Fuga

Titolo: Fuga

Autore: Harlan Coben

Editore: Longanesi

Traduzione: Stefania Cherchi

 

Simon Greene è un uomo ricco, vive in un appartamento signorile in una zona residenziale di New York, moglie bella ed affascinante, due figli bravi e belli ed una terza figlia che è scappata di casa, è una tossica, vive ai margini della società con il suo compagno Aaron.

Un giorno Simon incontra per caso la figlia, fatica a riconoscerla, ma è proprio lei che suona malamente canzoni di John Lennon a Central Park. Prova a parlarle, a trattenerla, ma non c’è nulla da fare. Simon vuole riportare a casa sua figlia, la vuole liberare dalla droga e dalle cattive compagnie che la hanno ridotta in quello stato, è disposto a tutto pur di salvarla. Ma parte subito con il piede sbagliato e le cose si complicano, molto, fin dall’inizio.

Un libro dalla trama complessa, costruita in modo impeccabile, tre storie parallele che sembrano essere scollegate tra loro, ma che con il prosieguo del racconto, trovano il punto di congiunzione in modo del tutto imprevedibile. Un libro che esplora il mondo dei giovani, delle loro insicurezze, dei pericoli che corrono quando la famiglia non è presente abbastanza nei momenti critici della crescita, del mortale ed effimero benessere che possono fornire le droghe prima di far cadere le persone nell’inferno della dipendenza, delle tante organizzazioni apparentemente al di sopra di ogni sospetto che invece nascondono gang criminali disposte a tutto pur di continuare a fare soldi. Il romanzo getta anche una luce sui rapporti familiari che possono apparire felici ma che a volte nascondono bugie e segreti inconfessabili. Ma è la trama l’elemento vincente di questo libro, la cui lettura scorre fluida pagina dopo pagina alla scoperta della soluzione che sarà svelata solo alla fine.