Oxen Gli uomini oscuri

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Titolo: Oxen – Gli uomini oscuri

Autore: Jens Henrik Jensen

Editore: Salani

Traduzione: Margherita Podestà Heir

Niels Oxen è un ex soldato pluridecorato, tante medaglie al valore ma anche tanti disturbi da stress post traumatico, ossessioni ed incubi. E molti nemici che lo vogliono far fuori. Vive sotto una falsa identità, si nasconde da tutto e da tutti. Non ha amici ed alleati, solo la la sua amica Margrethe Franck, una agente dei servizi segreti che cerca di aiutarlo quando è possibile. I nemici di Oxen appartengono ad una associazione segreta e criminale, la Danehof, che vede tra i suoi adepti alcuni tra le principali figure politiche della Danimarca. Oxen è in possesso di filmati e documenti che se divulgati provocherebbero una crisi politica senza precedenti. Ha stipulato una specie di assicurazione sulla sua vita facendo in modo che in caso di sua morte per mano dei suoi nemici, il materiale in suo possesso fosse divulgato alla stampa ed alle televisioni di tutto il mondo, rovinando per sempre alcuni uomini politici aderenti alla Danehof. In passato la cosa aveva funzionato ma la situazione stava cambiando velocemente e qualcuno molto in alto aveva deciso di fare fuori Oxen in ogni caso. Senza alleati e nessun tipo di appoggio, Oxen si troverà da solo a combattere contro un nemico dalle risorse tecnologiche immense e con collaboratori ovunque.

Questo libro, Oxen gli uomini oscuri, è il secondo della serie. Il primo volume, Oxen La prima vittima, è uscito nel 2019 e recensito lo scorso 27 agosto. Oxen è un uomo rude, addestrato alla vita negli ambienti ostili, alla solitudine, vivere nascondendosi non gli pesa, per lui è ormai una condizione di vita normale. In questo secondo capitolo, Oxen continua la sua fuga solitaria, trascorre la  vita vagando per boschi e foreste, alla ricerca di rifugi e posti dove può vivere senza essere visto. Non ha contatti con la madre, con la sorella, con nessun membro della sua famiglia. Ma la sua è una vita nascosta solo in apparenza, i suoi nemici sono sempre in agguato e la sua vita è un continuo fuggire e proteggersi da chi lo vuole morto. Oxen combatte i suoi nemici che sono nemici della liberta e delle persone normali. Il quadro della situazione politica danese che viene descritto nel libro non è proprio confortante. Corruzione, violenze, interessi privati anteposti al bene comune. Società segrete con collaboratori in tutte le istituzioni dello stato danese, con disponibilità illimitate e con mezzi tecnici ed uomini come e meglio di un esercito nazionale, che controllano tutto e condizionare la vita della nazione. Un libro coinvolgente, con un protagonista unico e carismatico, che combatte da solo contro nemici occulti non solo suoi ma di tutti i cittadini.

La casa sulla scogliera

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Titolo: La casa sulla scogliera

Autore: Emma Rous

Editore: Sperling & Kupfer

Traduzione: Roberta Zuppet

Seraphine è una ragazza di 25 anni, ha un fratello gemello e un fratello maggiore. Una infanzia segnata da un tragico evento, il suicidio della madre il giorno stesso in cui ha messo alla luce Seraphine e suo fratello, lanciandosi dalle scogliere vicine a Summerbourne, la casa di famiglia sulla costa del Norfolk. Sono passati 25 anni da quel tragico giorno ed il padre dei tre ragazzi muore improvvisamente in un incidente domestico. Seraphine, pur sconvolta per la perdita, è costretta a tornare a Summerbourne per sistemare alcune pratiche burocratiche e per mettere ordine alle cose del padre. Sistemando vecchie carte e documenti, trova una fotografia che mostra la madre con in braccio un bambino. La foto è stata scattata il giorno della nascita di Seraphine. Nella foto appare una donna ben vestita e pettinata, il volto raggiante di una donna fiera di tenere in braccio il suo bambino appena nato, nulla che possa far credere che di lì a poco la stessa donna si possa essere suicidata. Seraphine è sconvolta dalla scoperta della foto. Perché la madre ha in braccio un solo bambino e non entrambi i gemelli? Dove stava il gemello mancante? E perché proprio quel bambino stava in grembo alla madre? Perché la foto era stata tenuta nascosta per tutti quegli anni? Quale mistero si nasconde dietro quella foto? Seraphine decide di scoprirlo.

Ha inizio una avventura raccontata su due piani temporali, quello dell’anno della nascita dei due gemelli, raccontato da Laura, la ragazza alla pari che stava nella famiglia di Seraphine ed il secondo, quello attuale, raccontato da Seraphine stessa. I capitoli si alternano e gli eventi del passato piano piano vanno a definire le risposte che Seraphine sta cercando. Un romanzo incentrato sull’importanza che la famiglia ha per le persone e della perdita dei riferimenti se l’appartenenza alla famiglia vien emesse in discussione da un passato nascosto e diverso da quello che si è creduto di aver vissuto. Ma oltre che un riferimento, la famiglia è anche il centro attorno al quale avvengono cose impensabili, i cui effetti devastanti fanno ancora danni a distanza di tanti anni. Un romanzo crudele ma appassionante, con una trama ben costruita, forse con un finale che poteva essere scritto in modo più accurato. I continui salti avanti ed indietro nel tempo sono ben distribuiti e non intaccano il piacere della lettura.

L’isola delle anime – Piergiorgio Pulixi

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Titolo: L’isola delle anime

Autore: Piergiorgio Pulixi

Editore: Rizzoli

La questura di Cagliari ha costituito per la prima volta la sezione Delitti Insoluti a cui vengono assegnate due ispettrici, Mara Rais e Eva Croce, le protagoniste del romanzo. Le due poliziotte sono in una fase delicata della loro carriera, sono entrambe in “punizione” e per questo assegnate alla sezione Delitti Insoluti. Mara è cagliaritana mentre Eva è di Milano, trasferita a Cagliari per scontare le sue colpe. Le due poliziotte iniziano il loro rapporto senza piacersi, diffidando una dell’altra, anche se si conoscono appena. Ma sono due persone capaci e determinate e troveranno insieme la forza per uscire dai loro rispettivi momenti difficili sostenendosi a vicenda. Come primo caso della sezione “Delitti Insoluti”, le due ispettrici devono riaprire una indagine legata a due omicidi di tanti anni fa, avvenuti con le stesse modalità, come fossero rituali sacri, con le vittime uccise per fare un dono a qualche divinità delle tenebre. L’indagine sembra impossibile da resuscitare per il tempo trascorso e per la totale mancanza di indizi quando improvvisamente tutto si riapre con il rapimento di una giovane donna che appare subito come possibile nuova vittima sacrificale. Il prologo del libro contribuisce subito ad innalzare la tensione, con la narrazione di un episodio terribile e difficile da credere possibile ai giorni d’oggi.

Il romanzo narra due storie parallele e collegate tra loro in modo quasi inverosimile. La vita delle due ispettrici con le loro indagini su crimini efferati e la storia di una grande famiglia della Barbagia, quasi una popolazione autoctona, che vive da secoli in quelle terre, dove la vita è dura e difficile, con le antiche usanze delle civiltà nuragiche e di culti antichissimi tramandati da generazioni in generazioni ed ancora vivi e rispettati, che in qualche caso nascondono violenze e crudeltà inenarrabili.

“L’isola delle anime” è un romanzo in cui Piergiorgio Pulixi è riuscito in modo brillante a mescolare la trama criminale con i misteri della terra sarda, mostrando antiche tradizioni che richiedono rispetto quando non finiscono in crudeli ed efferati delitti. Le descrizioni ambientali suscitano emozione e ammirazione per le bellezze descritte, coinvolgendo tutti i sensi del lettore, per una esperienza emozionale completa. Il testo è mescolato con frasi in lingua sarda, di facile comprensione, ma inserite con misura per aumentare il piacere della lettura di una prosa eccellente, molto accurata in tutti i dettagli. Un libro con personaggi ben definiti, storie diverse e ben collegate tra loro, una trama criminale originale e dall’esito inaspettato, con una immersione nella storia più antica della Sardegna, sotto forma romanzata di un breve ma efficace saggio di antropologia sarda.

L’avvocato degli innocenti – John Grisham

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Titolo: L’avvocato degli innocenti

Autore: John Grisham

Editore: Mondadori

Traduzione: Luca Fusari e Sara Prencipe

L’avvocato degli innocenti è l’ultimo libro in ordine di tempi di John Ghisham, uno dei principali autori di legal thrillere di best seller internazionali. Il protagonista del romanzo, voce che narra in prima persona, è Cullen Post, un avvocato che all’inizio della carriera aveva perso completamente la fiducia nella giustizia ed aveva deciso di lasciare la professione. In seguito soffrirà di esaurimento nervoso e solo la fede in Dio riuscirà a rimetterlo in carreggiata. Diventato pastore episcopale affianca un parroco che assiste i condannati. Qui Post entra in contatto con molti condannati innocenti e decide di tornare a fare l’avvocato per riaprire i processi che hanno portato a condanne di innocenti. Post inizia a collaborare con una organizzazione no profit che segue i casi di condannati ingiustamente, indipendentemente dal loro colore della pelle o dell’etnia di cui fanno parte. Il libro tratta le vicende dei casi che Post sta seguendo e che contribuiranno a costruire la sua fama di Avvocato degli innocenti.

Il libro entra subito nel vivo della vicenda, con le storie dei clienti di Post in primo piano, le ricerche per trovare nuovi indizi, per scoprire errori nelle prove utilizzate per condannare gli imputati. Storie di ingiustizie evidenti, raccontate con ottimo ritmo, senza un attimo di respiro, con un susseguirsi di colpi di scena e di eventi molto serrato. Grisham si conferma grande narratore, in grado di raccontare le vicende umane mescolandole con le vicende processuali senza perdersi nei tecnicismi legali, riuscendo a spiegare con parole comuni il funzionamento della giustizia in America. Non ne esce un quadro confortante. L’America risulta essere un paese con un altissimo tasso di illegalità, con il traffico di droga che muove montagne di soldi e condiziona il funzionamento delle forze dell’ordine che dovrebbero contrastarlo. L’America de “L’avvocato degli innocenti” è un paese razzista, corrotto, con una macchina giudiziaria complessa e poco reattiva, spesso alla ricerca di un colpevole qualsiasi, capace di mandare in carcere un innocente pur di chiudere il caso con una condanna. John Grisham apre uno squarcio sul velo di ipocrisia che copre molti dei misfatti che avvengono nel nome della legge e questo è di sicuro un merito di questo libro.  Se un americano come lui, Grisham è stato senatore del Partito Democratico, critica il suo paese vuol dire che ci sono ancora speranze per vedere dei progressi nel prossimo futuro nel sistema giuridico americano.

 

Bassa marea – Enrico Franceschini

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Titolo: Bassa marea

Autore: Enrico Franceschini

Editore: Rizzoli

Un giornalista in pensione anticipata, un medico primario, un bibliotecario ed un ingegnere. 4 amici inseparabili che vivono a Borgomarina, Romagna. Mare, sole, piadina, gente simpatica e molti vitelloni. Siamo in bassa stagione, un periodo in cui le spiagge non hanno ancora l’aspetto curato e ammaliante della stagione estiva. Si respira aria buona, ideale per una vita tranquilla. Il giornalista, soprannominato Mura, ha solo 60 anni e gli pesa il fatto di essere stato pensionato anticipatamente. Si sente messo da parte troppo presto, la cosa non gli va giù, anche se non tornerebbe indietro. Ma il suo lavoro di inviato speciale, sempre in giro per il mondo, gli manca. Dorme poco e la mattina presto, tutti i giorni, si concede una corsetta lungo la spiaggia, tanto per tenersi in forma. Una mattina sulla riva vede un corpo di donna. Sembra morta ma respira ancora. La prende in braccio e con uno sforzo sovrumano la porta a casa, cercando di non essere visto. La donna è in cattive condizioni, sembra svenuta e non dà segno di riprendersi. Appena si riprende, Mura scopre che la donna è russa, non si ricorda come mai è caduta in acqua e per quanto tempo ha nuotato prima di arrivare a terra. Mura si rende conto che la faccenda potrebbe essere pericolosa. Ma non ha ancora idea di quanto è grande il guaio in cui si è cacciato. Inizia l’avventura di “Bassa marea”, un thriller romagnolo, in cui Enrico Franceschini scrive una storia piena di humor, ma con pesanti critiche al mondo del giornalismo, con una analisi storica dell’evoluzione della Romagna dal dopoguerra ad oggi e di come sia diventata la principale area per il divertimento estivo in Italia. Un quadro della situazione economica e delle infiltrazioni malavitose, attratte dai facili guadagni e dal giro enorme di prostituzione, piuttosto evidenti e preoccupanti. Tutto questo in un racconto divertente, in una atmosfera goliardica alla “Amici miei”, con i 4 amici che pur nelle differenze economiche, sociali e sentimentali, antepongono la loro amicizia a tutto il resto. Una specie di 4 moschettieri, non al servizio del re, ma della regina del divertimento, la Romagna.

 

 

 

 

La confraternita dei mancini – Hakar Nesser

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Titolo: La confraternita dei mancini

Autore: Håkan Nesser

Editore: Guanda

Traduzione: Carmen Giorgetti Cima

Un tempo essere mancino era considerato un difetto da correggere nelle prime classi di scuola. Non esistevano le penne biro, si scriveva con le stilografiche ed essere mancino voleva dire passare con la mano sull’inchiostro fresco, quindi macchiare il foglio. Alcuni compagni di scuola fondarono la Confraternita dei mancini, un club riservato a coloro che erano nati con tale “difetto”. Ne facevano parte 5 ragazzi, che divennero molto più che amici, che condivisero alcune esperienze che ebbero pesanti conseguenze nella loro vita. Dopo qualche anno si persero di vista ed ognuno proseguì per la sua strada. Nel 1991 fu organizzata una cena tra gli iscritti alla confraternita, una occasione per rivedersi, per riparlare delle esperienze del passato. L’appuntamento era stato fissato presso la “Pensione Molly”. Durante la cena avvenne un fatto tragico. Un incendio distrusse il locale in cui la confraternita si era riunita e tutti i presenti morirono. Le indagini mostrano subito che c’èra qualcosa di strano. Gli iscritti alla confraternita erano 5 ma furono ritrovati solo 4 cadaveri. Gli investigatori pensarono che fu il quinto confratello mancante a dare fuoco al locale del ritrovo e che fosse riuscito a fuggire.

Nel 2012 viene ritrovato un cadavere nei pressi della zona in cui sorgeva l’edificio che ospitava la “Pensione Molly”. Si tratta del corpo del quinto iscritto alla confraternita. Il caso viene riaperto e l’ex commissario Van Veeteren, in pensione da tempo, viene coinvolto nelle nuove indagini, costringendolo ad interrompere l’attività di libraio intrapresa con l’andata in pensione. Le indagini di Van Veeteren sono affiancate a quelle dell’ispettore Barbarotti, che sta indagando su un omicidio compiuto in Svezia che alcuni indizi sembrano collegarlo con il caso del 1991.

La struttura del romanzo è divisa in tre periodi storici diversi, ogni capitolo ha nel titolo l’anno a cui è dedicato e si passa dalla fine degli anni 50 ai primi anni 60 per poi passare ai fatti del 1991 e del 2012. Il romanzo è un continuo saltare da un periodo all’altro, in ogni capitolo ci sono piccole tracce del passato che spiegano a poco a poco gli eventi successivi, in un continuo va e vieni dal passato al presente. L’autore presta molta attenzione al carattere e personalità dei personaggi del romanzo e queste caratteristiche si evidenziano dai dialoghi dei personaggi stessi, senza lunghe analisi introspettive, a vantaggio della lettura che scorre piacevolmente. Il segreto della confraternita sarà svelato a poco a poco e solo alla fine tutto il quadro investigativo sarà chiaro.  Le ultime indagini, quelle del 2012, sono raccontate sotto forma di dialogo tra il commissario Van Veeteren e sua moglie e questa si dimostra essere una scelta indovinata. In una sua intervista recente, Håkan Nesser ha dichiarato di non essere un amante del sangue e che nei suoi romanzi preferisce non descrivere scene violente. “La confraternita dei mancini” conferma questa linea dell’autore che per scrivere questo romanzo si è affidato alla psicologia dei personaggi piuttosto che all’azione, realizzando un ottimo thriller psicologico dal ritmo costante ed appassionante. L’incontro tra l’anziano commissario Van Veeteren con il più giovane Barbarotti dà luogo ad una felice collaborazione tra due ottimi investigatori che con metodi diversi contribuiscono in modo determinante alla soluzione di un caso intricato e difficile.

Il manoscritto – Franck Thilliez

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Titolo: Il manoscritto

Autore: Franck Thilliez

Editore: Fazi

Traduzione: Federica Angelini

Un prologo misterioso che parla di un romanzo incompleto, opera di Caleb Traskman, morto suicida senza completare quello che sarebbe diventata la sua migliore opera. Il manoscritto viene ritrovato dal figlio dell’autore che d’accordo con l’editore del padre, si mette al lavoro per completare il romanzo. Il lettore non riuscirà a capire se quello che sta leggendo è l’opera di Caleb oppure una storia collegata al libro incompleto, catturato da un romanzo come “Il manoscritto”, con una trama costruita a regola d’arte che racconta una storia terribile e complicata, con una serie di delitti inspiegabili senza alcun collegamento apparente tra loro.

Una ragazza francese di 18 anni, di nome Sarah, viene rapita e dopo 4 anni la sua sorte è ancora avvolta nel mistero. Il rapimento è stato attribuito ad un serial killer anche se il suo corpo non è stato mai trovato. La scomparsa di Sarah ha distrutto la vita ed il matrimonio dei suoi genitori. La madre è Leane Morgan, una scrittrice di thriller che firma i suoi libri con uno pseudonimo per proteggere la sua privacy. Suo marito Jullian ha scelto di condurre una vita solitaria nella villa di famiglia vicino al mare, nel Nord della Francia. Leane ha scelto invece di vivere nell’appartamento di Parigi, al riparo dai ricordi che collegano la villa del mare con la figlia Sarah. Jullien conduce una vita solitaria, ossessionato dalla ricerca della verità riguardo la scomparsa della figlia. Si è lasciato andare, beve in modo esagerato, sconvolto e distrutto dalle vicende familiari. Una sera Jullian viene aggredito nei pressi della villa e colpito violentemente alla testa. L’uomo viene ricoverato in ospedale e Leane è costretta a correre in aiuto del marito per scoprire che Jullian ha perso completamente la memoria. Leane cerca di aiutare il recupero della memoria del marito ed inizia una indagine personale per capire cosa avesse scoperto il marito riguardo il rapimento della figlia che possa aver provocato l’aggressione al marito. La vicenda scorre su due racconti paralleli, da una parte la storia di Leane e Jullian, dall’altra il racconto delle indagini della polizia che hanno inizio con un inseguimento alla dogana di Grenoble dove un’auto rubata fugge ai controlli e nella fuga finisce in un burrone. All’interno del bagagliaio c’è un cadavere di una giovane donna a cui è stato asportato il volto. Alle indagini partecipa un poliziotto, Vic Altran, che ha il dono di una memoria prodigiosa che darà gli impulsi all’indagine, che avrà una risoluzione inaspettata e imprevedibile.

Il manoscritto di Franck Thillez è un thriller con contorni noir e qualche sconfinamento nell’horror, la scrittura è molto fluida e scorrevole, la trama complessa e intricata, bella e originale, piena di falsi indizi, enigmi e segnali contrastanti, per non dare al lettore alcuna possibilità di prevedere gli eventi che si stanno per scatenare. Molto definiti i personaggi che mostrano lati diversi della loro personalità, inaspettati e imprevedibili. Franck Thillez indaga nel fondo dell’animo umano e nelle profondità degli abissi della crudeltà che alcune persone riescono a raggiungere, scoprendo comportamenti e realtà terrificanti. Il manoscritto è un gran libro scritto da uno scrittore che va ad allungare l’elenco di scrittori ingegneri (Thillez è un informatico), categoria a cui sono molto affezionato.