Il prezzo del passato

Titolo: Il prezzo del passato

Autore: Kathy Reichs

Editore: Rizzoli

Traduzione: Luisa Piussi e Isabella Zani

 

Kathy Reichs è l’autrice di questo “Il prezzo del passato”. Kathy è un’antropologa forense, professoressa universitaria ed è anche scrittrice di successo con i suoi thriller che vedono come protagonista Temperance Brennan, anche lei antropologa forense e sua alter ego. Il lavoro della Brennan si divide tra la Carolina ed il Canada, dove lavora il suo compagno, investigatore privato ed ex poliziotto. Questa volta le indagini partono da un omicidio avvenuto in Carolina che ha dei collegamenti con un vecchio caso avvenuto in Canada. Nel frattempo, un batterio mortale sta flagellando la zona di Charleston e tra la popolazione cresce la preoccupazione. La tecnologia offrirà gli strumenti necessari per la soluzione del caso, che sarà risolto grazie ai progressi sullo studio del DNA e la genetica.

I libri di Kathy Reichs sono basati su una trama complessa con molte vicende parallele che apparentemente non sono collegate tra loro, ma tra colpi di scena e sviluppi delle indagini, il quadro si delinea in modo completo e credibile. Temperance è una donna coraggiosa, pur con i suoi limiti e difetti, sempre pronta ad entrare in azione, a rischiare la sua incolumità, per scoprire i colpevoli degli omicidi su cui indaga. Le storie raccontano le indagini ma sono anche uno spaccato attuale della società americana, con riferimenti alla politica ed ai fatti sociali, che danno un senso di attualità al racconto. La tecnologia è sempre protagonista, tra armi, informatica, genetica, virus, microbiologia, fornendo gli strumenti indispensabili per la soluzione dei casi che danno origine al romanzo. La personalità di Temperance è l’asse portante dei romanzi della Reichs, che sono sempre una lettura piacevole, che concede qualche ora di svago e di divertimento, nonostante ci si trovi tra indagini, cadaveri ed autopsie.

Un requiem tedesco

Titolo: Un requiem tedesco

Autore: Philip Kerr

Editore: Fazi

Traduzione: Luca Merlini

 

Ultimo capitolo della trilogia berlinese con l’investigatore Bernie Gunther protagonista.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, la Germania nazista è sconfitta ma lo sono anche tutti i tedeschi che hanno avversato il regime. Bernie Gunther, come tutti, deve combattere la carenza dei generi di prima necessità, dal carbone per riscaldarsi al cibo. Bernie scopre che i prodotti alimentari che la moglie porta a casa sono il risultato delle sue avventure con militari americani. Scosso da tale scoperta, accetta l’incarico per una indagine a Vienna, per trovare elementi utili a scagionare un suo vecchio amico accusato di omicidio.

Il libro racconta le condizioni di vita nella Germania del dopo guerra, dove la vita è diventata difficile e rischiosa per tutti, tra i tedeschi che cercano di sopravvivere, gli americani ed i russi che occupano i territori cercando di eliminare gli ex nazisti. La vicenda è ambientata nel 1947, il processo di Norimberga è concluso, ma non ci sono relazioni stabili tra le nazioni vincitrici e il comunismo sta diventando il nuovo nemico degli occidentali. Si cercano nuovi equilibri, tutti sono contro tutti ed alleati di tutti, inizia a definirsi quella sfida di spionaggio e controspionaggio che darà vita alla guerra fredda in cui inizio è ormai imminente. Bernie Gunther si conferma un personaggio solitario, con una malinconia di fondo, figlia della convinzione che non sarà possibile cambiare le cose, ma con umorismo dissacrante sempre pronto a manifestarsi anche nelle situazioni difficili. Un libro affascinante per l’ambientazione e per gli argomenti trattati, che mette in risalto un periodo storico raccontando i fatti da un punto di vista originale ed inedito.

La spinta

Titolo: La spinta

Autore: Ashley Audrain

Editore: Rizzoli

Traduzione: Isabella Zani

Il libro inizia con la descrizione di una scena inquietante. Blythe si trova chiusa nella sua auto ed osserva, attraverso le finestre di casa, la vita del suo ex marito con la nuova compagna. I due sono con Violet, figlia di Blythe, che vive con il padre. La bambina si accorge che sua madre la sta osservando ed a sua volta la guarda dritta negli occhi, senza dire nulla al padre, quasi a sfidarla. Blythe ha sempre avuto problemi nelle relazioni con Violet, fin da piccola la bambina piangeva quando era in braccio alla madre. Le due non si sono mai amate, così come era successo tra Blythe e sua madre e tra sua madre e la nonna. Una storia tragica, piena di risvolti psicologici, di difficoltà reali comuni a molte donne, accentuate dai comportamenti estremi di Violet. Un libro avvincente, un thriller psicologico basato sulle paure ed insicurezze di due genitori inesperti, con poche certezze su come risolvere i conflitti con i bambini. La storia prosegue senza risolvere il dubbio se è Blythe che non vuole accettare la condizione di madre oppure se è Violet ad essere problematica ed addirittura pericolosa. Una narrazione veloce ed efficace, dal ritmo serrato, pensieri e sentimenti descritti con molta abilità, una suspense incredibile per una storia che in apparenza racconta solo le relazioni tra una madre ed una figlia e tra la madre ed il suo passato familiare. I capitoli brevi contribuiscono a creare una tensione alta in continuo crescendo, fino all’epilogo dell’ultima riga. Un romanzo che tratta la maternità e le difficoltà del crescere i figli senza la solita retorica che cerca solo di evidenziare la bellezza e le gioie portate dai figli, nascondendo in parte la realtà che può essere ben diversa, con molte donne che si trovano ad affrontare da sole momenti di grande difficoltà psicologica, stanchezza, paure e tormenti.

Fuga

Titolo: Fuga

Autore: Harlan Coben

Editore: Longanesi

Traduzione: Stefania Cherchi

 

Simon Greene è un uomo ricco, vive in un appartamento signorile in una zona residenziale di New York, moglie bella ed affascinante, due figli bravi e belli ed una terza figlia che è scappata di casa, è una tossica, vive ai margini della società con il suo compagno Aaron.

Un giorno Simon incontra per caso la figlia, fatica a riconoscerla, ma è proprio lei che suona malamente canzoni di John Lennon a Central Park. Prova a parlarle, a trattenerla, ma non c’è nulla da fare. Simon vuole riportare a casa sua figlia, la vuole liberare dalla droga e dalle cattive compagnie che la hanno ridotta in quello stato, è disposto a tutto pur di salvarla. Ma parte subito con il piede sbagliato e le cose si complicano, molto, fin dall’inizio.

Un libro dalla trama complessa, costruita in modo impeccabile, tre storie parallele che sembrano essere scollegate tra loro, ma che con il prosieguo del racconto, trovano il punto di congiunzione in modo del tutto imprevedibile. Un libro che esplora il mondo dei giovani, delle loro insicurezze, dei pericoli che corrono quando la famiglia non è presente abbastanza nei momenti critici della crescita, del mortale ed effimero benessere che possono fornire le droghe prima di far cadere le persone nell’inferno della dipendenza, delle tante organizzazioni apparentemente al di sopra di ogni sospetto che invece nascondono gang criminali disposte a tutto pur di continuare a fare soldi. Il romanzo getta anche una luce sui rapporti familiari che possono apparire felici ma che a volte nascondono bugie e segreti inconfessabili. Ma è la trama l’elemento vincente di questo libro, la cui lettura scorre fluida pagina dopo pagina alla scoperta della soluzione che sarà svelata solo alla fine.

Figlia della cenere

Titolo: Figlia della cenere

Autore: Ilaria Tuti

Editore: Longanesi

 

Figlia della cenere è il quinto romanzo con protagonista il commissario Teresa Battaglia. Il tempo passa e le condizioni di salute di Teresa sono sempre più precarie. C’è anche un serial killer che ritorna e che la costringerà a rivivere il suo doloroso passato. Teresa ha il conforto del legame fortissimo con sua squadra investigativa e con l’anatomopatologo Antonio Parri. Il questore Alber Lona continua invece a considerarla un problema. Ad arricchire la trama c’è anche il collegamento della vicenda di Teresa con il mosaico della basilica di Aquileia e con storie che risalgono al IV secolo. Il romanzo ci svela alcuni segreti della vita del commissario Battaglia, le sofferenze e le violenze domestiche inaudite, le molestie subite sul lavoro. Ma le difficoltà l’hanno resa forte, hanno accresciuto le sue doti di leader. Ora che ha raggiunto il massimo della fragilità si trova, per colpa del serial killer, a rivivere quello che accadde 27 anni prima. Il collegamento tra i fatti della vita di Teresa e le storie del IV secolo, è dovuto alla mente contorta del serial killer che userà i mosaici della basilica di Aquileia per condurre il suo folle gioco di morte.

Un libro dalla trama complessa e ben costruita, con un ritmo narrativo travolgente, che tratta molti temi ma uno prevale su tutti ed è quello della violenza sulle donne. I mostri si possono nascondere dietro personaggi apparentemente insospettabili, mentre mostri pluriomicidi conclamati nascondono grandi sofferenze e privazioni, soprattutto in tenera età, che ne condizionano i comportamenti futuri.  Un romanzo duro, a tratti tragico, un capitolo affascinante dell’eterna lotta tra il bene e il male, tra un passato lontano ed il presente. Un libro vibrante ed emozionante, scritto con grande ed evidente passione.

Macbeth

Titolo: Macbeth

Autore: Jo Nesbo

Editore: Rizzoli

Traduzione: Maria Teresa Cattaneo

Il titolo è lo stesso della tragedia shakespeariana, così come parte della trama e i nomi di molti dei protagonisti. La storia è ambientata negli anni 70, una città industriale in declino economico e sociale, fabbriche chiuse, disoccupazione e spaccio di droga ovunque. Macbeth è il miglior poliziotto della città, un passato difficile, abbandonato da piccolo, senza famiglia, ex tossicodipendente. Un uomo fragile ma anche un ottimo elemento, affidabile e completamente dedito alla lotta al crimine. Riesce a guadagnarsi la fiducia dei suoi capi, viene promosso, acquisisce potere. Iniziata la salita le ambizioni aumentano, l’ebrezza del potere genera dipendenza. Perdere il controllo di sé è molto facile quando non si ha un limite. Il romanzo di Nesbo non è un semplice remake in chiave moderna dell’opera originale, bensì di un terribile esempio di cosa potrebbe accadere in questa era di post-industrializzazione alle nostre città ed alla nostra organizzazione sociale. Le fabbriche chiuse senza più manutenzione sono cause di inquinamento, la crescente disoccupazione aumenta il consumo delle droghe che arricchiscono la criminalità che diventa sempre più potente e prepotente. Al degrado economico e sociale contribuiscono in buona misura anche la politica e le forze dell’ordine, impegnate solo a mantenere il potere, ad arricchirsi facendosi corrompere, senza alcun interesse per il bene comune.

Una ambientazione tetra, oscura, di grande effetto, storie di degrado umano, tutto esaltato da una scrittura di grande efficacia, diretta, secca, precisa, con dialoghi serrati e veritieri. Un libro drammatico che ci pone di fronte a quello che potrebbe essere un futuro prossimo non proprio lontanissimo, se la politica non comprenderà per tempo che senza lavoro e senza prospettive di crescita sociale la nostra società non ha futuro.

Predatori e prede

Titolo: Predatori e prede

Autore: Kathy Reichs

Editore: Rizzoli

Traduzione: Luisa Piussi

Predatori e prede è il diciannovesimo romanzo che Kathy Reichs dedica alla dottoressa Temperance Brennan, l’antropologa forense più famosa d’America. Temperance interviene di solito quando nella scena del crimine c’è un cadavere in grave stato di degrado, tale da non permettere ad un classico medico legale di trarre elementi utili per le indagini.

La storia inizia con la Brennan in grande difficoltà, ha da poco subito un intervento chirurgico, deve stare a riposo e lei non si sente proprio in forma. Anche sul fronte lavorativo le cose non vanno affatto bene, il suo vecchio capo è deceduto, al suo posto c’è Margot Heavner, anche lei antropologa, con cui i rapporti sono pessimi e tesissimi. Brennan riceve sul suo cellulare una serie di fotografie che mostrano il cadavere di un uomo con il volto deturpato, con piedi e mani amputate. Il mittente è sconosciuto e lei con capisce perché e chi possa averle inviato quelle foto. Dopo pochi giorni, il cadavere dell’uomo delle foto viene ritrovato in un campo. La Heaven prende in mano l’indagine e fa in modo che la Brennan non sia coinvolta. Ma Temperance ha la testa dura e nonostante le sue precarie condizioni, si dedica in modo semi clandestino alle indagini, con l’aiuto di un amico investigatore. Il cadavere dell’uomo senza volto sembra essere di una persona collegata con l’ambiente dello spionaggio internazionale, ma c’è anche un traffico sospetto di bambini, una clinica privata non proprio trasparente, affari immobiliari strani, un presentatore TV ambiguo e molto vicino alla dottoressa Heavner. La trama è complessa e misteriosa, con tanti intrecci, tanti personaggi, diverse tipologie di crimini, internet, il dark web e molto altro. Per una volta Temperance non è alle prese con cadaveri putrefatti o corpi bruciati, ma si trova coinvolta ad indagare in prima persona, invece che ad analizzare reperti, con grandi rischi per la sua incolumità. Un ruolo inedito per l’antropologa, una trama insolita e contorta, ma costruita con abilità da Kathy Reichs, che mescola tecnologia, crimini e protagonisti di grande umanità ed empatia.

 

Lo sciamano

Titolo: Lo sciamano

Autore: Salvatore Esposito

Editore: Sperling & Kupfer

Christian Costa è un profiler noto alle polizie di tutto il mondo per le sue conoscenze della magia occulta e dell’esoterismo che gli forniscono gli elementi indispensabili per indagare con successo nei casi di omicidi rituali. La sua aura di infallibilità lo precede ogni volta che interviene sul luogo del crimine e la sua fama di uomo del mistero è accentuata dal vestire sempre di nero e dai comportamenti schivi e di poche parole.

Due donne sono state uccise, in città diverse, non ci sono apparenti legami tra i due omicidi, ma c’è un particolare che li riconduce ad antichi metodi usati dall’inquisizione per giustiziare le streghe. Qui la narrazione apre le porte ad un universo fatto di arti magiche, credenze popolari, antiche persecuzioni, contatti veri o presunti con il maligno o entità soprannaturali, storie e leggende presenti in tante culture sparse per il mondo, creando un collegamento con argomenti di grande interesse e fascino che ancora oggi destano interesse e paura.

Una storia costruita con una trama complessa, piena di riferimenti a rituali antichi, violenti e sanguinari, sette segrete ancora in attività ai giorni nostri, tutto raccontato con un ritmo serratissimo, con personaggi che non sono quello che sembrano, con eventi del tutto imprevedibili che si susseguono senza un attimo di respiro. Nella storia c’è spazio anche per spunti di carattere sociale di grande interesse ed attualità, trattati ed inseriti nel racconto con misura, lasciando che sia la parte thriller a dominare la scena. Un romanzo molto intrigante, con magia ed esoterismo ben mescolati con l’indagine di polizia, che coinvolgerà l’infanzia dello stesso Chistian, rivelandone aspetti misteriosi ed inquietanti. L’autore di questo romanzo di esordio è Salvatore Esposito, attore che ha avuto un enorme successo di pubblico e di critica con la serie Gomorra. Un esordio brillante e di grande interesse.

Il predatore di anime

Titolo: Il predatore di anime

Autore: Vito Franchini

Editore. Giunti

Le donne vittime di stalking in genere sono costrette a vivere nell’inferno della loro condizione da sole. Le forze dell’ordine possono poco contro coloro che molestano la donna che dicono di amare, le misure protettive sono applicabili con difficoltà, spesso le donne sono costrette a subire le violenze per mancanza di difese adeguate. Non le clienti di Nardo Baggio, maestro di shiatsu, bello, affascinante, forte, colto, coraggioso e sempre disponibile a difendere le sue clienti da chi le molesta.

Sabina Mondello è una poliziotta in carriera, dirige il commissariato dei Parioli, siamo nella Roma bene, dei signori, ma anche di persone normali, come i coniugi Brugli, trovati morti nel loro appartamento, uccisi da due proiettili. Le indagini portano ad un solo sospettato, Nardo Baggio, amico comune dei due coniugi uccisi. Nardo si presenta alla polizia per rilasciare dichiarazioni spontanee, qui conosce Sabina e inizia l’avventura. Sabina scopre che Nardo è un personaggio unico, una specie di supereroe totalmente impegnato a difendere le donne dai loro stalker. Nardo è un filosofo, un fine stratega, un antropologo, che diventa anche una guardia del corpo, oppure un angelo custode, oppure un amante passionale, solo se richiesto. Tutto in una unica persona, in grado di difendere le sue clienti, di anticipare le mosse dei suoi avversari, di organizzare piani imbattibili per metterli fuori gioco per lungo tempo.

Una scrittura precisa e meticolosa, argomenti di antropologia molto funzionali al racconto scelti con abilità, pillole di filosofia accattivanti, descrizioni delle fasi di azione coinvolgenti ed adrenaliniche. La parte investigativa e di gestione delle indagini è descritta con la completezza e la chiarezza da addetto ai lavori, essendo Vito Franchini ufficiale dei carabinieri. Un libro che parla del fenomeno stalking in modo originale da un punto di vista speciale, con un protagonista che difende le vittime sapendo di non essere costretto a rispettare i limiti delle leggi e dei codici, cosa che invece non è possibile a chi, come Sabina, indossa una divisa. Un libro travolgente, una storia ricca di eventi, di storie e di personaggi, che nel bene e nel male rappresentano la società di oggi. Chi è veramente Baggio? e Sabina da che parte sta ?

L’ossessione

Titolo: L’ossessione

Autore: Wulf Dorn

Editore: Corbaccio

Traduzione: Alessandra Petrelli

 

Mark Beherendt è il protagonista del libro. Ora vive e lavora a Francoforte, ma la sua vita era diversa. Lavorava in una clinica, era uno psichiatra, amava Tanja che era il suo grande amore, morta in un incidente d’auto provocato da qualcuno che voleva ucciderla. Lui è caduto nel tunnel dell’alcool e ne è uscito solo grazie alla sua amica Doreen. Ed una sera, proprio a casa della sua amica, durante una cena a due, qualcuno bussa alla porta.  Mark non ricorda altro di quella sera, se non di essere stato drogato, di aver perso i sensi e di non aver più trovato Doreen nella casa. Mark riceve una telefonata dall’assassino di Tanjia che minaccia di uccidere Doreen se lui non dovesse ritrovare una persona, ma dovrà scoprire da solo chi è. Doreen sarà uccisa se non risolverà la questione in poco più di due giorni.

Chi è il misterioso assassino che minaccia Mark? Che fine ha fatto Ellen Roth?  E Lara Baumann? Perché il passato di Mark torna proprio ora a tormentarlo?

Due persone con destini simili, Mark e il suo persecutore, due vite condizionate da eventi tragici del passato. Una storia con un intreccio complesso, indizi seminati con parsimonia, una lotta contro il tempo il cui contatore scorre implacabile. Una tensione crescente, dominata dalle mosse dell’assassino che usa Mark per mettere a segno il suo personale disegno criminale. Un viaggio nelle menti dei protagonisti, nei meccanismi dei criminali e delle vittime, una esplorazione profonda nell’umanità dei personaggi. Mark dovrà improvvisarsi investigatore, ragionare come il suo persecutore, cercare di battere il tempo e il suo nemico invisibile, determinato a portare a termine il suo piano, a tutti i costi. Una battaglia contro la follia criminale e le debolezze delle persone, le loro paure e i loro incubi.

 

Tutto ciò che è sulla terra morirà

Titolo: Tutto ciò che è sulla terra morirà

Autore: Michel Bussi

Editore: E/O

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Il diluvio universale e l’arca di Noè sono due temi presenti in molte scritture antiche, come la Saga di Gilgamesh, la Bibbia, il Corano, il Mahabbarata indiano. La leggenda ancora oggi è oggetto di interesse da parte di molti studiosi di ogni parte del mondo. Il monte Ararat è il luogo dove si crede si sia poggiata l’arca di Noè dopo il diluvio, è considerato il simbolo religioso del popolo armeno, un luogo affascinante e impervio, che si trova in territorio turco, nella zona al confine tra Turchia, Armenia, Azerbaijan e Iran. Zak Ikabi è un giovane ricercatore dallo spirito avventuroso che riesce ad entrare in uno dei luoghi più protetti del mondo, ossia la sala detta “l’Inferno” nella biblioteca vaticana, dove sono conservati i testi proibiti dalla chiesa cattolica. Zak è alla ricerca del libro di Enok, di cui riesce a fotografare tutte le pagine per poi fuggire in modo rocambolesco dalla Città del Vaticano. Per continuare i suoi studi e le sue avventure, Zak coinvolge Cécile Serval, una ricercatrice francese esperta di ghiacciai ed un professore universitario di nome Arsene Parella. I tre saranno coinvolti in una serie di avventure incredibili in giro per il mondo, braccati da un gruppo di mercenari che vogliono annientarli.

Un grande thriller con protagonisti che sembrano incontrarsi per caso, una avventura in giro per il mondo attorno ai misteri del diluvio universale e del monte Ararat, tra unicorni, vecchi mecenati alla ricerca di antiche reliquie, leggende e storie vere. Un romanzo che offre una storia adrenalinica piena di riferimenti alle antiche conoscenze dell’umanità ed alle più importanti religioni della terra. Una ricostruzione storica attenta, qualche invenzione per rendere la storia più accattivante, ma il tutto è molto credibile, in un contesto misterioso e oscuro. I capitoli sono brevi, gli eventi incalzanti, i continui cambi di scenario aumentano progressivamente l’interesse per la storia, un vero groviglio leggende, fatti veri, invenzioni letterali, persone normali e personaggi straordinari. Michel Bussi ha costruito un libro originale, profondo ed affascinante, sfruttando al meglio le sue capacità creative unite ad un approfondito studio delle fonti storiche disponibili, per un ottimo risultato finale.

Il labirinto delle ombre

Titolo: Il labirinto delle ombre

Autore: Remigiusz Mròz

Editore: Nord

Traduzione: Raffaella Belletti

 

La storia è ambientata ad Opole, in Polonia. Due ragazzi stanno trascorrendo una serata in un pub. Damian Werner chiede a Ewa di sposarlo, donandole l’anello di fidanzamento. I due ragazzi sono innamorati più che mai e felici per l’imminente matrimonio. Quando decidono di tornare a casa, appena fuori del pub, vengono aggrediti da un gruppo di uomini, che si accaniscono contro di loro con una violenza inaudita. Ewa viene violentata e Damian ridotto in fin di vita. Il ragazzo si risveglia in ospedale e scopre che Ewa è sparita.

Sono passati ormai dieci anni da quella sera, di Ewa nessuna traccia, Damian ha cambiato vita in modo irreversibile. Ha abbandonato gli studi e si mantiene facendo il cameriere. Un giorno riceve una chiamata da un amico che afferma di aver visto Ewa in una foto pubblicata su Facebook. La foto mostra una ragazza che potrebbe essere Ewa mentre si trova ad un concerto di una famosa rock band. Damian si getta alla disperata ricerca della sua ragazza e si rivolge ad una agenzia investigativa per aiutarlo nelle indagini. Qui conosce Kasandra, una donna che lo aiuterà nelle ricerche di Ewa. Ma non solo.

Remigiusz Mròz è uno scrittore che svolge la professione di avvocato, questo Il labirinto delle ombre è il suo primo libro tradotto in Italia. Il romanzo tratta in modo inedito il tema della violenza sulle donne, problema molto sentito in Polonia, dove il fenomeno assume numeri preoccupanti, di gran lunga oltre la media degli altri paesi occidentali, come scrive lo stesso autore nelle note al termine del libro. La storia della scomparsa di Ewa e la sua presunta riapparizione è un vero rompicapo, dove le cose accadono senza un apparente motivo, tutto è avvolto nel mistero. La storia è raccontata ad ogni capitolo da un protagonista diverso che narra in prima persona. Questi continui cambi di punto di vista, uniti ai colpi di scena inseriti nella trama, rendono la lettura appassionante. Un libro scritto in modo lineare e diretto, con molti personaggi che appaiono per quello che non sono, dove non ci sono punti di riferimento certi e il lettore si ritrova travolto da una serie di eventi imprevedibili. Solo alla fine tutta la storia troverà il suo ordine e il mistero sarà risolto. Un libro dove la risoluzione dell’enigma ha la prevalenza sul tema principale, nonostante la sua importanza.

Morte agli infedeli

Titolo: Morte agli infedeli

Autore: Francesco Mario Passaro

Editore: Ianeri Edizioni

Siamo a Napoli ai giorni d’oggi. Il Cardinale Clemente Bondja muore improvvisamente mentre era a pranzo nel suo ristorante preferito. La cerimonia funebre viene organizzata nel Duomo di Napoli, alla presenza delle maggiori autorità della città, le figure di spicco dell’imprenditoria, delle professioni e dello spettacolo. Improvvisamente, un commando di terroristi jihadista prende possesso della cattedrale, chiude tutti gli accessi, i presenti in chiesa sono fatti prigionieri. A capo dei terroristi c’è Rashad, che si dimostra subito deciso a portare a compimento il suo piano, fino alle estreme conseguenze, mostrando tutta la sua sanguinaria determinazione. I terroristi per rilasciare gli ostaggi chiedono la scarcerazione di un terrorista, armi e droga alla criminalità organizzata e addirittura il tesoro di San Gennaro.

A gestire i rapporti con i terroristi c’è Nerea Fusco, vicequestore, esperta in trattative in situazioni di emergenza. Nerea sta vivendo un periodo personale terribile, con una figlia in fin di vita per una malattia che non lascia scampo. Nonostante il dramma personale, Nerea condurrà le trattative, che dureranno giorni, in condizioni difficili e di estrema tensione.

Napoli vive il più terribile degli incubi, un attentato terroristico che potrebbe capitare in qualsiasi città italiana. Una azione criminale organizzata con cura ed attenzione, senza lasciare nulla al caso. Alcuni dei terroristi sono italiani inizialmente convertiti alla religione islamica che hanno completato il percorso di radicalizzazione e di adesione alle frange più estreme del terrorismo. Un racconto dal ritmo incalzante, una storia emozionante e coinvolgente. Personaggi perfetti per la resa della storia, nel bene e nel male, come la Vicequestore Nerea, una donna forte resa fragile dalle circostanze familiari. Amal e Rashid, due personaggi ai vertici della banda del terrore, grandi nemici della nostra civiltà, il cui percorso di radicalizzazione è descritto con precisione nei suoi vari aspetti, dai primi insegnamenti alla formazione delle idee più estreme fino all’odio per la loro terra e civiltà natia. Il libro tratta il tema della conversione e dell’adesione al terrorismo di nostri connazionali con molta misura, senza utilizzare logori luoghi comuni, illustrando le ragioni di tale cambiamento in modo veritiero ed obiettivo, lasciando che sia la violenza stessa degli atti compiuti a dimostrare come la violenza non possa mai essere la soluzione per problemi antichi o per cambiare i costumi di una civiltà. Un libro che affronta un tema molto sentito e sempre più attuale, di un conflitto tra civiltà non voluto dalla maggior parte delle persone, ma imposto da pochi facinorosi che usano il terrore per i loro giochi di potere.

Nella tana del serpente

Titolo: Nella tana del serpente

Autore: Michele Navarra

Editore: Fazi

 

Michele Navarra è un avvocato penalista, scrittore per passione e per talento, il suo ultimo romanzo si intitola Nella tana del serpente. Questo libro viene descritto come un Legal thriller ma è in realtà molto di più, è un libro complesso per la vastità dei temi trattati, tutti di grande attualità. Il romanzo racconta in modo critico e realista lo stato attuale di Roma, una città capace di mostrare il meglio di sé nelle zone centrali, nelle vie dello shopping e dei palazzi istituzionali, mentre lascia abbandonate a sé stesse le periferie, dove criminalità, degrado e povertà determinano condizioni di vita molto difficili. La convivenza forzata tra locali e immigrati, con inevitabili tensioni sociali dovute alle differenze culturali e religiose, alle precarie condizioni economiche e per la facilità con cui le organizzazioni criminali riescono ad ingaggiare giovani senza lavoro e senza prospettive di inserimento sociale, alimenta un razzismo crescente, originato non da vero e proprio odio razziale ma dal degrado sociale e dalle difficoltà.

Il Corviale è un complesso residenziale di Roma, tristemente noto per il livello di degrado sociale in cui sono costretti a vivere i suoi abitanti. Uno dei maggiori fallimenti urbanistici dell’umanità, forse il più grande. L’edificio principale del complesso è chiamato Il serpentone, per via della lunghezza di 980 metri. Qui abita Elia Desideri, un piccolo negoziante, in crisi personale per la perdita della moglie, per i magri incassi della sua attività commerciale e per le preoccupazioni che gli procura il figlio maggiore. Elia viene accusato dell’omicidio di un ragazzo siriano, che viveva con la famiglia nell’appartamento di fronte al suo. Elia si dichiara innocente e nomina come suo avvocato difensore Alessandro Gordiani, protagonista anche dei precedenti libri di Michele Navarra. Attorno alle vicende giudiziarie di Elia è costruita la trama del libro.

Una storia criminale in cui un uomo innocente, per via della sua immagine e delle sue esuberanti lamentele nei confronti degli immigrati, rischia di finire in galera per omicidio. Solo il coraggio dell’avvocato Gordiani, un uomo che non si ferma alle apparenze ma che interpreta la sua professione con etica e passione non comune, riuscirà a trovare il vero colpevole. Gordiani non è solo un ottimo avvocato, ma si dimostra anche marito e padre esemplare, con sentimenti e comportamenti che gli fanno onore. Una storia di degrado urbano, di ragazzi attratti dal denaro facile, che non vogliono perdere tempo con lavori faticosi, che non considerano un buon esempio i loro genitori che hanno faticato tanto per rimanere nella mediocrità. Vogliono soldi, tanti soldi e sono pronti anche a rischiare la galera pur di diventare ricchi. C’è spazio anche per raccontare la realtà delle famiglie degli immigrati, le loro storie dolorose e piene di difficoltà, il peso delle differenze culturali a volte insostenibile. Un dramma, quello degli immigrati, che nessuna istituzione riesce a comprendere nella sua completezza, senza trovare soluzioni e rimedi. Un libro coinvolgente, una trama articolata e complessa, un gran numero di personaggi molto diversi tra loro, ognuno con la sua storia, con le proprie contraddizioni, tutti raccontati con grande sensibilità.

Il sigillo

Titolo: Il sigillo

Autore: Francesco Grimandi

 

Un giallo storico ambientato a Bologna nel 1326. Sono ormai passati 14 anni dalla soppressione dell’ordine dei Templari e 12 anni dal rogo in cui fu arso Jacques de Molay, l’ultimo maestro templare. Le ricchezze dell’ordine erano state suddivise secondo quanto disposto dalla bolla di Papa Clemente V, ma alcune ricchezze ancora non avevano un padrone definitivo e facevano gola a molti. Nel giugno del 1326, un monaco viene ucciso nella notte, nonostante il coprifuoco. Chi ha potuto uccidere un religioso? E per quale motivo? Il vicario di giustizia Jacopo Lamberti si reca sul luogo dell’omicidio e inizia le indagini, scoprendo ben presto che ci sono inquietanti collegamenti tra il monaco ucciso, la fine dell’ordine dei templari e dei misteriosi assassini ingaggiati da persone molto potenti in città per farlo fuori. Il monaco è stato ucciso per prendergli qualcosa di molto prezioso che aveva indosso. Jacopo Lamberti scoprirà cosa si nasconde dietro l’omicidio, mettendo a repentaglio la sua carriera oltre a rischiare la vita.

Un romanzo ambientato in una epoca lontana, il 1326, un giallo storico dal ritmo incalzante, in una Bologna che comincia ad espandersi, ad arricchirsi con i commerci, ad essere popolata da molte persone in cerca di fortuna. L’atmosfera di incertezza e insieme di crescita sociale è ben descritta dall’autore, che si sofferma in interessanti descrizioni urbanistiche ed architettoniche della città, con le locande affollate, le persone che riempiono le strade, facendo trovare il lettore a suo agio pur raccontando una epoca così lontana. Il romanzo lancia alcuni temi di grande interesse, quali il vero motivo dello scioglimento dell’ordine dei templari, la creazione da parte dei cavalieri di alcuni strumenti finanziari all’avanguardia per l’epoca, l’ingordigia di uomini potenti disposti a tutto pur di arricchirsi facilmente ed indebitamente. Ma grazie a uomini integerrimi come Jacopo Lamberti, allora come ora, pronti a qualsiasi sacrificio pur di ottenere giustizia, che il bene comune viene tutelato dalle società civili, contro i malfattori di ogni risma.