Un milione di rovesci sbagliati

UN MILIONE DI ROVESCI SBAGLIATI

Titolo: Un milione di rovesci sbagliati

Autore: Boris Demcenko

Editore: Absolutely Free Libri

Una storia con protagonisti due fratelli gemelli, Nicola e Adriano, entrambi tennisti professionisti, uno ai primi posti della classifica internazionale, l’altro fatica ad entrare nel tabellone dei tornei più importanti. Uno meticoloso, preciso e razionale, l’altro più talentuoso ma sregolato, con tante occasioni mancate su cui recriminare. Un padre ingombrante, dalla forte personalità, un incidente d’auto che ha segnato la famiglia tanti anni fa, in cui è scomparsa la moglie. Il libro racconta una settimana movimentata vissuta a Roma, in occasione degli Internazionali d’Italia, il famoso torneo di tennis del Foro Italico, in cui i due fratelli vivranno una avventura irripetibile, che sarà l’occasione per scacciare i fantasmi del passato e per trovare una nuova armonia familiare.

Un libro in cui il gioco del tennis, con le sue implicazioni psicologiche, è al centro del racconto, diventando metafora delle difficoltà della vita. Le tecniche e le tattiche di gioco non sono più riservate all’area ristretta del campo da tennis ma diventano applicabili alla vita quotidiana. Tennis come guerra, tattiche di gioco come strumenti di sopravvivenza, la guerra non è solo quella combattuta dai militari ma la vita quotidiana. Un libro scritto con gran ritmo e con continui cambi di scena, coinvolgente come un thriller, accattivante come un film di azione. Un libro che piacerà a tutti coloro che giocano o hanno giocato a tennis, sport bellissimo ma crudele, che si ritroveranno nelle sensazioni e difficoltà psicologiche descritte dai protagonisti. Ma il libro piacerà anche ai lettori non tennisti per la scrittura fluida, per lo stile lineare, per la gentile irriverenza e quella leggerezza che aiuta a superare i momenti difficili tipica dei romani. L’autore, di origini ucraine nato a Roma, rientra nella categoria di autori che tanto mi sta a cuore, ossia quella degli scrittori ingegneri. Boris è ingegnere meccanico, imprenditore, tennista dilettante e con questa sua opera prima rivela tutto il suo talento per la scrittura. Spero di poter leggere presto un nuovo suo libro.

Granelli di rabbia

copertina granelli di rabbia

Titolo: Granelli di rabbia

Autore: Irene Caltabiano

Editore: The Freak

Granelli di Rabbia è una raccolta di 14 racconti, scritti da Irene Caltabiano, scrittrice messinese dalla prorompente sicilianità e grande amante del mare. Irene tratta i drammi, le ingiustizie e le difficoltà della vita dei nostri tempi e lo fa scrivendo in modo fluido e diretto, senza giri di parole. Che parli di amore, di violenza o di disagi giovanili o di fragilità umane, riesce sempre a trovare le parole e il modo giusto per colpire la mente ed il cuore del lettore, che si ritrova a vivere le emozioni ed i pensieri dei protagonisti con un coinvolgimento totale. In un mondo senza più punti di riferimento, dove molti si perdono senza possibilità di ritrovarsi, il mare diventa il luogo in cui tutto possono trovare la risposta, l’elemento a cui affidarsi per trovare quello che si sta cercando.

La scrittura di Irene richiama il clima, i colori, gli odori della Sicilia, una terra meravigliosa dove la vita spesso è molto più dura di quanto una persona possa sopportare. La lettura dei suoi racconti a volte colpisce duro senza lasciare speranza, a volte è una gentile carezza che lascia intendere che un futuro migliore è possibile, sempre che si sappia navigare nelle acque agitate del mare. I racconti di Irene non hanno un finale definito, è il lettore che potrà scegliere o immaginare come la vicenda finirà. Lei si pone l’obiettivo di raccontare con la sua storia qualcosa che non va bene, qualcosa che genera la sua rabbia, lancia i suoi granelli di rabbia sui lettori, che saranno liberi di usarli a loro piacimento. Il mare di Irene è a tratti scuro e terribile, a tratti trasparente e calmo, a volte ci culla dolcemente, a volte ci scuote violentemente. Tutto questo è la vita, anche per chi non conosce il mare.

Il volume è disponibile sul sito dell’editore: http://www.thefreak.it.

Il decoro

IL DECORO

Titolo: Il decoro

Autore: David Leavitt

Editore: SEM

Traduzione: Fabio Cremonesi e Alessandra Osti

I protagonisti del libro sono Eva e Bruce, moglie e marito, residenti a New York, molto ricchi grazie al lavoro di Bruce, mentre Eva cura le relazioni sociali, inviti a cena, amicizie, gli arredi di casa, le cene, i cuochi ed i menu per gli invitati. Una vita facile, tanti amici, avvocati, scrittori, architetti, tutti appartenenti alla alta borghesia intellettuale. Eva, Bruce ed i loro amici sono tutti preoccupati per l’elezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti e per la direzione politica che l’America prenderà sotto la sua guida. Eva è talmente sconvolta che decide di fare un viaggio in Italia tanto per cambiare aria ed allontanare le sue preoccupazioni. Il soggiorno a Venezia procura ad Eva la possibilità di acquistare un appartamento di prestigio, un ideale rifugio in caso di espatrio. L’investimento immobiliare della coppia diventa il perno attorno al quale ruoterà la vita di Eva, del marito e dei loro amici per il periodo successivo al soggiorno veneziano. Il romanzo racconta l’evoluzione dei rapporti umani tra i vari personaggi, con cambiamenti repentini ed imprevedibili. La principale chiave di lettura del romanzo non è una feroce e crudele critica a Trump ed alla sua politica, bensì un attacco agli ambienti benestanti e liberal, le classi sociali più elevate, che guadagnano molti soldi con lavori sopravvalutati e troppo ben pagati. Gente che vive in un mondo ovattato, lontano dalle difficoltà della gente comune. Gente ricca, priva di spessore morale, con tante relazioni sociali false, basate sulla formalità, senza amicizia, senza sostanza. Il libro è scritto in modo fluido ed elegante, con una ironia tagliente che colpisce le classi sociali dei protagonisti, la politica, il mondo dell’editoria, le relazioni interpersonali tra persone troppo preoccupate della propria immagine per essere ed apparire per quello che sono, troppo preoccupate di mantenere alto il “decoro” di ogni cosa che fanno.

Odio

index

Titolo: Odio

Autore: Daniele Rielli

Editore: Mondadori

Marco De Sanctis è il protagonista di questo romanzo, ambientato in Italia nel presente o in un futuro prossimo. Non si può dire che il ritratto che viene fuori del nostro Paese sia così lusinghiero.  Marco è un blogger-filosofo-scrittore che grazie all’amicizia con “il Mastro”, una specie di guru delle nuove tecnologie, diventa imprenditore e raggiunge in brevissimo tempo un successo economico incredibile grazie ad una società che riesce a prevedere i desideri dei consumatori, raccogliendo dati personali ed elaborando il tutto con degli algoritmi che sembrano funzionare quindi promettere grandi guadagni a coloro che potranno disporre di tali dati a fini commerciali. Il racconto del successo professionale di Marco permette all’autore di descrivere gli ambienti che frequenta dopo aver bruciato le tappe della sua ricchissima scalata verso il successo. Il libro descrive il mondo della politica e della colorita umanità che ruota attorno alle stanze del potere, il mondo del giornalismo con i suoi poco edificanti modi di operare, al servizio dei potenti e mai al servizio della verità o del bene comune. Ambienti dall’esteriorità luccicante ma pieni di inconsistenza umana, tutta immagine e niente sostanza. Una società a cui la rivoluzione tecnologica è servita solo ad aumentare le distanze tra i ricchi, sempre più ricchi, e tutti gli altri, sempre più poveri, vessati e senza alcuna possibilità di salire di livello sociale. L’apparente disponibilità di sapere gratuito della rete non corrisponde ad un reale e diffuso accrescimento personale, anzi la nuova economia, ha bisogno di persone sempre meno pensanti e disposte ad alimentare le forme di reperimento dei dati da parte delle grandi aziende. Il popolo, una volta sovrano, poi suddito, ora consumatore, ha una sola possibilità, quella di partecipare alla grande raccolta dati, per consentire alle grandi aziende di vendergli di tutto, aumentando i loro profitti a dismisura, senza che nessun governo possa fare qualcosa per contenere questo assalto alla diligenza del ceto medio, classe sociale da spennare in tutti i modi. Nessuno si preoccupa del benessere delle persone, della loro crescita personale e sociale, l’importante è decidere come fargli spendere i soldi. Marco è un uomo ricco, influente, frequenta altri imprenditori e manager, consulenti, politici, uomini di governo, tutti appiattiti a seguire i sondaggi, a fare quello che è più conveniente per loro, il marketing come unica fede. Il resto non conta nulla. La conseguenza di questa finta modernità costruita dalle nuove tecnologie è l’appiattimento sociale dovuto alla insoddisfazione che la maggior parte delle persone prova per l’impossibilità di realizzare i propri sogni e dalla nascita di un rancore generalizzato che costituisce una marea montante di odio che viene incanalato verso alcuni obiettivi che diventano i capri espiatori su cui scaricare le proprie insoddisfazioni. Marco avrà modo di conoscere tale meccanismo ed affrontarne le conseguenze. E’ un libro sul declino della nostra società, scritto in modo diretto e moderno, con qualche spunto visionario e qualche puntata umoristica, ma anche tanto rammarico per dove ci troviamo.

Trio

index2

Titolo: Trio

Autore: Dacia Maraini

Editore: Rizzoli

Un libro breve, ambientato in Sicilia nel 1743, uno scambio epistolare tra due amiche, Agata e Annuzza, che sono cresciute insieme, hanno imparato insieme l’arte del ricamo, si sono appassionate alla letteratura leggendo gli stessi libri. La loro amicizia è superiore a qualsiasi difficoltà che il destino ha preparato per loro. Agata è la legittima sposa di Girolamo che è anche l’amante di Annuzza. Mentre una epidemia di peste sta mettendo a dura prova la città di Messina, con un numero enorme di morti e di malati, le due amiche si sono allontanate dalla città per sfuggire ai rischi del contagio. La loro amicizia sopravvive alla lontananza ed alla inevitabile gelosia.

Un libro uscito quando eravamo a casa per il Lockdown e la situazione raccontata nel libro, pur ambientata oltre 270 anni prima, è molto simile a quanto abbiamo vissuto nella primavera del 2020. Il libro è molto breve e verte sull’amicizia tra due donne, che hanno deciso di essere amiche prima di tutto e per continuare ad esserlo, danno vita ad un inedito triangolo amoroso che è tanto inverosimile quanto trasgressivo ed unico. La Maraini dedica le sue opere a donne che hanno grande capacità di affrontare la vita ed anche questo breve “Trio” ha come protagoniste due donne che affrontano una situazione estrema che ridefinisce i confini a cui può arrivare l’amicizia tra donne.

L’incanto del pesce luna

images

Titolo: L’incanto del pesce luna

Autore: Ade Zeno

Editore: Bollati Boringhieri

L’incanto del pesce luna è il titolo dell’ultimo romanzo di Ade Zeno, un libro originale che vuole esplorare i limiti della mente umana e per farlo ha dovuto inventare una trama in grado di creare condizioni estreme. Il protagonista del libro è Gonzalo, di professione cerimoniere della Società di Cremazione cittadina. Lui è il migliore nel suo lavoro, riesce a trasformare ogni mesta cerimonia di cremazione in un momento indimenticabile per i parenti dello scomparso. Gonzalo trova sempre la poesia giusta, la musica evocativa, sa costruire la giusta atmosfera per trasformare il dolore dei presenti in commozione per come il defunto viene ricordato. Gonzalo è sposato ed è padre di una bambina, Ines, che è tutto per lui, padre orgoglioso e felice. Ma il destino sarà duro con Gonzalo. La sua piccola Ines si ammala di una malattia rara, sprofonda in uno stato vegetativo irreversibile. Per permettersi di pagare le cure della figlia, Gonzalo abbandona il suo lavoro di cerimoniere per diventare l’uomo di fiducia di una famiglia ricchissima che deve convivere con un segreto che per nulla al mondo deve essere svelato. La vita di Gonzalo sprofonda nel più buio degli inferni, da cui tenterà di risalire quando si renderà conto di quello che era diventato per amore della figlia.

Il libro affronta molti temi quali i tranelli che il destino ci riserva, la crudeltà di cui ognuno di noi può essere capace per fare il bene ad una persona cara, della pericolosità delle proprie ansie e della insoddisfazione di quello che si è. Il romanzo racconta cose molto diverse tra di loro e definirne il genere non è semplice dato che si va dal noir al drammatico, dal fantastico al libro di azione. Tutto è ben dosato, la narrazione è fluida, i temi trattati, pur scabrosi e tremendi, sono resi in modo elegante e raffinato. L’atmosfera del romanzo è pesante, c’è sempre di mezzo la morte nelle sue varie espressioni, con cui Gonzalo è costretto a convivere, per scelta e per necessità. Gonzalo vive la sua vita estrema senza chiedersi se c’è una via di uscita, con la disperazione che gli impedisce di vedere altro che la morte di cui è circondato. Un romanzo provocatorio, a tratti terribile, a tratti commovente. E’ davvero tutto lecito se viene fatto per amore? E’ possibile redimersi e tornare indietro? Tutto può tornare come prima come se niente fosse accaduto? Il libro non dà risposte definitive, lascia all’immaginazione di ognuno le possibili risposte.

Le isole di Norman

index

Titolo: Le isole di Norman

Autore: Veronica Galletta

Editore: Italo Svevo

 

Elena è una studentessa universitaria, iscritta al primo anno della facoltà di geologia, abita sull’isola di Ortigia con i genitori. Il padre è professore di matematica, ex militante del PCI, ha il diabete e cura le sue malinconie cucinando melanzane alla parmigiana. La madre è malata, soffre di depressione, vive chiusa nella sua stanza, con pile di libri che sposta e riordina spesso secondo schemi che solo lei ha nella testa. Elena cerca di conoscere meglio sua madre mappando gli spostamenti dei libri, cercando di coglierne il senso. La donna improvvisamente abbandona la casa senza lasciare alcun messaggio di addio o un qualche indizio su dove possa essere andata. Elena si spende per ritrovare sua madre e nello stesso tempo scoprire cosa è successo durante la sua infanzia, quando un incidente domestico le provocò delle profonde ustioni le cui cicatrici ancora porta addosso. Elena adora leggere, il suo romanzo preferito è l’Isola del Tesoro, ed è a questo libro che lei si è ispirata per dare un nome alle sue cicatrici, come fossero isole sul suo corpo. Elena ha sempre avuto un forte legame con la sua casa, un rapporto con i genitori di affetto ma privo di dialogo e di comunicazione. La scomparsa della madre libera Elena dalle sue angosce e accelera il suo processo di maturazione, preparandola alla sua nuova vita. Il libro è ambientato negli anni Novanta, con eventi storici, politici e di cronaca che segnarono fortemente il periodo.

Il libro racconta la crescita e la formazione della ragazza, il suo modo di trovare la forza per liberarsi del suo passato e del suo legame al luogo dove è nata e trovare la direzione per la sua vita di adulta.

Un libro dall’incedere lento, dove i pensieri di Elena si accumulano in disordine, il suo metodo delle mappe mentali sembra non possa dare i risultati voluti. Una storia chiusa in se stessa, un pò opprimente, ambientata in spazi limitati, una protagonista che cerca nel passato risposte che non potrà avere. 

La ragazza dei segreti

images

Titolo: La ragazza dei segreti

Autore: Kate Furnivall

Editore: Piemme

Traduzione: Giada Fattoretto

Siamo in Francia, nel 1953. La Seconda Guerra Mondiale è finita da qualche anno e il Paese sta vivendo il periodo della guerra fredda, con i francesi divisi in due fazioni, coloro che appoggiano senza esitazioni gli americani e le loro basi militari in territorio francese e coloro che invece appoggiano il regime comunista di Mosca come unica forza capace di contrastare il predominio americano. Eloïse è la protagonista del romanzo insieme al fratello maggiore André, agente della Cia. I due fratelli sono sempre vissuti insieme con André che ha cercato di sopperire alla prematura scomparsa della madre, avvenuta quando Eloïse era ancora una bambina. Il forte legame tra i fratelli e la situazione storica della Francia in quel periodo danno origine ad una storia ben scritta ed affascinante, ambientata nella terra di origine dei due fratelli, ossia la Camargue, con i suoi animali selvaggi, fenicotteri, la vita dura e faticosa degli allevamenti di bestiame e le caratteristiche corride “alla francese” che si discostano da quelle spagnole per il diverso trattamento riservato ai tori. La storia racconta le vite di persone che reagiscono in modo diverso al delicato momento storico, alcuni scelgono la fedeltà alla patria, altre scelgono il tradimento, per ideali, per denaro o per vanità. Una storia piena di doppi giochi, bugie, mancate verità, tranelli. Un libro dal ritmo incalzante che non lascia molto respiro al lettore che si trova coinvolto in una storia in cui ci sono poche certezze, tanta è l’ambiguità dei personaggi e delle cose che vengono dette e fatte. La scrittura di Kate Furnivall è trascinante e decisa, riesce ad interpretare i pensieri di personaggi di fazioni opposte in modo chiaro, costruendo un quadro complessivo credibile e coinvolgente. Tante storie nella storia, tanti personaggi, molte tensioni familiari e civili, per descrivere un periodo storico non cui non era possibile rimanere indifferenti a quanto stava accadendo e si doveva decidere da che parte stare. Il romanzo rende molto bene i caratteri dei personaggi, le loro motivazioni politiche e personali, riuscendo a descrivere la situazione francese con molta precisione. La copertina è piuttosto fuorviante rispetto al contenuto del libro.

 

I superstiti del Télémaque

images1

Titolo: I superstiti del Télémaque

Autore: Georges Simenon

Editore: Adelphi

Traduzione: Simona Mambrini

La Adelphi continua con la pubblicazione dei libri gialli di Georges Simenon. L’ultimo della serie è il romanzo I superstiti del Télémaque, una storia che sa di mare, di pesce e di vite dure e difficili. L’ambientazione della storia è nel piccolo borgo marinaro di Fécamp, in Normandia, affacciato sul Canale della Manica. Un mare insidioso e per niente cortese con i pescatori che trovano abbondanti quantità di pesce ma anche condizioni meteo e di mare spesso proibitive. Georges Simenon è stato uno scrittore in grado di raccontare in modo veritiero ed appassionante la vita di provincia francese ed anche in questo caso non viene meno al suo stile scarno e diretto.

La storia racconta la vicenda dei fratelli Pierre e Charles Canut, che abitano con la madre a Fécamp, cittadina della Normandia, affacciata sul canale della Manica. Pierre viene accusato dell’omicidio di Février, un ex marinaio ritrovato con la gola tagliata a casa sua. Il marinaio ucciso era uno dei superstiti del naufragio del Télémaque, una nave affondata nelle acque al largo del Brasile, in cui morì in circostanze misteriose il padre dei fratelli Canut. Mentre Pierre si trova in carcere, suo fratello Charles, convinto della sua innocenza, inizia una personale indagine per scoprire il vero colpevole. Man mano che la storia avanza, aumentano i sospettati per l’omicidio, viene scoperto un testamento, oltre che vecchie storie e relazioni sentimentali tenute nascoste. Charles è un uomo di natura mite e gentile, che vuole molto bene al fratello e lo ha sempre aiutato e protetto. Conduce una vita semplice, impiegato delle ferrovie ed innamorato di una giovane che serve da bere in un caffè del paese. Charles diventa il protagonista del racconto, un uomo tranquillo che indossa per una volta le vesti dell’eroe che cerca il riscatto da una vita anonima oltre che la salvezza per il fratello. Una storia di povertà, di difficoltà psicologiche, di drammi e disagi famigliari, raccontata con tutta la forza che Simenon riesce a dare nel raccontare le vicende delle vite altrui.

Simenon è stato un grande amante del mare e della vita a bordo delle navi, prese il brevetto di capitano e navigò a lungo per i mari del Nord. Fu proprietario di una barca che fu costruita proprio a Fécamp su cui ha trascorso lunghi periodi della sua vita. Questo libro è un omaggio di Simenon alla sua passione per il mare e la vita dei marinai, fatto a modo suo, raccontando la crudeltà del destino che non fa sconti a nessuno.

I valori che contano

images 1

Titolo: I valori che contano

Autore: Diego De Silva

Editore: Einaudi

I valori che contano è un romanzo con un duplice contenuto, divertente e irriverente per la parte che ha a che fare con la professione del protagonista, l’avvocato Vincenzo Malinconico, mentre la parte che riguarda la malattia di Vincenzo diventa triste e profonda. Il personaggio di Vincenzo Melanconico è il prodotto della vivace fantasia e della abilità di scrittore di Diego De Silva, che è riuscito a creare un protagonista che è il trionfo dell’uomo medio, che spende con oculatezza, che si accontenta di quello che ha, con doti umane uniche e con una capacità di vedere le cose con la giusta ironia anche quando potrebbero avere risvolti drammatici. Un uomo che riesce a superare le sue fragilità con una filosofia di vita del tutto personale. La storia ha inizio con una ragazza in slip davanti alla porta di casa di Vincenzo, lui la fa entrare e la nasconde. Di fronte alla polizia nega di aver dato asilo alla ragazza, spergiurando di non averla vista, con la sua scaltrezza di avvocato riesce a liberarsi facilmente della scomoda presenza del poliziotto. Scopre che la ragazza è fuggita ad una retata della buoncostume in una casa d’appuntamenti, proprio sopra il suo appartamento. Inizia l’avventura di Vincenzo Malinconico e del suo socio avvocato, una coppia di persone esilaranti per motivi diametralmente opposti. I due si ritrovano a dover affrontare il sindaco, ossia il padre della ragazza in slip, oltre che tutelare gli interessi della ragazza dai possibili attacchi della stampa e dei social. La vicenda giudiziaria segue il suo corso quando ad un certo punto Vincenzo scopre di avere un tumore ad un testicolo. Inizia quindi la sua convivenza con la malattia, una operazione immediata, l’attesa dell’esito degli esami, le sedute di chemio. Vincenzo è un uomo di cinquant’anni, separato, si vede con una sua ex cliente che ha qualche esitazione ad andare a vivere con lui, ha da poco raggiunto un certo successo professionale grazie al suo nuovo socio. Il nuovo recente benessere non lo ha cambiato, è rimasto la persona semplice, modesta e fragile che è sempre stato, anche se sorretto da un invidiabile spirito di sopravvivenza ed una ironia che lo aiuta di fronte alle grandi sfide della vita. Malinconico affronta la malattia come affronta il suo lavoro, non vuole essere un principe del foro così come non vuole essere un eroe che lotta contro una malattia. La malattia lo pone di fronte alla scoperta dell’importanza delle cose che contano nella vita e di quanto poche esse siano. In genere la scoperta avviene solo quando si è vicini alla morte. Quando forse è troppo tardi.

Cambiare l’acqua ai fiori

index

Titolo: Cambiare l’acqua ai fiori

Autore: Valérie Perrin

Editore: e/o

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Il libro narra le vicende sentimentali e di vita di Violette, di suo marito e di altri personaggi che vengono in contatto con lei. Violette è una persona dall’aspetto dimesso e da lei poco valorizzato, ma ha una personalità spiccata, riesce a creare subito la giusta empatia con chiunque la incontri. Le vicende della vita la hanno portata a diventare custode di un cimitero di un piccolo centro della Borgogna. La sua vita è stata dura e difficile, ma lei è riuscita a superare tutte le prove riuscendo a mantenere sempre viva la sua naturale gentilezza. Un giorno al cimitero si presenta un poliziotto, viene da Marsiglia, deve soddisfare una richiesta di sua madre morta da pochi giorni, ossia di essere sepolta nel cimitero di Violette. Dall’incontro con il poliziotto la vita di Violette cambia improvvisamente.

L’inizio del libro mi è piaciuto, la storia di un amore tormentato tra due giovani, le difficoltà, la contrarietà dei genitori di lui, i due innamorati che non potevano vivere uno senza l’altro. La storia segue diversi livelli temporali, passato e presente si intrecciano, un gran numero di personaggi vedono le loro vicende di vita incontrarsi in modo inaspettato. La storia è articolata e complessa, la voce narrante cambia in certi capitoli per aumentare la chiarezza del racconto, momenti drammatici si alternano a tratti leggeri e ironici, tutto ben fatto e ben distribuito. Molti i riferimenti ad altre opere letterarie ed a canzoni di successo, che danno un senso di completezza sensoriale alla lettura impegnando anche l’udito. Il libro parla di sentimenti, dolori, emozioni, delusioni e rimpianti trovando sempre le parole giuste per esprimere il tutto e colpire la sensibilità del lettore. Ma ad un certo punto del romanzo è come se la trama si sia avvitata su sé stessa e la spinta della storia sia andata perdendo di forza. Forse sarebbe bastato osare di più nella trama per rendere il libro perfetto. Ho comprato questo romanzo perché ne avevo sentito parlare bene nella libreria in cui faccio la maggior parte dei miei acquisti. Nella quarta di copertina ho letto che il libro aveva vinto un premio ad un concorso francese presieduto da Michel Bussi, uno dei miei autori preferiti di questi tempi.  Ho scoperto tardi questo libro, ho letto recensioni contrastanti, tanti giudizi positivi, alcuni entusiasti ma anche diversi giudizi poco lusinghieri. Le aspettative erano molto alte e sono state soddisfatte solo in parte. Per me è un buon libro, non lo reputo un capolavoro assoluto, riconosco che non il mio genere preferito e quindi il mio giudizio ne risente.

I ragazzi della Nickel

index

Titolo: I ragazzi della Nickel

Autore: Colson Whitehead

Editore: Mondadori

Traduzione: Silvia Pareschi

Questo libro ha vinto il premio Pulitzer nel 2020. Colson Whitehead aveva già vinto lo stesso premio nel 2017 con il romanzo “La ferrovia sotterranea”.

I ragazzi della Nickel è un libro che parla di razzismo e di diritti negati. Siamo negli anni sessanta. Elwood vive in un paesino a sud di Atlanta, è stato abbandonato dai genitori e vive con la nonna. E’ un bravo ragazzo, gli piace studiare, lavora nel tempo libero per mettere i soldi da parte, vuole andare al college, studia gli insegnamenti di Martin Luther King. Ma il destino gli tende un agguato, senza colpe, solo per sfortuna, si ritrova in un riformatorio. In un lampo tutti i suoi progetti svaniscono, i suoi sogni si interrompono. Anche i sacrifici della nonna per pagare un avvocato per ridargli la libertà saranno inutili. Rimane chiuso nella Nickel, la scuola riformatorio, un luogo senza legge e senza giustizia. Elwood subisce soprusi e violenze di ogni tipo. Impara sulla sua pelle che l’unica possibilità è di non farsi troppo notare, di stare quieto, di aspettare il momento giusto per fuggire. Deve resistere, per ottenere giustizia, per vedere riconosciuti i suoi diritti. Nella Nickel troverà un amico, Turner, insieme sognano la libertà, faranno di tutto per ritrovarla.

“I ragazzi della Nickel” è un libro forte, che picchia duro, che fa male. I sogni di un bravo ragazzo che si infrangono contro il muro del razzismo. Una storia che mostra il lato peggiore dell’America che non è ancora stato cancellato, come dimostrano i fatti delle ultime settimane, in cui razzismo e violenza sono tornati alla ribalta. Alcuni progressi sono stati fatti ma la strada da percorrere è ancora lunga. La storia è una opera di finzione ispirata da fatti realmente accaduti, che rappresentano una delle tante, forse troppe, pagine buie della storia americana. Il libro testimonia violenze ed ingiustizie ma trasmette anche qualcosa di positivo come l’insegnamento di Elwood, ossia che anche nelle condizioni più degradate e terribili, non bisogna mai smettere di sperare e di lottare per una vita migliore.

Come ordinare una biblioteca

index 1

Titolo: Come ordinare una biblioteca

Autore: Roberto Calasso

Editore: Adelphi

Roberto Calasso è un grande intellettuale, un grande scrittore e un grande editore. Con questo libro abbiamo l’occasione di conoscerlo come bibliofilo. Un uomo come lui che ha raggiunto in tutto quello che ha fatto i più alti livelli, non poteva che essere un bibliofilo esclusivo, raffinato, un collezionista di libri antichi, frequentatore di aste dove sono battuti volumi e cimeli di scrittori unici e rari. Un collezionista con una vita ricca di esperienze legate ai libri, con la conoscenza diretta degli scrittori, tanti episodi da raccontare, tante conoscenze da condividere con i suoi lettori, il tutto raccontato con passione ed entusiasmo raro. Calasso racconta anche come alcuni scrittori famosissimi interagiscono con i libri delle proprie biblioteche, con che metodo evidenziano i passi più importanti dei libri mentre leggono, dove scrivono i commenti o prendono appunti, se usano la penna o la matita. Il libro è diviso in quattro capitoli, dove Calasso racconta tutto il suo sapere in fatto di libri, i suoi acquisti, le sue abitudini, le sue esperienze. Il primo capitolo si intitola Come ordinare una biblioteca e racconta di tutto un po’ in fatto di libri. Il secondo capitolo parla dell’importanza delle riviste letterarie. Il terzo capitolo racconta di come nacquero le recensioni delle opere letterarie. Nel quarto capitolo racconta Come ordinare una libreria, in pratica un discorso tenuto dall’Autore nel 2019 ad una scuola per librai. Il libro parla di libri e dei loro collezionisti L’ordine di una biblioteca non può essere studiato a tavolino, non può essere ridotto ad un ordine alfabetico per autore, per titolo del libro o per casa editrice. Non serve fissare delle regole o delle procedure, ogni libro deve stare accanto ai libri suoi simili o che siano utili tra di loro secondo lo schema mentale del bibliofilo, secondo il suo criterio mentale che sicuramente non sarà condiviso da altri collezionisti. Non tutti i criteri si applicano efficacemente ad ogni tipo di libro. Lo stesso vale per le librerie. Gli appassionati di libri hanno il piacere di cercare libri che non conoscono, che trovano per caso, vicino al libro che vogliono comprare. E l’ordine non è fisso, costante, è qualcosa in divenire, che cambio sempre, con il passare del tempo. Una scrittura un po’ esclusiva, elitaria, come è nelle corde dell’autore.

Momenti trascurabli vol.3

index

Titolo: Momenti trascurabili vol.3

Autore: Francesco Piccolo

Editore: Einaudi

Francesco Piccolo è arrivato al terzo atto dei suoi “Momenti trascurabili”. Questo, come i due precedenti, è un libro breve di pura evasione e relax con qualche spunto originale e esilarante su come vedere le cose che accadono quotidianamente. Il libro raccoglie i pensieri dell’autore sulle cose più comuni della giornata, quelle a cui di solito non si presta molta attenzione perché sono considerate irrilevanti fino a quando non se ne comprende l’importanza. Piccolo scrive in modo divertente, ironico, ha una sua gentile irriverenza, caratterizzata da un fondo leggero di malinconia. Ci racconta aneddoti e dettagli delle sue giornate, con le sue piccole ossessioni, difetti, cose dimenticate e dubbi esistenziali. Analizza i rapporti tra familiari, amici e conoscenti, riflette sul tempo che passa e il conseguente inevitabile invecchiamento, pensa alle cose che lo mettono a suo agio oppure quelle che lo imbarazzano, nonostante gli anni e le esperienze accumulate. Difficile non provare solidarietà, non trovare punti in comune con le sue piccole ossessioni, che spesso coincidono con le nostre. I suoi difetti sono i nostri difetti, ci sentiamo solidari con lui e ci rincuoriamo e ci sentiamo meno soli nelle nostre fragilità, leggendo i suoi pensieri. Piccolo ci insegna che non esistono momenti trascurabili, anche le piccole cose vanno analizzate ed approfondite, perché non sono poi così trascurabili se vogliamo dare importanza alla nostra vita.