La spinta

Titolo: La spinta

Autore: Ashley Audrain

Editore: Rizzoli

Traduzione: Isabella Zani

Il libro inizia con la descrizione di una scena inquietante. Blythe si trova chiusa nella sua auto ed osserva, attraverso le finestre di casa, la vita del suo ex marito con la nuova compagna. I due sono con Violet, figlia di Blythe, che vive con il padre. La bambina si accorge che sua madre la sta osservando ed a sua volta la guarda dritta negli occhi, senza dire nulla al padre, quasi a sfidarla. Blythe ha sempre avuto problemi nelle relazioni con Violet, fin da piccola la bambina piangeva quando era in braccio alla madre. Le due non si sono mai amate, così come era successo tra Blythe e sua madre e tra sua madre e la nonna. Una storia tragica, piena di risvolti psicologici, di difficoltà reali comuni a molte donne, accentuate dai comportamenti estremi di Violet. Un libro avvincente, un thriller psicologico basato sulle paure ed insicurezze di due genitori inesperti, con poche certezze su come risolvere i conflitti con i bambini. La storia prosegue senza risolvere il dubbio se è Blythe che non vuole accettare la condizione di madre oppure se è Violet ad essere problematica ed addirittura pericolosa. Una narrazione veloce ed efficace, dal ritmo serrato, pensieri e sentimenti descritti con molta abilità, una suspense incredibile per una storia che in apparenza racconta solo le relazioni tra una madre ed una figlia e tra la madre ed il suo passato familiare. I capitoli brevi contribuiscono a creare una tensione alta in continuo crescendo, fino all’epilogo dell’ultima riga. Un romanzo che tratta la maternità e le difficoltà del crescere i figli senza la solita retorica che cerca solo di evidenziare la bellezza e le gioie portate dai figli, nascondendo in parte la realtà che può essere ben diversa, con molte donne che si trovano ad affrontare da sole momenti di grande difficoltà psicologica, stanchezza, paure e tormenti.