto gli aveva sparato mentre era ancora dentro la sua auto. I signori Bell sono da sempre convinti che l’omicidio sia stato compiuto dalla moglie del figlio, Kendra, e che le indagini siano state portate avanti con negligenza ed approssimazione. I genitori di Martin vorrebbero provare la colpevolezza di Kendra, proprio grazie alle indagini supplementari della trasmissione televisiva. Laurie decide di dedicare una puntata della sua trasmissione al caso Bell. Kendra dopo molte esitazioni, decide di partecipare alla trasmissione e di rispondere alle domande di Laurie. Le indagini portano alla luce molti aspetti inediti della vicenda, che il dottor Bell in realtà era una persona diversa da quella della sua immagine pubblica, che per arrivare alla verità c’è ancora molto da scoprire. Intanto c’è qualcuno che sta controllando la vita di Laurie.

Un romanzo scritto a quattro mani, un omicidio cruento, un assassino mai trovato, una storia in cui i personaggi cambiano man mano che la storia procede, nessuno è quello che sembra, ognuno ha qualcosa da nascondere e segreti da proteggere. Ambientazione molto newyorchese, con protagonisti ricchi e benestanti, eppure coinvolti in una storia di omicidio. Una storia ben costruita, con molti colpi di scena distribuiti con sapienza per mantenere alta la tensione del racconto. Un libro ben scritto da due campionesse del thriller.

L’ultima volta che ti ho vista

L'ULTIMA VOLTA CHE TI HO VISTA

Titolo: l’ultima volta che ti ho vista

Autore: Alafair Burke

Editore: Piemme

Traduzione: Rachele Salerno

 

Metropolitana di New York, affollata come sempre, gente che la usa per recarsi al lavoro o per altri motivi leciti, altra gente la frequenta alla ricerca della vittima a cui rubare una borsa, un portafoglio, qualsiasi cosa. Nicky ha bisogno di soldi, individua la vittima, inquadra cosa rubare, l’ultimo modello di telefono, desiderato da tutti, facile da vendere con un buon profitto. Lo scippo va male, Nicky scappa e viene inseguito dalla vittima. Nicky inciampa e cade sui binari. Lo salva la sua vittima che lo solleva proprio un istante prima che un treno lo travolga. Subito dopo il salvataggio la donna sparisce senza lasciare alcuna traccia. Una giornalista assiste alla scena, McKenna Wright, che riesce a trovare un testimone con un filmato della scena del ritrovamento. Osservando il filmato riconosce il volto della donna. Si tratta di Susan Hauptmann, una sua amica scomparsa da oltre dieci anni. McKenna inizia ad indagare sull’accaduto per ritrovare la sua amica a capire il perché della sua sparizione.

Un intrigo che si infittisce con il progredire della storia, che diventa sempre più contorta ed imprigiona il lettore nelle spire di una trama che parte lenta e poi prende un ritmo sempre più incalzante e che si evolve senza lasciare un attimo di respiro. Un thriller a metà tra lo psicologico e il legal, dove l’autrice mostra tutte le sue competenze professionali. La storia approfondisce i rapporti di amicizia e di conoscenza affettiva che abbiamo delle persone che ci circondano. La narrazione prosegue con uno stile diretto e lineare che mostra l’indubbio talento narrativo della Burke. Molti punti della trama richiamano le ferite sociali che operazioni militari in paesi come Iraq ed Afghanistan lasciano nella società civile oltre al rischio del terrorismo, molto sentito negli USA.

Una perfetta sconosciuta

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Titolo: Una perfetta sconosciuta

Autore: Alafair Burke

Editore: Pickwick

Traduzione: Elena Cantoni

Alice Humphrey sta attraversando un momento difficile. Figlia di un regista premio Oscar ed una madre attrice famosa, non riesce a trovare la sua strada. Il suo incarico al Metropolitan Museum of Art era frutto delle donazioni del padre e quando queste sono finite è finito anche il suo lavoro. Sono diversi mesi che Alice è disoccupata e non ha grandi prospettive. All’improvviso incontra un uomo che dopo pochi giorni le propone di dirigere una galleria d’arte. Un ignoto finanziatore garantisce la solidità economica dell’operazione. Sembra un sogno, ma non lo è. E’ tutto vero. Alice firma un regolare contratto di lavoro, insieme al suo nuovo conoscente trova lo spazio da affittare per aprire la galleria, l’allestimento avviene in tempi record, così come l’inaugurazione. Poi tutto precipita. L’uomo viene trovato ucciso nella galleria proprio da Alice, che poco dopo si trova a dover fronteggiare un poliziotto che le mostra una foto in cui lei sta baciando lui. Ma Alice non ricorda di averlo mai baciato. Qualcuno sta cercando di incastrarla e lei non ha nessuna idea sul perché.

Inizia un incubo per Alice Humphrey, accusata dell’omicidio senza essere in grado di difendersi. Tutto sembra tramare contro Alice. Le sue certezze sono spazzate via, lei stessa non è in grado di dire con certezza se è innocente o è in qualche modo coinvolta nell’omicidio.

Alafair Burke è una grande costruttrice di thriller avvincenti con trame complesse in cui spesso quello che accade mostra le cose in modo diverso dalla realtà. La fragilità della protagonista e l’accanimento dei fatti contro di lei crea fin da subito una grande empatia per Alice che sembra bersagliata dalla sfortuna. Alice è costretta a vivere il peggiore degli incubi, ma nonostante tutto dimostra di avere coraggio e determinazione per riuscire a dimostrare la sua innocenza oltre che ad affrancarsi dalla sua famiglia importante ma invadente ed anche molto chiacchierata. Il libro è ambientato a New York che viene mostrata come una città in crisi economica, molti edifici commerciali vuoti e pronti per essere affittati. Una città che mostra il volto normale, lontano dal glamour delle zone più blasonate e famose. Un buon thriller, una trama complessa, tante storie parallele apparentemente senza collegamenti, che convergono verso la conclusione in tutto troverà il giusto senso.

La ragazza che hai sposato

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Titolo: La ragazza che hai sposato

Autore: Alafair Burke

Editore: Piemme

Traduzione: Rachele Salerno

Jason Powell è un professore di Economia in una Università di New York, è famoso, scrive libri, è spesso ospite di trasmissioni televisive. Angela non si aspetta molto dalla relazione con il famoso economista. E’ una ragazza che viene da una famiglia povera, ha anche un figlio, non ha studiato. Ma le cose vanno per il meglio. Jason la sposa, acquista una bella casa a Manhattan, scuole private per il figlio, belle automobili, insomma una vita agiata oltre ogni aspettativa.  Arriva però un fulmine a ciel sereno. Jason viene accusato da una studentessa di molestie. Iniziano delle indagini, l’immagine di Jason comincia ad incrinarsi. La Polizia bussa alla porta di casa, Angela si preoccupa sia per il marito che per la improvvisa notorietà che la sua famiglia si trova a dover affrontare. Pochi giorni dopo una seconda donna accusa Jason di averla violentata. Tutto sembra precipitare, Angela si ritrova ancora di più, suo malgrado, al centro dell’attenzione di investigatori, giornalisti, amici, social media. Ma non sono le accuse al marito la sua principale preoccupazione. C’è un segreto che deve rimanere tale e non deve essere scoperto.

Una trama incalzante, una serie di eventi che sconvolgono la vita di Jason ed Angela come un fiume in piena. Protagonisti che mentono, fingono, nascondono, comportamenti elusivi, difficile riconoscere il vero dal falso, il buono dal cattivo. Jason sembra avere tutto a portata di mano, fama, ricchezza, autorevolezza, la donna che ama, ma rischia di perdere tutto quello che ha per delle accuse che potrebbero anche essere false. Angela che era povera, ha sposato l’uomo dei sogni, vive una vita che non avrebbe mai pensato di poter vivere, ora rischia di perdere tutto per le conseguenze che potrebbero avere le bravate di suo marito sui segreti che lei custodisce della sua vita precedente alla conoscenza di Jason. La costruzione della storia è fatta con abilità, con una trama intricata basata su eventi che si susseguono a ritmo velocissimo, senza un attimo di tregua, con situazioni imprevedibili di difficile interpretazione. L’autrice pone al centro della trama gli abusi sessuali, tema di grande attualità negli Usa, ma evidenzia anche come nella giustizia americana i procedimenti civili, con i relativi indennizzi, siano più importanti dei procedimenti penali.