La luna sulla pineta

Titolo: La luna sulla pineta

Autore: Giorgio Scerbanenco

Editore: La Nave di teseo

Alvise Mareschi è un incisore, vive a Treviso con la moglie e i due figli, Clemente ed Anna. Un giorno Alvise scopre un pacco di banconote false in giardino, va alla polizia a denunciare il fatto. Ma non sempre l’onestà paga ed a volte i sospetti fanno più danni delle accuse palesi. Il povero Alvise ci lascia le penne e la famiglia è costretta ad abbandonare Treviso per cercare la tranquillità nella loro piccola casa al mare, in una pineta nei pressi di Viareggio, lontano da malelingue e sospetti. La fama sembra precederli ed i Mareschi trovano ad aspettarli un poliziotto, che gli racconta di una banda di falsari, che potrebbero essere incastrati se Clemente, abile incisore, decidesse di infiltrarsi nella banda e collaborare con la polizia. Ma Clemente non vuole avere a che fare con falsari e soldi falsi, ha già sofferto troppo per la sorte del padre. Ma dopo la polizia, saranno i falsari ad avvicinare Clemente, offrendogli di lavorare per loro, facendo una proposta a cui è difficile dire di no, soprattutto per una famiglia in precarie condizioni economiche.

Un libro a metà tra il giallo e il noir, in cui le condizioni sociali dei protagonisti hanno grande importanza nella vicenda, come pure le vicende sentimentali. Una trama piena di colpi di scena, con i protagonisti che combattono, soffrono, cercano di farsi largo nella vita, alcuni seguendo la legge, altri cadendo nelle tentazioni del crimine. Una storia piena di umanità, di scelte tormentate, di dolore e sofferenza, con protagonisti empatici, che pur raccontando una storia leggermente datata, risultano comunque efficaci e coinvolgenti, con il destino che sembra segnare le persone per sempre, indipendentemente da quanto loro si danno da fare per migliorare la propria condizione.

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