Finchè il caffè è caldo

Titolo: Finché il caffè è caldo

Autore: Toshikazu Kawaguchi

Editore: Garzanti

Traduzione: Claudia Marseguerra

 

A Tokyo c’è un piccolo caffè, aperto da oltre 100 anni, di cui si raccontano cose strane, per esempio che sedendosi sulla sedia giusta e bevendo un caffè, è possibile tornare indietro nel tempo. Per riuscire a viaggiare nel tempo bisogna bere il caffè prima che si raffreddi e non bisogna cercare di cambiare il presente. Sono poche le persone che si affidano alle possibilità offerte da questa caffetteria, molti non si fidano, molti non ci credono. Il romanzo, completamente ambientato nella caffetteria, racconta le avventure di quattro clienti, ognuno con storie diverse, con obiettivi diversi, ma tutti alla ricerca della possibilità di rimediare ad errori commessi nel passato, sempre per lo stesso motivo, ossia l’incapacità di mostrare i propri sentimenti al momento giusto. A guidare i sentimenti e le parole delle persone c’è sempre l’amore, ma spesso non si percepisce l’importanza di dire quando è il momento quello che si prova, quello che si vorrebbe. Ogni attimo del presente è importante per manifestare i propri sentimenti e spesso si perde il momento giusto per dire cose importanti che non vengono dette. Queste occasioni mancate spesso non si ripresentano e da queste forme di incomunicabilità, nascono situazioni impossibili da rimediare che provocano molte sofferenze.

Una storia delicata, dedicata alle cose non dette che potrebbero avere invece molta importanza nelle relazioni con le persone che amiamo. Nella vita ogni momento è importante, soprattutto nelle relazioni interpersonali, dove contano anche le singole parole, i piccoli gesti, che servono per comunicare vicinanza, comprensione, affetto. Il popolo giapponese è poco propenso a manifestare le proprie emozioni e sentimenti, ma quando scrivono riescono ad esprimere una sensibilità e delicatezza senza eguali.

Mind the gap

Titolo: Mind the gap

Autore: Luisa Multinu

Editore: Aporema

 

Ida è innamorata di Londra. Il suo sogno è vivere a Londra, lavorarci, essere integrata tra gli abitanti della città. Laureata, parla quattro lingue, vuole a tutti i costi allontanarsi dalla sua famiglia e provare a realizzare il suo sogno. Una volta a Londra, Ida si ritrova a vivere la dura realtà di tanti ragazzi come lei, sfruttati e sottopagati, impegnati in lavori estenuanti che non lasciano tempo libero. Una vita dura e per niente gratificante, fatta di continue umiliazioni e tante rinunce, per inseguire un sogno che a poco a poco si trasforma in un incubo.

Il libro descrive con grande efficacia i sentimenti di Ida e dei suoi compagni di avventura e illustra con molto realismo gli ambienti e le condizioni di lavoro. Il lettore si immerge nei mal di pancia di Ida, fa il tifo per lei quando lascia un posto di lavoro perché stufa di essere sfruttata, oppure quando inveisce contro la responsabile del reparto che non ha voluto confermarle il contratto di lavoro. Ma Ida non è una rivoluzionaria, insegue un sogno, vuole viverlo e ingoia bocconi amari pur di non rinunciare alla vita nella sua città ideale. Fin qui il commento alla lettura del libro e all’opera di Luisa Multinu, un buon esordio con un romanzo interessante e di grande attualità.

Quello che segue è il mio personale messaggio per tutti i ragazzi come Ida. Mind the gap dovrebbe essere letto da tutti i ragazzi che sono in partenza per l’estero senza una meta o un preciso riferimento lavorativo. Dopo averlo letto avranno una idea più precisa di quello a cui andranno incontro, lavori miseri, condizioni di lavoro umilianti, relazioni sociali con colleghi e superiori superficiali e poco sincere. Saranno esclusi dalla vita dei residenti, vivranno la loro condizione di immigrati frequentando solo persone come loro, una umanità con poche prospettive e poche certezze per il futuro. Pensateci ragazzi prima di buttare al vento la vostra laurea, il vostro sapere, gli anni di formazione. Credete in voi stessi, nessuno vi regalerà nulla né in Italia né all’estero, non ci sono scorciatoie, nessuno è diventato ricco lavando i piatti. Inseguite sogni che possano essere esauditi. L’amore di Ida per Londra non è corrisposto e per fare l’amore bisogna essere in due.

La colpa e l’innocenza

Titolo: La colpa e l’innocenza

Autore: Sergio Fanara

Editore: Scatole parlanti

Una storia ambientata tra la Francia del sud, Palermo e Firenze. L’infanzia di un bambino povero a cui non è mai mancato l’amore dei genitori e dei tanti fratelli, con un padre putativo di cui non conosce nulla del suo passato, che lo ha iniziato alla lettura ed alla cultura. Un padre ed una figlia che non sono al corrente delle reciproche esistenze. Una storia struggente di un amore immenso che ha avuto un finale tragico. Una serie di circostanze fortuite che ricollegano un passato che si voleva dimenticare con il presente. Sono questi gli elementi portanti del romanzo La colpa e l’innocenza, una storia tragica e romantica che unisce i protagonisti del romanzo con lo sfondo di alcuni tra i principali e più dolorosi fatti della storia d’Italia di fine secolo scorso. Un racconto delicato, pieno di sentimenti, che mostra come nella vita le cose che durano nel tempo e che sono la base portante delle nostre personalità sono gli affetti, quelli veri, quelli che superano tutte le difficoltà. L’effimero, tutto ciò che si può comprare, non ha importanza, serve a poco, certo non a costruire personalità forti e resistenti ai colpi della vita. Sergio Fanara ha una scrittura poetica e musicale, racconta le sue storie con semplice raffinatezza, trovando sempre le parole giuste per esprimere nel modo migliore la potenza dei sentimenti dei suoi protagonisti. Un libro toccante e intenso, una storia su come la vita può essere bella e crudele nello stesso tempo, sugli errori che si commettono quando intransigenza ed egoismo impediscono di vedere le cose nella giusta prospettiva. Sergio Fanara è un carabiniere, questo è il suo primo romanzo, è un uomo dello Stato, che non ha dimenticato di rendere omaggio a valorosi uomini di Stato morti per mano mafiosa a Palermo e Firenze, negli anni ottanta e novanta, per non dimenticare.

Quando tornerò

QUANDO TORNERO'

Titolo: Quando tornerò

Autore: Marco Balzano

Editore: Einaudi

Una madre, Daniela, un figlio, Manuel, una figlia, Angelica. Un padre fannullone senza ambizioni. Una famiglia come tante che vive nella campagna rumena, vite misere, senza soldi e senza futuro. Daniela non vuole continuare con la vita che sta conducendo, vuole fare qualcosa per uscire dallo squallore. Decide di scappare, di raggiungere l’Italia, guadagnare dei soldi e mandarli ai figli, per farli studiare, per dare loro un futuro migliore. La vita in Italia di Daniela è dura, fatta di solitudine, emarginazione, lavora come badante per anziani, guadagna abbastanza, manda i soldi a casa, ma quanta sofferenza, quante incomprensioni con i suoi figli che non capiscono e non condividono la sua scelta. I figli beneficiano dei soldi che la madre manda tutti i mesi, ma non basta. A loro manca l’affetto della madre, la sua presenza, l’essere una famiglia. Il padre scappa dopo poco tempo, anche lui abbandona la famiglia, ma la sua partenza è meno dolorosa, gli uomini come lui sono dei fannulloni, non hanno ambizioni, non fanno nulla per migliorare la propria vita e quella della famiglia.

La storia è raccontata in prima persona dalla madre e dai figli. Il racconto di una vita dura, degli sforzi di una madre che non accetta la vita che sta vivendo, la solitudine dei figli e le incomprensioni in famiglia. La scelta di Daniela garantisce qualche soldo in più, ma quanta sofferenza, sia per lei che per i due figli. Poi un evento tragico che cambia tutto. Una scrittura scarna, dialoghi essenziali ma profondi, pensieri ed emozioni dei protagonisti resi con gentilezza ed eleganza, riproducendo con grande precisione l’atmosfera della campagna rumena come la vita a Milano di Daniela, benessere e solitudine, nostalgia del proprio paese e voglia di emancipazione.

Il tema dell’emigrazione viene raccontato in una vicenda drammatica che mostra come la vita può essere dura ed il destino avverso, ma che c’è sempre qualcosa da fare per cambiare. La forza di volontà e la determinazione, unite alla ambizione di realizzare il proprio sogno, sono indispensabili per cambiare il proprio destino. Ogni scelta ha le sue conseguenze, c’è chi vuole partire e chi vuole restare. I soldi sono importanti ma sono gli affetti familiari le vere fondamenta su cui le persone costruiscono la propria vita.

Il mondo dietro di te

IL MONDO DIETRO DI TE

Titolo: Il mondo dietro di te

Autore: Rumaan Alam

Editore: La Nave di Teseo

Traduzione: Tiziana Lo Porto

Una famiglia che abita a New York, padre, madre e due figli, decide di trascorrere una settimana di vacanza in una casa di villeggiatura presa in affitto. La casa è molto bella, elegante e raffinata, piena di ogni comodità. Tutto funziona a meraviglia quanto nel cuore della notte una coppia bussa alla porta. I due dicono di essere i padroni di casa, sono scappati da New York per via di un improvviso blackout, hanno deciso di andare nella loro casa per sentirsi al sicuro, pur sapendo di trovarci gli affittuari. I cellulari sono fuori uso, internet non funziona, nessuno può controllare quello che dicono i due estranei. Le sei persone sono costrette ad una convivenza forzata, la casa non sembra essere così sicura, fuori la natura sembra volersi ribellare in modo oscuro e misterioso. Senza notizie certe, senza internet, senza informazioni su quello che sta accadendo, le certezze vengono meno ed affrontare le impreviste difficoltà è molto difficile.

Un libro particolare, strano, una storia statica, senza azione, nulla di drammatico viene descritto, ma la tensione regna alta per tutto il racconto, come fosse un thriller. L’autore riesce a dire poco di quello che sta accadendo al di fuori della casa, ma c’è un alone di mistero su ogni cosa raccontata, ci sono solo le sensazioni e le reazioni dei protagonisti, che creano inquietudine e paura. Siamo abituati a pensare che le tragedie tocchino agli altri, tendiamo a non dare peso alle cose che accadono attorno a noi, fino a quando non ci riguardano direttamente. Allora anche un blackout diventa una cosa terribile, la mancanza delle notifiche dei social sul cellulare, questi sono i segnali della tragedia imminente, che mette in dubbio la nostra sopravvivenza, che alimenta tutte le paure che abbiamo dentro, che ci costringe a trovare dentro di noi le forze e le energie per sopravvivere attaccandoci alle cose più care che abbiamo, cioè i figli e gli affetti familiari. Un romanzo che ci porta a riflettere a cosa per noi è realmente importante, a cosa fare nella nostra vita per ritrovare la felicità autentica e non quella artificiale che ci viene offerta dalla tecnologia. A come potrebbe essere la nostra vita in un futuro non troppo distante.

Elbrus

ELBRUS

Titolo: Elbrus

Autore: Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa

Editore: Armando Curcio

Una storia ambientata nel futuro su due piani temporali, uno nel 2155 e l’altro nel 2113.

La terra è diventata invivibile per via del riscaldamento globale e delle sue conseguenze. Le missioni spaziali hanno fallito l’obiettivo di creare colonie su altri pianeti. In modo imprevedibile si prospetta una soluzione che arriva sulla terra proveniente dallo spazio.

Un libro di fantascienza che esplora uno scenario verosimile, per quanto del tutto di fantasia, di come potrebbe essere il futuro della nostra civiltà. La scienza e la tecnologia sono completamente nelle mani del capitale privato e le scelte sono sempre orientate verso interessi di parte e la morale viene considerata da molti un inutile orpello, se non un ostacolo verso il progresso. Il raggiungimento degli obiettivi delle classi dominanti non prevede ostacoli insormontabili ed anche gli scienziati più prudenti e ragionevoli sono attratti dal fascino di poter creare qualcosa che non era mai stato fatto. La storia ruota attorno all’ingegneria genetica, che in questo libro supera ogni limite immaginabile, fino a creare una nuova razza umana “ibrida”. Il libro è un grande monito contro le manipolazioni genetiche, alcune finalizzate a curare alcune malattie, altre finalizzate ad ottenere risultati discutibili. Un libro molto coinvolgente, una trama complessa scritta con stile molto chiaro e lineare, non sembra scritto a quattro mani. Giuseppe di Clemente ha la passione di delineare il futuro dell’umanità, Marco Capocasa è un esperto di genetica. Le competenze di ognuno sono ben amalgamate nel libro, insieme alla capacità creativa. Il libro ci mostra il cinismo estremo della nostra specie ed è un monito contro le manipolazioni genetiche, dato che non si può mai prevedere che conseguenze potrebbero avere. Fantascienza, fantapolitica e genetica estrema, divertimento e divulgazione scientifica.

Il club della solitudine

IL CLUB DELLA SOLITUDINE

Titolo: Il club della Solitudine

Autore: Deborah Bincoletto

Editore: Scatole Parlanti

Il Club della solitudine è il romanzo di esordio di Deborah Bincoletto. La protagonista si chiama Vera, una ragazza a cui il destino ha riservato un passato drammatico che le ha rubato sogni ed ambizioni, accentuando le sue insicurezze e costringendola ad una vita molto diversa da quella che avrebbe desiderato. Un incontro con una signora sconosciuta le farà conoscere “Il club della solitudine”, farà amicizia con alcune persone che la costringeranno a scavare dentro sé stessa. Vera troverà la forza di rimettersi alla prova, di superare le sue paure, gettare alle spalle definitivamente il suo passato e le sue sofferenze e dare una svolta alla sua vita. Un libro che affronta il tema della realizzazione di sé stessi inseguendo i propri sogni, mantenendo intatta la propria indole. Un libro intenso e delicato, scritto con misura e gentilezza, che racconta un personaggio forte e generoso, anche se fragile e indeciso. La storia di questo libro ci invita a riflettere su noi stessi, ci spinge ad uscire dalla solita routine, dove spesso ci siamo infilati per non subire altre delusioni, a non temere gli insuccessi e tentare di realizzare quello che non abbiamo mai osato fare. Ci sono tanti libri e manuali che affrontano questo tema raccontando storie di persone vincenti, esempi improbabili e improponibili. Questo libro invita a fare la stessa cosa, ma la protagonista è una che è stata sconfitta dalla vita, ma che scopre che non è mai troppo tardi per prendersi una rivincita. E per questo è molto più credibile.

Complici senza destino

COMPLICI SENZA DESTINO

Titolo: Complici senza destino

Autore: Valentina Mattia

Editore: Golem

Due ragazzi si conoscono su una chat, si incontrano, si piacciono, si innamorano. Nunziatina è nata in una famiglia tradizionale siciliana, padre taciturno, madre più tollerante. Amhir è tunisino, famiglia tradizionale secondo i canoni della sua terra, per lui un matrimonio combinato dalla famiglia che rifiuta per sposare Nunziatina. Non potrà ribellarsi al suo destino di soldato dell’integralismo. Anche Nunziatina va contro ai voleri della famiglia sposando Amhir. Nascono tre figlie, Nunziatina non sospetta nulla della doppia vita di Amhir. Crede che lui la tradisca, lo vede sempre al telefono, ha tanti sospetti, tutti sbagliati. Un epilogo inevitabile, il matrimonio finisce, Amhir sparisce e torna in Tunisia, prova a farsi perdonare come padre, almeno da una delle figlie. Tenta di uscire per sempre dalla cellula, ma il suo destino è segnato, nulla potrà cambiarlo. Anche Nunziatina non potrà cambiare il suo destino, un matrimonio finito male, una grave malattia, la solitudine, la speranza di nuova libertà.

Una storia dura, il racconto di due vite difficili, di due ragazzi che avrebbero desiderato un destino diverso. Una trama tesa, quasi un thriller. Una storia attuale, l’inizio promettente di una relazione che sembra abbattere pregiudizi e differenze culturali che si infrange contro un destino ineluttabile. La Sicilia è una ambientazione ideale, terra di arrivo per molti immigrati dal Nord Africa alla ricerca di una vita migliore. Una terra abituata ad accogliere gli stranieri, capace di ospitalità ma anche restia a vincere i pregiudizi e le diffidenze. Una scrittura piacevole, accurata, piena di dettagli, di colori, di profumi e di cibo siciliano. Anche la Tunisia è ben presente, con la sua natura speciale, le spezie, il cibo i profumi tipici. Una storia dolorosa, dura, come spesso è la vita.

Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino

SETTE CORVI PER SETTE ANIME

Titolo: Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino

Autore: Luca Inglese

La storia è raccontata su un doppio piano temporale, gli eventi del 1945 e quello che accadde settanta anni dopo. Nel 1945, a Cameriano di Casalino, un piccolo paese in provincia di Novara, la parrocchia di Santo Stefano è affidata a Don Natale, un giovane prete. Un giorno, durante una escursione, Don Michele sarà testimone dell’eccidio di un gruppo di partigiani da parte di alcuni soldati tedeschi spalleggiati da alcune camicie nere. Tale evento segnerà la vita di Don Natale fino alla sua morte.

Nel 2015, la Parrocchia di Santo Stefano a Cameriano è ancora nelle mani di Don Michele che è stato affiancato da Don Daniele nell’ormai ultimo periodo della sua vita. In punto di morte, Don Michele rivelerà a Don Daniele un certo segreto che lui ha mantenuto per tutta la vita. Don Daniele si arrampicherà sulla torre della chiesa e in quella occasione troverà un libro, scritto a mano proprio da Don Michele. Il manoscritto racconta alcuni eventi che a partire dal 1945 sono avvenuti proprio a Cameriano. La storia racconta atti di eroismo, storie di amori, storie meno nobili di bassezze umane. I sette corvi altro non sono che sette partigiani massacrati nei pressi di Cameriano, pochi giorni prima della fine della guerra. L’eccisio dei sette partigiani è avvenuto realmente e nel paese a tutt’oggi è presente un monumento che ricorda il massacro, sette croci che ricordano ai posteri il coraggio ed il sacrificio di quei ragazzi. Il racconto è incentrato sulla transizione delle anime dei sette partigiani che trasformati in corvi, sorvegliano quanto accade nel paese.

L’autore è nato in queste zone ed ha voluto onorare i 7 concittadini a modo suo, con questo romanzo un po’ dark e un po’ fantasy, scritto con la passione di chi si sente profondamente attaccato al territorio ed alle persone che lo abitano. Un omaggio per mantenere viva la memoria di quanto accaduto nel 1945 e di come il sacrificio di coloro che lottarono per la libertà del paese meriti di essere ricordato ed onorato per sempre.

Quando abbiamo smesso di capire il mondo

QUANDO ABBIAMO SMESSO DI CAPIRE IL MONDO

Titolo: Quando abbiamo smesso di capire il mondo

Autore: Benjamin Labatut

Editore: Adelphi

Traduzione: Lisa Topi

Un libro di divulgazione scientifica e di scoperta di alcune personalità geniali, che non sempre sono riuscite a passare alla storia ma che hanno avuto una importanza notevole nel progresso della scienza. Aneddoti, storie della loro vita, debolezze, limiti e originalità, raccontate all’ombra delle ricerche scientifiche di cui sono stati protagonisti. I personaggi a cui sono dedicati i vari capitoli del libro sono persone che hanno un tratto in comune, ossia la capacità di vedere le cose dal loro punto di vista che li ha resi capaci di vedere cose che gli altri non avevano visto o non potevano vedere.

I grandi scienziati donano totalmente la propria esistenza allo studio ed alla ricerca della loro verità e in questa ricerca mescolano forma diverse di disagi esistenziali, grandi sofferenze, grandi rinunce. “Smettere di capire il mondo” racconta le vite tormentate di un alchimista di nome Johan Konrad Dippel, che ha inventato il Blu di Prussia, di un matematico giapponese, Shinichi Mochizuki, del dualismo tra Heisenberg e Schrödinger, il delirio matematico di Grothendieck. Un libro affascinante che racconta il lato oscuro degli scienziati, quello meno conosciuto ma che forse meglio li rappresenta.

Mistero vivente

MISTERO VIVENTE

Titolo: Mistero Vivente

Autore: Alessio Di Lupo

La storia è ambientata a Londra, nel 1890. Frank Dixon è un illusionista di incerto successo, che predilige il sesso a pagamento ed il gin, entrambi a buon mercato, date le sue ristrettezze economiche. Durante una serata organizzata con spettatori della buona società, Dixon sarà costretto ad accettare una scommessa, che metterà in discussione la sua fama di illusionista e la sua reputazione. L’ambientazione del libro è ispirata dalle opere degli scrittori che maggiormente hanno influenzato l’autore e rispecchia in modo originale le idee che erano di moda a quei tempi.

Tutta la storia ruota attorno ad una scommessa lanciata da un gruppo di nobili burloni e crudeli a Dixon durante un suo spettacolo. L’illusionista ed il suo assistente sono costretti a trovare un uomo vivente senza testa. Se Dixon lo troverà, incasserà 2 milioni di sterline, altrimenti dovrà pagare 12 pegni, uno per ciascun nobile presente allo spettacolo. Il romanzo è scritto tra il razionale ed il fantastico, tra ciò che è vero e ciò che è frutto della fantasia, tra la vita e la morte, tra colpi di scena ed invenzioni letterarie. La scrittura è tra il serio ed il faceto, tra la commedia ed il dramma, ma sempre piacevole e misurata. Fantasie, fantasmi, amori, illusioni, fallimenti, tutto con leggerezza e lieve ironia. Mistero vivente è il romanzo di debutto di Alessio Di Lupo, una lettura piacevole e misteriosa.

Manichini

MANICHINI

Titolo: Manichini

Autore: Irene Caltabiano e Riccardo Iannaccone

Editore: Rossini

Nel bel mezzo della Milano Fashion Week, esplode una apocalisse zombie. Il morbo non rispetta uno dei riti principali dei giorni d’oggi e si permette di mandare tutto all’aria. Come in ogni apocalisse zombie che si rispetti, c’è un gruppetto di persone che cerca di resistere, di evitare di diventare a loro volta zombie, di restare in vita, per raggiungere la zona sicura, da cui i sopravvissuti possano ricostruire un nuovo mondo, ad apocalisse terminata. Il gruppetto dei sopravvissuti è molto eterogeneo ed è costituito dai seguenti personaggi (in ordine di apparizione nel romanzo): un ex fotografo di guerra, uno stilista, una modella con disturbi alimentari, una fashion blogger, un fattorino senza qualità, un autista di limousine ed una donna muta. I sette personaggi si riparano in un vagone ferroviario, poi andranno alla ricerca della salvezza sul terrazzo di un edificio.

I vari personaggi raccontano il proprio punto di vista e alcuni aneddoti significativi della propria vita. L’atmosfera è da racconto dell’orrore, gli zombie creano una atmosfera orripilante e misteriosa. I sette che tentano di sopravvivere e proseguire il genere umano sono personaggi discutibili, ma tali sono i tempi in cui viviamo. Il libro è una rappresentazione critica del mondo contemporaneo, ai suoi eroi o personaggi di riferimento. I pensieri dei protagonisti mostrano le varie personalità, con limiti e difetti principali. Una scrittura horror brillante, a tratti divertente oppure orripilante, imprevedibile e di sicuro effetto, sicuramente frutto di menti creative e visionarie. I sopravvissuti ad una apocalisse zombie in genere sono i più forti ad adatti alla sopravvivenza. Ma in questo libro appaiono anche per quello che sono, ossia semplici manichini, che prendono vita solo se qualcuno li fa sembrare vivi. Nulla è come sembra e mai come in questo libro è vero.

Robinson Crusoe

ROBINSON CRUSOE

Titolo: Robinson Crusoe

Autore: Daniel DeFoe

Editore: Mondadori

Traduzione: Oriana Previtali

Avevo letto Robinson Crusoe quando ero ragazzo. Ne avevo un ricordo molto sbiadito per i troppi anni passati. Ritenuto da molti come uno dei capostipiti del romanzo moderno, era da tempo in bella vista su uno scaffale, insieme ad altri libri in cerca di una disposizione meno provvisoria. Ho messo da parte per qualche giorno le novità e mi sono immerso nella lettura delle avventure del signor Crusoe.

Il libro è stato pubblicato nel 1719 ed ebbe subito un grande successo. Lo stile dell’autore, minuzioso, elegante e molto fruibile, il personaggio di Robinson sempre alla ricerca di nuove sfide, la lunga serie di avventure prima sull’isola del naufragio con i lunghi anni di solitudine, poi il ritorno in Inghilterra, le nuove avventure in giro per il mondo, sono alcuni degli elementi che hanno determinato il successo del libro. Ci sono molti altri temi degni di nota, alcuni ancora attuali, come la fuga dalla vita piccolo borghese, ripetitiva e poco emozionante, altri come il colonialismo, la scoperta della fede e la tendenza del cristianesimo e dei suoi adepti a fare del proselitismo ovunque si trovassero. La percezione del libro avuta da ragazzo era di un romanzo di avventura. Questa seconda lettura ha evidenziato altre caratteristiche, di un libro centrato sulla scoperta della spiritualità, sul ruolo della fede nei momenti di difficoltà, sull’importanza della lettura dei testi sacri, sul vivere la vita come viaggio di continua crescita, sull’importanza dei comportamenti retti come linea guida per la propria vita in tutte le circostanze. Un libro di grande spessore, complesso e ricco di contenuti, che mostra come dentro di sé gli uomini possano trovare la via per evolvere e rimediare agli errori del passato. Un viaggio nell’animo umano oltre che per mari e terre di tutto il mondo.

Confidenza

CONFIDENZA

Titolo: Confidenza

Autore: Domenico Starnone

Editore: Einaudi

La storia di Pietro, insegnante di liceo, dei suoi grandi amori, Teresa, sua ex allieva ed ex fidanzata, Nadia, sua moglie e madre dei suoi tre figli. Teresa resterà per tutta la vita la donna di riferimento di Pietro, un uomo che avrà un successo imprevedibile come scrittore, saggista e giornalista, oltre che come professore. Pietro è un uomo gentile, che risulta attraente e piacevole più che per il suo aspetto fisico per il suo modo di parlare, per come argomenta le sue tesi, per come espone i suoi pensieri, anche se questi non sono nulla più che buone idee ma niente di geniale, poco più che luoghi comuni ben argomentati. Queste sue doti renderanno la sua vita intrigante e lo esporranno ad un successo con le donne molto maggiore a quello che il suo aspetto fisico gli avrebbe potuto offrire. Pietro si dimostra essere un uomo insicuro, sempre alla ricerca di conferme, che ha bisogno di temere quello che Teresa potrebbe far sapere a tutti della sua gioventù. Teresa vive lontano, ha intrapreso una vita che la ha allontanata definitivamente da Pietro, ma è lui che la cerca, è lui che ha bisogno di lei, della sua approvazione, della sua vicinanza.

Il libro è composto da tre capitoli, scritti in prima persona da tre diversi protagonisti, ossia Pietro, sua figlia Emma e Teresa. Una struttura di grande interesse, con gli stessi avvenimenti che sono raccontati da personaggi diversi che raccontano la realtà dal loro punto di vista secondo la loro interpretazione dei fatti. Un libro che indaga sulle relazioni tra uomo e donna, sui legami nati durante una relazione giovanile che possono condizionare tutta una vita, su un matrimonio apparentemente felice che è rimasto tale solo per le cose non dette e non raccontate piuttosto per le cose dette con sincerità. Una trama originale, una storia accattivante, una scrittura elegante, frasi e spunti di grande effetto, una storia di amori e di relazioni piene di tensioni che potrebbero esplodere da un momento all’altro. Un finale senza i fuochi di artificio che sembrava potessero esplodere.

Il racconto dell’ancella

IL RACCONTO DELL'ANCELLA

Titolo: Il racconto dell’Ancella

Autore: Margaret Atwood

Editore: Ponte alle Grazie

Traduzione: Camillo Pennati

Il libro è uscito nel 1985 e racconta un futuro prossimo, in cui il nostro pianeta è devastato dalle radiazioni, l’America è controllata da un regime totalitario, la Repubblica di Gilead, basata sul controllo del corpo femminile. Le donne fertili sono al servizio degli uomini allo scopo di riprodurre la specie, sono chiamate “Le Ancelle”. L’unica religione ammessa è quella di stato, le altre religioni sono illegali. I ribelli sono annientati o esiliati nelle zone dove vengono smaltiti i rifiuti tossici che inquinano il pianeta. Le donne non fertili o troppo anziane sono dichiarate “nondonne” ed eliminate. Il potere viene mantenuto controllando con il terrore le donne, private di ogni libertà e diritto. La storia viene raccontata da una “Ancella” di nome Offred, ossia la donna che appartiene a Fred.

Il libro ha avuto un grande successo di vendite, è diventato una specie di manifesto di alcuni movimenti a sostegno dei diritti delle donne, oppure un monito di quello che potrebbe accadere continuando a negare i diritti delle donne, in una escalation involutiva difficile da pronosticare ma non da escludere categoricamente.

Il libro tocca il tema della sottomissione della donna e delle interferenze che la politica può avere nelle decisioni delle donne in relazione alla procreazione, un tema sempre attuale con forti implicazioni sociali e religiose. Il romanzo è scritto in modo volutamente incompleto, senza spiegare tutto in dettaglio, per accentuare l’atmosfera di incertezza e di indeterminazione che caratterizza la vita delle protagoniste. Un mondo in cui nessuno vorrebbe vivere, eppure è stato scelto dalla classe dominante per garantire il controllo delle persone. Un libro che può essere letto ed apprezzato secondo diversi metri di giudizio, ossia per i temi trattati, per lo stile di scrittura, per la costruzione visionaria del futuro del genere umano. Un libro complesso che invita chi lo legge  a porsi molte domande ed a cercare le risposte dentro di sé.