Prestiti scaduti

Titolo: Prestiti Scaduti

Autore: Petros Markaris

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Andrea Di Gregorio

 

Nuovo libro con Kostas Charitos protagonista, il commissario greco che vive una vita familiare felice ed equilibrata, grazie a moglie, figlia e genero, mentre tutto il resto è una turbolenta difficoltà, destino comune della maggior parte dei cittadini greci. Ad Atene c’è un assassino che colpisce banchieri e personaggi di rilievo nel mondo della finanza. Vere e proprie esecuzioni per decapitazione, un modo di uccidere molto raro e cruento, dato che l’arma con cui sono tagliate le teste è una spada.

Una storia raccontata da Markaris con la solita verve e lo stile irriverente e scanzonato, che prende di mira le banche e coloro che le governano. Un mondo messo alla berlina da Markaris, insieme a quello della politica e dei mezzi di informazione, collegati tra di loro, forti con i deboli e deboli con i forti. I potenti possono tutto e si arricchiscono grazie alle banche, che invece mandano in rovina le persone normali, che pagano per tutti. Il primo assassinio viene subito attribuito ad un atto terroristico, il solito modo, adottato ormai in molte parti del mondo, per ottenere il sostegno assoluto alle indagini da parte dell’opinione pubblica e per non dare alla stampa troppe informazioni sullo stato delle indagini. Gli omicidi continuano, le teste continuano ad essere tagliate, è sempre più difficile far credere che si tratti di terrorismo, dato che le vittime sono scelte con molta precisione, secondo un quadro che si va facendo sempre più chiaro nella testa del commissario Charitos. I libri di Markaris raccontano la situazione greca con molto realismo e puntualità, evidenziando quando grandi siano state le ferite inferte dalla intransigenza dell’Europa al popolo greco e quanto grande sia la diffidenza verso le banche e la politica. Markaris è una penna caustica e tagliente, che racconta con coraggio le cose che non vanno, riuscendo comunque a costruire romanzi piacevoli e accattivanti. Bellissima l’immagine della copertina, paradossale e provocatoria.

Un pensiero su “Prestiti scaduti