Il sigillo

Titolo: Il sigillo

Autore: Francesco Grimandi

 

Un giallo storico ambientato a Bologna nel 1326. Sono ormai passati 14 anni dalla soppressione dell’ordine dei Templari e 12 anni dal rogo in cui fu arso Jacques de Molay, l’ultimo maestro templare. Le ricchezze dell’ordine erano state suddivise secondo quanto disposto dalla bolla di Papa Clemente V, ma alcune ricchezze ancora non avevano un padrone definitivo e facevano gola a molti. Nel giugno del 1326, un monaco viene ucciso nella notte, nonostante il coprifuoco. Chi ha potuto uccidere un religioso? E per quale motivo? Il vicario di giustizia Jacopo Lamberti si reca sul luogo dell’omicidio e inizia le indagini, scoprendo ben presto che ci sono inquietanti collegamenti tra il monaco ucciso, la fine dell’ordine dei templari e dei misteriosi assassini ingaggiati da persone molto potenti in città per farlo fuori. Il monaco è stato ucciso per prendergli qualcosa di molto prezioso che aveva indosso. Jacopo Lamberti scoprirà cosa si nasconde dietro l’omicidio, mettendo a repentaglio la sua carriera oltre a rischiare la vita.

Un romanzo ambientato in una epoca lontana, il 1326, un giallo storico dal ritmo incalzante, in una Bologna che comincia ad espandersi, ad arricchirsi con i commerci, ad essere popolata da molte persone in cerca di fortuna. L’atmosfera di incertezza e insieme di crescita sociale è ben descritta dall’autore, che si sofferma in interessanti descrizioni urbanistiche ed architettoniche della città, con le locande affollate, le persone che riempiono le strade, facendo trovare il lettore a suo agio pur raccontando una epoca così lontana. Il romanzo lancia alcuni temi di grande interesse, quali il vero motivo dello scioglimento dell’ordine dei templari, la creazione da parte dei cavalieri di alcuni strumenti finanziari all’avanguardia per l’epoca, l’ingordigia di uomini potenti disposti a tutto pur di arricchirsi facilmente ed indebitamente. Ma grazie a uomini integerrimi come Jacopo Lamberti, allora come ora, pronti a qualsiasi sacrificio pur di ottenere giustizia, che il bene comune viene tutelato dalle società civili, contro i malfattori di ogni risma.

L’uomo del bosco

Titolo: L’uomo del Bosco

Autore: Mirko Zilahy

Editore: Longanesi

Un prologo misterioso che sembra un sogno o un incubo. Poi il richiamo ai giorni d’oggi. John Glynn è uno scienziato di fama internazionale, grande studioso di terremoti e scrittore di libri, veri e propri bestseller, diffusi in tutto il mondo. Ha da poco accettato di tornare in Italia, con un incarico all’Università della Tuscia, nella placida e quieta Viterbo, scegliendo di vivere a Civita di Bagnoregio, meglio nota come la città che muore, per via dei fenomeni naturali che stanno erodendo il terreno su cui è costruita. In questo romanzo acquista nuova vita e notorietà in un contesto del tutto imprevedibile. John sta portando avanti un suo progetto di esplorazione del sottosuolo, come prosecuzione degli studi iniziati da suo padre, altro geologo di grande fama, morto in una esplosione sotterranea in Belgio. La morte del padre rappresenta per John una ferita mai rimarginata con molti ricordi che a volte ritornano dai meandri della sua mente. Il commissario Rico Trivelli, nel carcere Mammagialla, sta indagando su un detenuto, morto suicida, che in tanti anni di detenzione non ha mai parlato delle sue colpe, dando l’impressione di voler nascondere la verità. C’è un collegamento misterioso tra gli studi scientifici di John, i suoi problemi psicologici, le indagini di Rico Rivelli, mentre strani fenomeni naturali avvengono proprio a Civita di Bagnoregio. Il romanzo tratta dei misteri delle profondità terrestri e quelli del profondo dell’animo umano, con i suoi limiti e paure. Una storia in cui si mescolano in modo intimo la razionalità scientifica e la parte irrazionale che per studiare l’inconscio prende in considerazione teorie poco scientifiche frutto della immaginazione e suggestione della mente umana. Mirko Zilahy, con questo L’uomo del Bosco, ha scritto un romanzo molto diverso dai suoi precedenti, confermandosi ottimo scrittore e grande costruttore di trame complesse e articolate. Questa volta ha messo insieme nozioni scientifiche e teorie fantastiche, riuscendo ad adattare il linguaggio e le parole al contesto, dando ad ogni capitolo il giusto tono per rappresentare gli eventi, i luoghi e le emozioni dei protagonisti. Un libro complicato pieno di fascino, di grande suggestione, da leggere con la giusta concentrazione, con tanti riferimenti scientifici, storici, antropologici ed archeologici.

La donna della porta accanto

Titolo: La donna della porta accanto

Autore: Lorena Franco

Editore: Piemme

Traduzione: Claudia Acher Marinelli

Elisa Solano viene trovata cadavere nell’appartamento in cui risiede, in un elegante condominio di un esclusivo quartiere di Barcellona. Tutto lascia pensare che la vittima si sia sparata un colpo di pistola alla testa. Suo marito era tra i passeggeri del volo Barcellona Düsseldorf, precipitato sulle Alpi della Provenza per il tragico suicidio del pilota. Tutto accadde il 24 marzo 2015. Le indagini sulla morte di Elisa sono affidate a Joel Sanz, un poliziotto molto legato alla sua collega Isabel Morgado, che si trova in congedo per la morte del suo compagno, anche lui poliziotto, morto in servizio, ma che Joel vuole a tutti i costi al suo fianco. La scena del suicidio ricalca quella descritta nel romanzo “L’assassino di anime”, scritto da Gustavo de la Cruz, uno scrittore famoso in Spagna, che abita proprio di fronte all’appartamento di Elisa. Il terzo e ultimo appartamento del condominio è abitato da Sara Mendieta, una ricca giovane vedova, il cui marito, morto in un incidente d’auto, le ha lasciato un ingente patrimonio. Sara non convince gli investigatori, per il suo comportamento e per il suo passato nebuloso. Quale è il mistero che unisce gli abitanti di questo strano condominio?

La donna della porta accanto è un thriller mozzafiato, con tanti personaggi, tutti con storie misteriose, piene di inganni e di misteri. Barcellona è una location ideale per la sua atmosfera di perpetua vacanza, con i fatti che si svolgono nelle zone più note ai turisti di tutto il mondo. Una storia dalla trama complessa, piena di personaggi che nutrono le proprie ambizioni con attività criminali, per guadagnare tanti soldi, ma anche per fare del male a tante persone. Un mondo violento, corrotto, immorale, dove nessuno dice il vero, dove tutti fingono di essere quello che non sono. Un libro pieno di misteri, dove nulla è come sembra, con continui colpi di scena, che si susseguono fino alla conclusione del libro. Un thriller che coinvolge fin dalle prime pagine, in un vortice di eventi che aumenta di continuo la velocità, con una tensione crescente per una lettura emozionante.

I guardiani del faro

Titolo: I guardiani del faro

Autore: Emma Stonex

Editore: Mondadori

Traduzione: Marco Rossari

 

Il libro trae ispirazione da un fatto realmente accaduto, nel 1900, quando sparirono tre guardiani del faro dell’Isola di Eilean Mòr, nell’arcipelago delle Ebridi, al largo della costa occidentale scozzese. I tre uomini erano come volatilizzati, scomparsi senza lasciare alcuna traccia.

Il romanzo di Emma Stonex è ambientato in Cornovaglia, alla fine del 1972. Una imbarcazione con a bordo l’equipaggio che doveva dare il cambio ai tre guardiani, arriva al faro chiamato Scoglio della Fanciulla, posto in mezzo al mare a qualche chilometro di distanza dalla costa. Dei guardiani nessuna traccia. Le porte del faro sono chiuse dall’interno, i due orologi sono fermi alla stessa ora, la tavola è apparecchiata ma il pasto non è stato consumato. Il registro meteorologico segna una tempesta che non c’è mai stata. Dopo vent’anni dalla scomparsa dei guardiani, uno scrittore contatta le mogli per intervistarle, per raccogliere il materiale per un libro che vuole far luce sul mistero dello Scoglio della Fanciulla, su cui la Società che gestisce il faro ha voluto stendere velocemente il velo dell’oblio.

La storia scorre lentamente, si riempie di fatti nuovi man mano che il racconto procede, fornendo indizi, nuove versioni dei fatti e inediti particolari con il progredire dell’indagine dello scrittore. Una storia di suspense crescente, che grazie al racconto in prima persona dei vari protagonisti, descrive le storie e le personalità dei vari personaggi, che orientano la ricostruzione dei fatti in direzioni diverse che cambiano con l’evolversi del racconto. Una storia di vite solitarie, di persone fragili ed insicure, di attrazione e passione per il mare, di rassegnazione per la propria condizione di vita, che sembra quasi una condanna a cui non si può porre rimedio. Un libro appassionante e intenso, una scrittura chiara, in grado di raccontare le emozioni, i fatti e gli ambienti, con cura, ricca di dettagli che non appesantiscono la lettura ma la rendono più interessante. Il risultato è un thriller che piacerà agli appassionati del genere e del mare in particolare.

 

Mai stati al mondo

Titolo: Mai stati al mondo

Autore: Agnese Messina

Editore: Aughedizioni

Mai stati al mondo è il romanzo di esordio di Agnese Messina, una biologa specializzata in entomologia forense, come la protagonista del libro, June McFly, che lavora nel commissariato di San Ferdinando, un piccolo centro tra le montagne del sud d’Italia. La giovane scienziata ha studiato e si è specializzata in America. Il suo lavoro al commissariato le va stretto, non vede l’ora di mettere in mostra le sue capacità. Il suo capo, l’ispettore Dario Greco, non perde occasione per dileggiarla ed ostacolarla. June è una tipa tosta e sa che deve attendere con pazienza la sua occasione. La scomparsa di un ragazzo di San Ferdinando, conosciuto da tutti in paese, darà inizio ad una indagine in cui le intuizioni di June saranno determinanti per la soluzione del caso. Le sparizioni saranno tre, il ragazzo, sua madre e un assicuratore, avvenute nel corso di qualche anno. Degli scomparsi non viene ritrovato nulla, nessuna traccia, nessun indizio, spariti nel nulla.

Agnese Messina in questo romanzo, tratta delle difficoltà delle donne ad essere considerate per il loro valore in ambienti tipicamente maschili, della differenza di opportunità che hanno le persone che vivono in città rispetto a quelle che vivono in piccoli centri, le poche occasioni che hanno i giovani di uscire dalle logiche delle famiglie dominanti. Le indagini raccontano le vite di vari personaggi, tutti imprigionati nelle loro vite, secondo le radicate abitudini di paese, difficili da scardinare e da cambiare. Un libro sulle difficoltà della vita quotidiana, sull’importanza di trovare il proprio equilibrio di vita, tra aspettative, ambizioni e reali possibilità. Una narrazione lineare, una scrittura chiara e precisa, qualche tecnicismo ben spiegato che arricchisce il racconto senza appesantirlo. Un finale del tutto imprevedibile ed inaspettato.

L’uomo con la valigia

L'UOMO CON LA VALIGIA

Titolo: L’uomo con la valigia

Autore: Mattias Berg

Editore: Marsilio

Traduzione: Valeria Raimondi

Erasmus Levine accompagna il presidente degli Stati Uniti in ogni suo viaggio. E’ l’agente con il compito di portare la valigetta con i codici per il lancio dei missili nucleari. Erasmus è costretto dal suo compito ad una doppia vita, professore di filosofia per la famiglia, agente segreto quando è al servizio degli Stati Uniti. Ha una moglie e due figli totalmente all’oscuro della sua vera professione. Le responsabilità del compito assegnato ad un certo punto diventano troppo pesanti ed Erasmus decide insieme al suo capo, un agente segreto noto come Alpha, di mettere fine al sistema missilistico basto sugli ordigni nucleari che potrebbero distruggere la terra se fossero usati. Durante un viaggio in Svezia del presidente, Erasmus ed Alpha mettono in atto il loro piano.

Una vicenda complessa, che ricostruisce la storia della ricerca scientifica che ha portato alla costruzione degli ordigni nucleari, descrive il funzionamento del sistema mondiale delle bombe atomiche, il cui possesso da parte dei paesi più forti e potenti, è considerato il miglior modo per evitare che qualcuno le possa utilizzare. Il tema del pericolo di una guerra nucleare è stato spesso affrontato nei romanzi e nei film, è una delle paure ricorrenti della nostra società, ma questo romanzo, che è scritto per sembrare un thriller d’azione ma in realtà è anche un reportage di informazione, tratta l’argomento in modo molto originale. Un libro che descrive la situazione politica e geopolitica internazionale con molta attenzione, che tratta i delicati equilibri politici con i loro retroscena, parla dell’utilizzo dei mezzi di informazione per manipolare la realtà, per descrivere i fatti per quello che non sono. Poi c’è il tema della neutralità della scienza e dell’utilizzo da parte degli uomini delle scoperte scientifiche, dei tormenti degli scienziati e delle loro vite spesso stravolte a causa di scoperte troppo grandi. Un romanzo con una trama articolata, pieno di azione e di colpi di scena, che tratta problemi importanti, che appassiona chi è interessato ai temi toccati dal libro. Non si tratta di un thriller adrenalinico ma di un libro che grazie ad una storia ben costruita riesce ad informare e stimolare varie riflessioni al lettore. Chi è peggio, colui tradisce cercando di fare il bene dell’umanità oppure chi obbedisce sapendo che potrebbe essere corresponsabile della distruzione del genere umano?

Later

LATER

Titolo: Later

Autore: Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Traduzione: Luca Briasco

Il protagonista del 53esimo romanzo di Stephen King è un ragazzo, ormai divenuto adulto, che racconta la sua infanzia, a partire da quando aveva circa 6 anni. Una vita movimentata quella di Jamie Conklin, un bambino con un dono particolare, quello di riuscire a parlare con i morti, per qualche giorno, appena dopo la morte. Jamie non ha mai conosciuto il padre, vive con la madre che è un agente letterario in una situazione economica altalenante. Il suo potere sovrannaturale lo rende fragile e gli complica la vita. Sarà coinvolto in una serie di disavventure da alcuni adulti che, senza farsi troppi scrupoli, useranno il suo potere per il proprio tornaconto.

Il libro tratta un tema molto caro a Stephen King, ossia quello dell’infanzia, del peso che le scelte e le persone hanno sulla formazione della personalità dei ragazzi e sulle conseguenze dannose che spesso determinano. Un ragazzo in genere è troppo inesperto ed ingenuo per capire le trappole che gli stanno preparando sul suo futuro. Oltre alle paure del ragazzo, il libro tratta dei problemi di una famiglia alle prese con le difficoltà economiche comuni, le scadenze delle tasse, le bollette, il fallimento dell’attività professionale. Viene trattato il problema della dipendenza dalle droghe, delle difficoltà dei rapporti sentimentali travagliati, l’assistenza ai familiari ricoverati in strutture per lunghe degenze. C’è di tutto a rappresentare in modo completo le piccole e grandi difficoltà della società contemporanea.

Come spesso ripete l’autore nel testo, è una storia dell’orrore, dove il “dopo” ha una importanza predominante che viene ribadita continuamente. King sa raccontare come pochi le storie ed anche in questo libro si conferma con un romanzo scritto in modo esemplare, senza spingere molto sul lato horror, mantenendo il suo stile chiaro e lineare. Molto bella la copertina.

La legge dell’innocenza

LA LEGGE DELL'INNOCENZA

Titolo: La legge dell’innocenza

Autore: Michael Connelly

Editore: Piemme

Traduzione: Alfredo Colitto

La vittoria in un processo, solita bevuta offerta ai colleghi, poi il ritorno a casa su una delle sue Lincoln. Una vettura della polizia, l’agente che lo invita a scendere, la targa posteriore mancante, forse uno scherzo di un collega burlone. Un cadavere nel bagagliaio. Mickey Haller è stato incastrato e l’accusa di omicidio arriva immediatamente. Le prove contro di lui sono inattaccabili, decide di difendersi da solo nel processo più importante della sua vita. Al suo fianco gli amici e colleghi di sempre, l’investigatore Cisco, la socia Jennifer Aronson, il fratellastro Harry Bosch e la sua ex, tornata a Los Angeles per il processo, con la figlia di lui e la ex moglie.

Mickey Haller è un grande avvocato, conosce il suo lavoro, sa come demolire l’accusa, come lavorarsi il giudice, come farsi benvolere dalle giurie, ma deve combattere contro un nemico che ha previsto tutto, che fornisce prove inconfutabili. Deve fronteggiare l’avvocato dell’accusa, che rappresenta lo Stato americano, che lo crede veramente colpevole e vorrebbe vederlo marcire in galera fino alla fine dei suoi giorni. Un legal thriller avvincente dal ritmo incalzante, con Haller contro lo Stato americano, con i cattivi che riescono a portare avanti il loro piano criminale proprio grazie alla legge ed alla insensata testardaggine dell’avvocato dell’accusa, l’avvocato Dana Berg detta Dana Braccio della Morte, un mastino a cui non interessa la verità, ma che vuole solo la condanna degli imputati.

Una storia che spiega con chiarezza i meccanismi dei processi, con i trucchi dell’accusa e della difesa, con le prese di posizione dei giudici e la quasi incomprensibile presenza della giuria popolare, che premia oltre ogni misura chi la racconta meglio a scapito della verità e della giustizia. Haller è un duro, non teme nulla, vuole vincere contro nemici molto più forti di lui, non si accontenta di risultare non colpevole, vuole essere proclamato innocente ed è disposto a tutto pur di dimostrarlo. Il romanzo tratta anche il tema delle carceri in America ed il trattamento che viene riservato agli ospiti scomodi, così come risulta del tutto inaccettabile il potere dei federali e la libertà che hanno di infrangere la legge. Un grande thriller, con tanti temi di interesse e di attualità, una storia coinvolgente narrata con grande abilità e mestiere.

Il cacciatore silenzioso

IL CACCIATORE SILENZIOSO

Titolo: Il cacciatore silenzioso

Autore: Lars Kepler

Editore: TEA

Traduzione: Andrea Berardini

Una giovane escort, bella ed elegante, si reca in una lussuosa villa alla periferia di Stoccolma per un appuntamento con un cliente ricco e famoso. L’incontro si trasforma presto in un incubo, con la giovane Sofia costretta a fuggire dalla violenza del suo cliente. La ragazza è alla ricerca disperata di una via di fuga quando all’improvviso un killer entra in casa e con fredda determinazione uccide l’uomo, ignorando completamente Sofia. L’uomo brutalmente ucciso era il ministro degli esteri svedese. Tutto lascia intendere che è il primo di una lunga serie di omicidi. Le indagini sono affidate a Saga Bauer, agente della Sapo, la polizia di sicurezza svedese e all’ex commissario Joona Linna, in carcere per pagare un vecchio conto con la giustizia e rimesso in libertà per poter partecipare alle indagini.

Il libro ha un inizio drammatico e misterioso, che attrae subito il lettore con una scrittura magnetica. Una storia ad alta tensione, scritta con un ritmo tambureggiante, capitoli brevi, continui cambi di scena. Le indagini prendono direzioni diverse prima di incanalarsi verso la strada definitiva. La soluzione del giallo si intravede solo quando viene manifestata dagli autori (Lars Kepler è lo pseudonimo dietro il quale operano i coniugi Ahndoril). L’assassino trascina la storia ed i lettori con la sua follia omicida e la sua capacità di rendersi invisibile e di non lasciare tracce. La storia racconta le vite di molti personaggi, diversi tra loro, rappresentativi della società moderna, con problemi sociali, tensioni familiari, violenze antiche che ancora non sono state dimenticate e vendette in attesa di essere consumate. Non mancano temi molto attuali come l’alcolismo e l’accettazione dell’omosessualità, anche in una società moderna e aperta come quella svedese. Una scrittura scorrevole e chiara, piena di dettagli e di particolari, ma sempre affascinante ed intrigante. I due investigatori, Joona e Saga, sono due caratteri forti, determinati e pronti a tutto per arrivare alla verità, senza paura e con una dedizione senza pari. Un ottimo thriller, scritto con grande abilità, pieno di contenuti interessanti che vanno ben al di la della vicenda di sangue. Un ottimo modo di spendere qualche ora di relax.

Askja

ASKJA

Titolo: Askja

Autore: Ian Nanook

Editore: Fazi

L’Islanda è un paese dalla natura selvaggia e magnifica, unica al mondo. Askja è un vulcano formato da due crateri e si trova vicino al ghiacciaio più grande d’Islanda, il Vatnajökull. Una zona affascinante, quasi desertica, spettrale. Proprio in questa zona Manook ambienta questo libro che appartiene alla trilogia dedicata all’Islanda. L’ispettore Kornelíus Jakobsson, della polizia criminale di Reykjavík, deve indagare su un cadavere di donna apparso nel deserto di cenere dell’Askja. Quando la polizia arriva sul posto il cadavere è scomparso. Anche la poliziotta Botty si trova di fronte ad un caso simile, sul fondo di un cratere viene ritrovata una bottiglia di vodka rotta e delle tracce di sangue. Anche in questo caso non c’è alcun cadavere, anche se gli indizi lasciano pensare che ci troviamo di fronte alla scena di un crimine. I testimoni non sono di nessun aiuto e le indagini restano al palo. Ma non tutto è come sembra. Compare un misterioso cecchino che spara senza uccidere ed i due casi hanno qualche somiglianza con alcuni fatti accaduti qualche anno prima.

Il libro ci mostra un lato inedito dell’Islanda per quanto riguarda la trama politica che viene scoperta con le indagini. Il libro sfrutta in tutti i modi il fascino ed il mistero della natura islandese, che ha un peso notevole nella riuscita della storia. Una trama incalzante, con ambientazioni sempre diverse di grande fascino. Kornelíus è impegnato nelle indagini ma deve fare i conti con la rivoluzione in atto nella vita privata, con l’improvviso ritorno di sua figlia dalla Nuova Zelanda e con la sua compagna, Ida, medico legale, che ha deciso di mollarlo. Un romanzo pieno di storie, scritto con bello stile, scorrevole e lineare pur nella complessità della trama. Il poliziotto Kornelíus, duro dal carattere impossibile, si trova ben inserito nell’ambiente islandese, anch’esso duro e poco ospitale. Le personalità dei personaggi sono espresse con ottima definizione dai dialoghi, essenziali e diretti. Un libro che consente di viaggiare lontano per qualche ora di assoluto piacere.

La tormenta

LA TORMENTA

Titolo: La Tormenta

Autore: Anne Holt

Editore: Einaudi

Traduzione: Margherita Podestà Heir

Il libro inizia con Selma Falck sola, nuda, in una casa di legno in fiamme in mezzo al nulla. Nevica e per non bruciare viva deve scappare all’aperto. Non ricorda nulla di come sia arrivata in quella casa. Prova a ricordare, ha una vaga immagine di un matrimonio, poi di una scadenza da rispettare, ma non ricorda, fa freddo e lei non sa cosa fare per sopravvivere. Questo è il secondo capitolo che Anne Holt dedica a Selma, un avvocato dal passato turbolento, una situazione personale compromessa nel recente passato dal suo vizio per il gioco d’azzardo, che la ha allontanata dalla sua famiglia e soprattutto dai suoi due figli che non vogliono più avere nulla a che fare con lei. Ha smesso di lavorare come avvocato, ora è un detective, che accetta solo pochi casi. La sua situazione è cambiata con la risoluzione del suo ultimo caso, che le ha permesso di guadagnare molti soldi, sistemare tante cose della sua vita, liberarsi dai suoi vizi e ritrovare un buon equilibrio. La storia legata a Selma è appassionante e ben costruita, ma in parallelo il libro racconta molto della società norvegese che appare in modo inedito e molto poco “nordico”. Manovre oscure di gruppi clandestini che operano per mantenere il potere politico in mani sicure e che non esitano a far fuori gli avversari se stanno per mettere in pericolo la loro posizione. Tra eventi storici veri e inventati, la storia è credibile e ben raccontata, risultando di grande interesse. Molti i temi trattati nel libro, i rapporti familiari, la politica, complotti, il funzionamento dei mezzi di informazione, i rapporti all’interno delle famiglie, soprattutto tra genitori e figli. Un quadro della società norvegese molto diverso da quello che di solito noi mediterranei tendiamo ad immaginare, ossia di un paese ricco e senza grossi problemi. Un libro coinvolgente e intrigante.

 

L’ordine

L'ORDINE

Titolo: L’ordine

Autore: Daniel Silva

Editore: HarpelCollins

Traduzione: Seba Pezzani

L’ordine è il nuovo libro di Daniel Silva con protagonista Gabriel Allon, la spia israeliana che restaura opere d’arte. Allon si trova in vacanza a Venezia, con la moglie ed i due figli, tra gli agi che la sua posizione gli permette, ma anche con le restrizioni per motivi di sicurezza che la sua posizione gli impone. Tutto sembra andare nel migliore dei modi, quando arriva una telefonata improvvisa da Roma. Il suo grande amico Papa Pio VII muore improvvisamente in circostanze poco chiare e l’arcivescovo Luigi Donati gli chiede di raggiungere Roma prima possibile. La vacanza veneziana si interrompe e Gabriel si ritrova coinvolto nelle indagini sulla morte del Santo Padre. Il comunicato ufficiale parla di infarto, ma l’arcivescovo Donati è convinto che il Santo Padre sia stato ucciso proprio mentre stava scrivendo una lettera indirizzata proprio a Gabriel Allon. La lettera è scomparsa come pure è sparita la guardia svizzera che era di servizio all’appartamento pontificio la sera della morte. Pio VII aveva iniziato una sua personale guerra contro l’ordine di Sant’Elena, una organizzazione che dispone di ingenti risorse finanziarie e che annovera tra i suoi adepti alcuni alti prelati. L’ordine è collegato con alcune organizzazioni politiche operanti in molti paesi europei. Il Papa avrebbe voluto consegnare a Gabriel Allon un libro antico che aveva trovato nell’Archivio vaticano. Ma l’Ordine aveva impedito che questo accadesse, uccidendo il Pontefice.

Il libro racconta le indagini conseguenti alla morte di Pio VII, tutti i retroscena del Conclave per l’elezione del nuovo Papa, le vicende politiche legate ai legami dell’Ordine di Sant’Elena con le forze politiche ad esso collegate e le trame per eleggere papa un loro adepto. Molti i riferimenti storici e le cronache di eventi accaduti nel passato, con ricostruzioni storiche verosimili ma adattate per essere funzionali al romanzo, che trattasi di finzione letteraria e non di un saggio accademico. Gabriel Allon è un personaggio straordinario, per l’unicità delle sue capacità, della sua cultura e per le formidabili amicizie che rendono la sua vita unica ed incredibilmente interessante. La sua visione del mondo, essendo un uomo dell’intelligence israeliana, è originale ed unica. Il libro mostra un intricato percorso tra passato ed attualità, mescolando storia, religione, arte, terrorismo, spionaggio, politica ed attualità, razzismo e antisemitismo, l’antichissima disputa tra ebrei e cristiani, le sacre scritture e le loro interpretazioni. Una storia complessa, piena di spunti di interesse, raccontata da Daniel Silva con tutta la sua capacità di stupire e di raccontare, con personaggi unici e di grande spessore.  Il nostro paese viene a tratti un po’ strapazzato da Daniel Silva, che comunque si conferma un ottimo conoscitore ed appassionato dell’Italia e delle sue bellezze artistiche. Un libro di spionaggio, complesso e completo, di grande e sicuro interesse. Ringrazio la HarpelCollins per avermi inviato il libro in anteprima rispetto alla sua uscita che è prevista per il prossimo 4 marzo.

Un colpo al cuore

UN COLPO AL CUORE

Titolo: Un colpo al cuore

Autore: Piergiorgio Pulixi

Editore: Rizzoli

Un processo per un crimine infame, pedofilia. Un giudice che si vergogna della sentenza che sta per emettere. Il pedofilo viene scarcerato perché il reato è andato in prescrizione. La vittima è presente in aula incredula di dover affrontare il ghigno del suo torturatore che soddisfatto lascia l’aula. Ma riderà per poco. Uno sconosciuto lo rapisce. Un video viene diffuso in rete. Il pedofilo si trova legato, stremato, gli sono stati strappati tutti i denti. Una voce nel filmato racconta quello che è successo al pedofilo, lancia un sondaggio a cui tutti sono chiamati a votare. Il pedofilo deve morire? Ci sono tre ore di tempo per votare. I voti sono un plebiscito per la condanna a morte, che puntualmente avviene. Altri colpevoli che non hanno pagato abbastanza secondo le leggi ed i tribunali italiani fanno la stessa fine del pedofilo. Le esecuzioni proseguono, il giustiziere detto il dentista sembra non fermarsi mai. Fino all’epilogo, imprevedibile ed incredibile.

Un libro che tratta molti temi delicati come quello della mancata giustizia, del rapporto tra giustizia e organi di informazione, delle conseguenze dell’uso spregiudicato dei social. Una storia verosimile, un problema molto sentito quello del garantismo della giustizia che spesso provoca ingiustizie irreparabili. Un assassino che è anche un vendicatore, che arriva a fare quello che la gente chiede quando si può nascondere dietro l’anonimato dei sondaggi on line, ma che non ha il coraggio di chiedere in modo manifesto. Un assassino che esegue una vendetta personale, ma che ha bisogno del clamore, della raccolta del consenso. Il gruppo di poliziotti e criminologhi incaricati delle indagini si troveranno di fronte un nemico difficilissimo da sconfiggere, un freddo omicida ma anche un efficace pianificatore. Il libro è scritto con uno stile diretto, crudo ed efficace, con grande ritmo e continui cambi di ambientazione. La trama tratta temi di grande attualità, come la corsa all’audience dei programmi senza etica e rispetto per le vittime, ma anche i rischi di un uso perverso dei social e della rete. Un libro sulle contraddizioni della nostra epoca sotto forma di thriller, spietato ed avvincente.

Il codice della vendetta

IL CODICE DELLA VENDETTA

Titolo: Il codice della vendetta

Autore: Pasquale Ruju

Editore: edizioni e/o

Protagonista del romanzo è Franco Zanna, un fotografo di attualità, un paparazzo, che vive e lavora in Sardegna. La sua è una vita disordinata, pochi guadagni molto irregolari, sposato ma separato con alle spalle una vicenda dura e dolorosa. Sta cercando di riprendersi la sua vita, la relazione con sua moglie Carla e l’affetto di sua figlia Valentina. Mentre si trova all’aeroporto dove ha accompagnato la moglie Carla che ha trascorso una breve vacanza in Sardegna, Franco intravede Alfio Di Girolamo, un noto killer appartenente al clan di malavitosi che lo aveva costretto ad abbandonare la sua famiglia per garantirne l’incolumità. Ritornano nella sua mente incubi che sperava di aver dimenticato per sempre. Dopo qualche giorno, avviene un misterioso furto nella suite di  un noto cantante internazionale, ospite in un esclusivo hotel della Costa Smeralda. Il furto è solo il preludio di una serie di efferati omicidi, collegati tra loro da un misterioso filo, che Franco Zanna, suo malgrado, si troverà a dover districare. Per Zanna ha inizio un periodo terribile, in cui dovrà fare i conti con il suo passato ma anche con un presente pericoloso ed un futuro quanto mai incerto.

Un protagonista empatico, irregolare e scombinato, un antieroe che non ha paura di affrontare il suo destino, un uomo coraggioso che cerca la rivincita contro coloro che gli hanno rovinato la vita. Una storia piena di azione, inseguimenti in auto, intrusioni in appartamenti sconosciuti, imprevisti e colpi di scena. La Sardegna si mostra in tutto il suo splendore, sia per la natura che per gli hotel, per le persone che frequentano e abitano l’isola. La trama è ben costruita e raccontata, con tanti personaggi secondari, affascinanti e ben definiti. Il collegamento con la realtà più antica e rurale della Sardegna è assicurato dal legame di Franco con suo zio Gonario, uno degli ultimi banditi, vecchio, saggio e terribile con i nemici ma affettuoso con Franco e sua figlia Valentina. Ed è proprio lo zio Gonario, nel ricordare a Franco il cardine del codice barbaricino, ossia che la vendetta barbaricina non deve essere lenta, come siamo abituati a sentire, deve piuttosto essere “proporzionata, prudente e progressiva”, a guidare Franco nella ricerca della sua vendetta, come annunciato dal titolo. Un capitolo brillante e piacevole della eterna lotta del bene contro il male.

Ice Station

ICE STATION

Titolo: Ice Station

Autore: Matthew Reilly

Editore: Dalai

Traduzione: O.Giumelli

L’Antartide, il continente di ghiaccio, oggetto di studio e di ricerca da parte di tutti i paesi del mondo. Sede di diverse stazioni scientifiche, ubicazione ideale per molte attività che richiedono temperature sotto lo zero, da svolgersi sotto la coltre di ghiaccio, al sicuro da occhi indiscreti. In una remota stazione americana, alcuni scienziati hanno scoperto un misterioso aereo nero, immerso sotto uno strato di ghiaccio risalente a milioni di anni fa. Il veivolo è privo di qualsiasi simbolo di riconoscimento, ha una forma inedita e potrebbe essere un segreto militare oppure una astronave aliena rimasta intrappolata nei ghiacci chissà quanti anni fa. Per impossessarsi di un mezzo così prezioso, tutti gli eserciti sarebbero disposti ad uccidere chiunque ed è proprio quello che è raccontato nella trama. Una squadra di sommozzatori americani è scomparsa dopo aver lanciato un messaggio di richiesta di soccorso. Una squadra del Marines viene inviata sul posto per scoprire cosa è accaduto e soprattutto mettere al riparo il misterioso reperto. Ma altre squadre scelte di altri eserciti si stanno avvicinando alla stazione americana, tutte con l’intenzione di prendere possesso dello strano aereo.

Una storia adrenalinica, combattimenti crudeli e cruenti, uomini addestrati a tutto, armati con le tecnologie più moderne, alla guida di aerei, hovercraft, elicotteri, capaci di lottare contro le terribili condizioni ambientali, con orche e leoni marini che sembrano voler dare la caccia agli uomini presenti nella stazione, indipendentemente dall’esercito di appartenenza. Ma i Marines americani devono lottare contro un avversario ancora più temibile degli eserciti nemici, un nucleo di spietati soldati americani utilizzati per togliere di mezzo chi ha visto cose che non doveva vedere. Questo libro è destinato agli amanti dei libri di azione, dei thriller mozzafiato, delle storie dove tutti sono contro tutti e distinguere i buoni dai cattivi non è sempre facile, una specie di video game sotto forma di romanzo. Solo per gli amanti del genere.