Notturno di Gibilterra – Gennaro Serio

index

Titolo: Notturno di Gibilterra

Autore: Gennaro Serio

Editore: L’orma

Lo scrittore Enrique Vila-Matas uccide un giornalista che lo sta intervistando. Il motivo della furia omicida è la scarsa preparazione e professionalità dell’intervistatore. Dopo aver ucciso il giornalista, lo scrittore scappa. Ad indagare sull’omicidio è il detective che è anche voce narrante del romanzo, guidato dalla sorella Soledad, altra voce narrante. Il detective si mette alla ricerca dell’unico sospettato per l’omicidio, ossia il fuggiasco Vila-Matas, che cerca di scappare viaggiando qua e là per l’Europa. Il detective si proclama “Nemico delle lettere” ma per sostenere di esserlo dimostra una grande conoscenza del genere letterario che vorrebbe combattere mentre la sorella è una donna di enorme cultura e conoscenza letteraria, anche se un po’ stramba e originale. La storia si sviluppa sotto forma di romanzo epistolare tra il detective e la sorella, con i vari capitoli che altro non sono che le lettere con cui il detective racconta i progressi delle indagini e le risposte scritte che la sorella scrive per spingerlo a continuare le ricerche e guidarlo nel suo peregrinare all’inseguimento dello scrittore.

Il libro altro non è che una critica alla produzione di libri di media e scarsa qualità, con particolare attenzione verso il genere giallo, di cui è una colta parodia fatta attraverso gli strumenti delle citazioni letterarie e dei tanti e continui riferimenti agli autori del passato, che in qualche modo sono rappresentati dal detective. La scrittura è brillante e ironica, tanti i riferimenti alle opere della letteratura, la costruzione della trama trapela fantasia ed inventiva. Un grande gioco che usa la letteratura per criticare la letteratura, con grande sfoggio di conoscenza della materia. Un libro originale per gli appassionati di romanzi e dei loro protagonisti. Il libro può anche essere visto, invece che come una critica, come un modo per rendere omaggio alla narrativa nel suo complesso.

Il metodo Catalanotti – Andrea Camilleri

index

Titolo: Il metodo Catalanotti

Autore: Andrea Camilleri

Editore: Sellerio

Il romanzo inizia con Mimì Augello in piena azione con l’ennesima amante occasionale quando improvvisamente il marito rientra a casa. Per Mimì non rimane che la fuga attraverso la finestra della camera da letto. L’unica possibilità di allontanarsi è quella offerta dall’appartamento al piano di sotto dove Mimì entra e si ritrova di fronte un uomo, sdraiato sul letto, vestito di tutto punto ma rigido e freddo. Mimì scappa e corre a casa del suo amico Salvo Montalbano, in piena notte. La mattina successiva in commissariato arriva la notizia del ritrovamento di un cadavere in un appartamento, ma l’indirizzo non è quello dove si trovava Mimì la notte precedente, ma è quello dell’abitazione di Carmelo Catalanotti, un impresario teatrale ma anche strozzino. Ch allora l’uomo visto morto da Mimì?

In questo romanzo Camilleri unisce le doti investigative ed umane della squadra di Montalbano con le sue conoscenze ed esperienze di regista teatrale. La trama è costruita ad arte, con più storie che si intrecciano tra loro, con al centro l’attività teatrale del Catalanotti e dei suoi metodi per la selezione degli attori per le sue rappresentazioni. Il libro è un piccolo corso di recitazione e di regia teatrale raccontato con la verve e la simpatia che Camilleri è in grado di inserire nelle sue storie. In questo romanzo, il Commissario Montalbano è più tormentato che mai, con la sua consueta brama di giustizia, con la solita determinazione con cui aiuta chi a suo giudizio merita di essere aiutato e con la sensazione che la sua storia d’amore con la storica fidanzata Livia sia arrivata al capolinea. Non mancano nel romanzo riferimenti al difficile momento sociale del paese, con la crisi economica e la disoccupazione che rendono difficile la vita per i giovani e per alcune categorie della società siciliana. Le indagini mostreranno che Catalanotti era stato un discreto intellettuale, un regista con ottime intuizioni e la soluzione del caso sarà possibile proprio grazie alle intuizioni che Montalbano avrà leggendo le sceneggiature del regista. L’incontro con una giovane e avvenente collega della polizia scientifica aiuterà Montalbano alla soluzione del caso ma lo farà anche innamorare al punto che troveremo Montalbano pronto a cambiare tutto nella sua vita per la giovane poliziotta. Ma dovrà superare velocemente la fase dell’innamoramento per rendersi conto che in amore bisogna volere in due le stesse cose. Una bella storia, movimentata e piena di colpi di scena, con Montalbano determinato come poliziotto e fragile e indeciso come uomo. Camilleri ancora una volta conferma tutte le sue doti con una scrittura capace di descrivere perfettamente gli scenari della storia ed i sentimenti dei protagonisti, con il solito tono scanzonato e impertinente.

L’uomo perduto – Jane Harper

index

Titolo: L’uomo perduto

Autore: Jane Harper

Editore: Bompiani

Traduzione: Claudia Valentini

Siamo abituati a considerare l’Australia spendente delle città simbolo di modernità, del mare, della vita allegra all’aperto, delle spiagge meravigliose, dello sport e del divertimento. L’Australia dell’Uomo perduto è tutt’altro ed è perfettamente descritta dalla copertina del libro. Immense distese di terra, caldo che uccide, vite solitarie nei ranch dedicate all’allevamento del bestiame, tanto lavoro, pochi contati sociali, una natura dura e spietata da prendere sempre con le dovute cautele.

I fratelli Bright non si ritrovano spesso. Questa volta però è diverso. Nathan e Bub guardano il corpo di Cameron esanime, bruciato dal sole, per terra, a tre ore di auto dal suo ranch. Nessuno si spiega come mai Cameron fosse in quel luogo, senza auto, lontano da tutto. Sembrerebbe un suicidio, ma non era da lui un gesto del genere. Suicidio o omicidio, in ogni caso i motivi della sua morte sono da ricercare nella sua vita familiare. Cameron non aveva altro.

Una storia ambientata nell’outback, quella sconfinata area semi desertica interna dell’Australia, anche definito il cuore rosso, per via del colore della terra. La vita nei ranch è molto diversa da quella delle città. C’è solo da lavorare, curare il bestiame, tenere le scorte in casa, cercare di non impazzire per la solitudine. La storia racconta le vicende delle famiglie dei fratelli Bright, il passato ed il presente, invidie sopite e violenze nascoste, la loro gioventù, il timore di un passato che potrebbe ritornare. Chi nasce nell’outback e sopporta la vita che la natura impone, non studia, non ha distrazioni, può solo seguire i ritmi imposti dalla terra, pagandone le conseguenze. Il romanzo ha una ambientazione particolare, descritta alla perfezione, senza ripetizioni, riuscendo sempre a trovare nuovi punti di vista o dettagli utili alla formazione della giusta atmosfera per la storia, con il sole, la polvere, gli ambienti sterminati, la natura ostile e mai accogliente. Una trama con ritmo costante ma incessante, con la verità che viene fuori lentamente ma inesorabilmente.

La legge del sognatore – Daniel Pennac

index

Titolo: La legge del sognatore

Autore: Daniel Pennac

Editore: Feltrinelli

Traduzione: Yasmina Melaouah

Più che un romanzo è un racconto in cui l’autore mescola sogni e realtà, immaginazione e vita vissuta. Una occasione per raccontare la sua passione per Federico Fellini, per i suoi film, per il modo in cui Fellini faceva nascere i suoi personaggi dei film partendo dai disegni che scaturivano dai suoi sogni, che si affrettava a produrre al mattino appena sveglio. Anche Pennac ama trasformare in racconti i suoi sogni, scrivendo, come esercizio giornaliero, metodico e continuativo, come ha sempre insegnato ai suoi allievi. Un racconto scritto con uno stile scanzonato e leggero in cui Pennac ci fa credere che sua madre è stata la costumista di Fellini, che da ragazzo aveva in camera da letto un disegno del maestro, raccontando sogni della sua infanzia e parti di vera vita vissuta, la sua passione per il teatro e l’incidente domestico che lo ha mandato in ospedale mentre vedeva un film di Fellini. Il libro è anche una raccolta di riflessioni sulla vita trascorsa, sull’età che avanza, sull’attività di scrittore. Un libro delicato e gentile, leggermente visionario, che vuole essere una specie di carezza dell’autore a tutti i suoi lettori.

Così crudele è la fine – Mirko Zilahy

index

Titolo: Così crudele è la fine

Autore: Mirko Zilahy

Editore: Longanesi

Roma è teatro di alcuni misteriosi e cruenti omicidi su cui indaga il Commissario Mancini. I reati sono commessi con modalità diverse, in luoghi archeologici di grande importanza della Roma antica collegati ad alcuni miti del passato, che hanno mantenuto intatto nel tempo l’alone di mistero e magia. La trama del romanzo racconta le indagini sugli omicidi e le storie parallele dei protagonisti, tutte legate alla ricerca della propria identità. In particolare la storia personale di Mancini, che deve ritrovare il proprio equilibrio mentale dopo la perdita della moglie.

Il libro è un thriller emozionante che provoca sensazioni intense nel lettore che si sente trascinato in una storia macabra e misteriosa, in cui è difficile trovare il bandolo della intricata matassa preparata dall’omicida. Le vittime vengono uccise in luoghi diversi, non collegabili tra loro, con modalità che sembrano seguire rituali macabri senza apparenti analogie tra di loro. Per tutto il romanzo si respira un clima di altissima tensione che viene accentuato da alcuni inserti scritti in corsivo che forniscono un agghiacciante preludio alle mosse successive dell’omicida, in cui le vittime riflettono su quello che sta per accadere, pochi istanti prima di subire la sorte che l’assassino ha loro riservato. Lo stile di scrittura è diretto, senza fronzoli, di immediato impatto, particolarmente adatto al ritmo degli eventi che si susseguono senza respiro. Roma con le sue straordinarie ricchezze archeologiche piene di simbolismi è una ambientazione ideale per un romanzo che riesce a mescolare il fascino dell’arte con le gesta di un criminale che si comporta in modo inspiegabile e imprevedibile anche per un “profiler” esperto come il Commissario Mancini. Un romanzo oscuro e misterioso, inquietante ed affascinante al tempo stesso, in cui tutti gli ingredienti sono mescolati e dosati con abilità e grande ritmo. Insomma, un bel thriller che non deluderà gli appassionati del genere.

La ragazza che hai sposato – Alafair Burke

index

Titolo: La ragazza che hai sposato

Autore: Alafair Burke

Editore: Piemme

Traduzione: Rachele Salerno

Jason Powell è un professore di Economia in una Università di New York, è famoso, scrive libri, è spesso ospite di trasmissioni televisive. Angela non si aspetta molto dalla relazione con il famoso economista. E’ una ragazza che viene da una famiglia povera, ha anche un figlio, non ha studiato. Ma le cose vanno per il meglio. Jason la sposa, acquista una bella casa a Manhattan, scuole private per il figlio, belle automobili, insomma una vita agiata oltre ogni aspettativa.  Arriva però un fulmine a ciel sereno. Jason viene accusato da una studentessa di molestie. Iniziano delle indagini, l’immagine di Jason comincia ad incrinarsi. La Polizia bussa alla porta di casa, Angela si preoccupa sia per il marito che per la improvvisa notorietà che la sua famiglia si trova a dover affrontare. Pochi giorni dopo una seconda donna accusa Jason di averla violentata. Tutto sembra precipitare, Angela si ritrova ancora di più, suo malgrado, al centro dell’attenzione di investigatori, giornalisti, amici, social media. Ma non sono le accuse al marito la sua principale preoccupazione. C’è un segreto che deve rimanere tale e non deve essere scoperto.

Una trama incalzante, una serie di eventi che sconvolgono la vita di Jason ed Angela come un fiume in piena. Protagonisti che mentono, fingono, nascondono, comportamenti elusivi, difficile riconoscere il vero dal falso, il buono dal cattivo. Jason sembra avere tutto a portata di mano, fama, ricchezza, autorevolezza, la donna che ama, ma rischia di perdere tutto quello che ha per delle accuse che potrebbero anche essere false. Angela che era povera, ha sposato l’uomo dei sogni, vive una vita che non avrebbe mai pensato di poter vivere, ora rischia di perdere tutto per le conseguenze che potrebbero avere le bravate di suo marito sui segreti che lei custodisce della sua vita precedente alla conoscenza di Jason. La costruzione della storia è fatta con abilità, con una trama intricata basata su eventi che si susseguono a ritmo velocissimo, senza un attimo di tregua, con situazioni imprevedibili di difficile interpretazione. L’autrice pone al centro della trama gli abusi sessuali, tema di grande attualità negli Usa, ma evidenzia anche come nella giustizia americana i procedimenti civili, con i relativi indennizzi, siano più importanti dei procedimenti penali.

I segreti del professore – Cristina Rava

index

Titolo: I segreti del professore

Autore: Cristina Rava

Editore: Rizzoli

Un noir interregionale, tra Piemonte e Liguria, una ambientazione ben riuscita con descrizioni dei luoghi molto efficaci. Protagonista l’ex commissario di polizia Bartolomeo Rabaudengo, pensionato libero da impegni familiari, con il medico legale Ardelia Spinola, entrambi coinvolti in una indagine su alcuni omicidi commessi da un serial killer. Altri protagonisti del romanzo nascondono delle verità che non possono essere svelate. Il professore Federico Giraudo è uno scrittore affermato che vive in disparte, non ha grandi contatti con il mondo esterno, vive con un dolore che non può manifestare, ha affidato la sua vendetta a tre fogli in cui descrive i fatti che tanto dolore gli hanno provocato. Una parrucchiera aspirante scrittrice riesce a scrivere una storia misteriosa e agghiacciante, che trova anche un editore. La fonte di ispirazione del racconto rimane un mistero. Una ecologista ed uno psicoterapeuta vengono uccisi e ci sono molte analogie tra i due assassinii con il contenuto del romanzo della parrucchiera. Le vittime sembrano essere uccise secondo un rituale ben studiato, con tre colpi sparati al petto, a formare un macabro triangolo sul corpo dei poveri cadaveri. Nessun indizio, nessun punto di partenza per una indagine complicata e che con il passare del tempo rischia di vedere aumentare il numero delle vittime.

La storia racconta le vicende di molti personaggi, tante storie d’amore, alcune possibili altre impossibili, alcuni tradimenti. Tante storie parallele che all’inizio il lettore segue con qualche difficoltà, ma piano piano la trama di dispiega e tutto trova la sua giusta collocazione. Un romanzo dal ritmo incalzante e ben scadenzato, una storia complessa e costruita con inventiva, raccontata con dovizia di riferimenti alle abitudini dei luoghi in cui si svolgono i fatti. Il commissario Rabaudengo si dimostra simpatico e molto attivo e intraprendente per essere un pensionato. Un noir ben assortito per qualche ora di evasione in questo periodo di quarantena forzata.