Che dispiacere

Titolo: Che dispiacere

Autore: Paolo Nori

Editore: Salani

 

Bernardo Barigazzi e Susanna Bergamini hanno diversi motivi per essere insoddisfatti della propria carriera lavorativa e della propria vita. Ma la fantasia non manca e decidono di fondare un giornale sportivo che pubblica un numero solo quando la Juventus perde una partita. Il giornale si chiama “Che dispiacere” e gli autori degli articoli sono sconosciuti ai lettori, per evitare rappresaglie. Un giorno Barigazzi si trova coinvolto in una indagine per omicidio di un tifoso ultrà proprio della “odiata” Juve, diversi indizi sono contro di lui che diventa il principale sospettato.

La storia dell’omicidio e le relative indagini sono la base portante della trama che contiene anche molte altre storie parallele, che vedono protagonisti personaggi normali, banali, quasi tristi, che nulla hanno fatto per essere protagonisti. Così le ambientazioni, trattorie, bar e luoghi frequentati dai protagonisti, non hanno niente di glamour o di speciale, tutto è normale e banale. In tutti i personaggi troviamo gli stessi caratteri, ossia persone che non hanno una vita invidiabile, anzi sono tutte scontente, insoddisfatte, sole e incomprese. La scrittura di Paolo Nori rende tutta questa normalità straordinaria, giocando su continue ripetizioni degli stessi concetti, dove la trama del giallo è poca cosa comparata con le battute argute e imprevedibili, che fanno sorridere ma invitano anche alla riflessione, dato che sono molto più profonde di quello che sembrano. Un libro fuori dagli schemi, una comicità surreale, piacevole e leggermente malinconica, da prendere per quello che è, ossia un divertimento, tra battute e riferimenti ai classici russi, di cui l’autore è stato un importante traduttore, per qualche ora di svago e di piacevole lettura.