Verità occulte

Titolo: Verità occulte

Autore: Kristina Ohlsson

Editore: Salani

Traduzione: Samanta K. Milton Knowles

 

Verità occulte è il secondo romanzo di Kristina Ohlsson con protagonista l’avvocato Martin Brenner. Un bambino di nome Mio è scomparso durante le lezioni alla scuola materna. Brenner è coinvolto nelle ricerche del bimbo ma c’è qualcuno che si diverte a rovinargli la vita e che lo vuole incastrare facendolo sembrare colpevole di una serie di omicidi che non ha commesso. Una storia complessa, ambientata tra la Svezia, la Danimarca e il Texas, un continuo di eventi dal ritmo incalzante, una storia sempre più complessa al punto che ad un certo punto della lettura sembra impossibile poter trovare il bandolo della matassa. Martin Brenner, pur innocente, trova difficoltà sempre maggiori a dimostrare la sua innocenza, gli errori che ha commesso nel passato non lo aiutano. Ma lui è un duro e continua ad indagare e combattere per dimostrare la sua innocenza.

Un romanzo che ha il suo fascino nella complessità della trama e per il racconto originale della realtà odierna della società svedese, con grande attenzione verso la quotidianità ed i temi sociali. La storia viene narrata interponendo delle parti di una intervista che Brenner ha rilasciato a Karen Viking, una giornalista di Stoccolma. Le parti dell’intervista creano maggiore curiosità riguardo le vicende e sono un contributo alla ricostruzione dei fatti, oltre a permettere a Brenner di spiegare il suo punto di vista. La scrittura è essenziale, usa espressioni decise e dirette, non si perde in fronzoli, ed è un bene dato che la storia articolata e complessa non ha bisogno di troppi orpelli. Un romanzo in cui i personaggi hanno un passato da dimenticare, ingombrante, che complica il presente. Ma sistemare il passato è l’unico modo per superare le difficoltà del presente.