La lampada del diavolo

Titolo: La lampada del diavolo

Autore: Patrick Mc Grath

Editore: La nave di Teseo

Traduzione: Carlo Prosperi

Francis McNulty è alla fine del suo transito terrestre, è stato un poeta ed un volontario al tempo della guerra di Spagna, con le brigate internazionali che combatterono il franchismo. Ora non scrive più, la sua attività artistica si è conclusa da tempo, vive in una grande casa con la figlia e una specie di colf. Da qualche tempo soffre di visoni, gli appare il Generale Franco, nel giardino di casa o nella sua stanza da letto. Nessuno gli crede e tutti lo prendono per matto. La storia è ambientata nel 1975 e Franco all’epoca era in fin di vita, afflitto da vari problemi di salute. La sua morte fu data per imminente per molto tempo, si diceva che lo tenessero in vita artificialmente, per ritardare la successione. Le visioni del generalissimo riportano alla memoria di Francis ricordi lontani, della guerra civile spagnola, che lui visse da protagonista come conducente di ambulanze. Un giornalista si interessa alle sue memorie, lo intervista ripetutamente, lo aiuta a ricordare alcuni fatti salienti della sua vita. Riaffiorano i ricordi, le operazioni di salvataggio, le violenze della guerra, tanti episodi che hanno reso il generale Franco uno dei dittatori più sanguinari della storia recente. Ma anche una grande colpa di Francis, che dovrà espiare prima di ritrovare la serenità.

Un libro toccante, che tratta due temi importanti. Il primo è quello della vecchiaia e del decadimento fisico e mentale causato dagli anni, dei rapporti sempre più difficili con i familiari per via delle diverse esigenze ed aspettative di vita. Il secondo è quello della guerra civile spagnola, del regime franchista, per non dimenticare una delle più cruente dittature del 900, l’ultima in ordine di tempo a cadere, prima di lasciare il campo alla monarchia parlamentare. L’autore scrive in modo elegante e fluido, creando una trama solida, ben costruita, per far dire ai personaggi tutto quello che vuole riguardo i temi che gli sono cari. Francis McNulty appare come un simpatico ed imprevedibile vecchio, non più lucidissimo, ma ancora dotato di spirito di iniziativa, riuscendo nella sua operazione di redenzione della sua colpa, a commettere un pericoloso gesto che poteva avere ripercussioni molto gravi per la sua incolumità.