Blu di Prussia e rosso porpora

Titolo: Blu di Prussia e rosso porpora

Autore: Giovanni Ferrero

Editore: Salani

Una restauratrice al lavoro su un quadro inquietante quanto misterioso, un pittore che dal Sudafrica arriva a Roma alla ricerca dell’ispirazione, un commissario scapolo e amante delle donne coinvolto in una indagine molto delicata, il Vaticano turbato dalla malattia del Pontefice che sta per terminare il suo transito terrestre, un cardinale che teme per la sorte della Chiesa cattolica e per la possibile futura elezione a Pontefice di un candidato della Costa d’Avorio dalle idee troppo rivoluzionarie, che viene rapito in circostanze misteriose. Nella stanza del cardinale scomparso appare il quadro che era in restauro. Un thriller appassionante, ambientato tra Roma e il Vaticano, teatro da sempre di giochi di potere e manovre oscure avvolte nel mistero. C’è una setta segreta che vuole destabilizzare il Vaticano? Per la Chiesa è più importante la diffusione della parola di Dio e del Vangelo o prevalgono gli interessi economici? Che importanza ha la pace e la giustizia sociale rispetto al mantenimento dell’attuale potere temporale e politico?

Un thriller appassionante che mette insieme molti temi di interesse. Religione, attualità politica ed arte pittorica, il tutto amalgamato con abilità e con uno stile di scrittura fluido, con descrizioni ricche di dettagli che denotano competenza e passione. Tanti i riferimenti alla storia della Chiesa, come il Papa morente di nome Celestino, proprio come il famoso Celestino V l’eremita, che tanto sconquasso provocò nella Chiesa per il suo rifiuto a risiedere nel Vaticano.

Giovanni Ferrero è l’autore di questo ottimo thriller. Ho comprato il libro per la trama, senza soffermarmi troppo sull’autore, per scoprire a lettura iniziata che non si tratta di un caso di omonimia ma è proprio il capo dell’azienda nota in tutto il mondo per la Nutella oltre che per altri prodotti di successo mondiale. Ho sempre dichiarato la mia ammirazione per gli scrittori non professionisti capaci di produrre buoni libri, per la passione per la scrittura che dimostrano e per la voglia di cimentarsi oltre la loro professione. Che Giovanni Ferrero fosse un grande industriale lo sapevo da tempo, che fosse un bravo scrittore l’ho scoperto grazie a questo libro.