Il pozzo della discordia

Titolo: Il pozzo della discordia

Autore: Cristina Rava

Editore: Rizzoli

Una donna viene trovata morta sulla porta di casa, sembra un infarto ma c’è una ferita sospetta alla testa che sembra non essere compatibile con una caduta. La figlia della donna, Costanza, chirurgo plastico che gode di una certa notorietà, non aveva un buon rapporto con la madre, ma vuole vederci chiaro sulle cause della sua morte. Quella che  sembrava una morte per cause naturali, potrebbe essere in realtà un omicidio. Costanza torna ad abitare nella casa di famiglia e si rende conto che c’è qualcosa di strano. Qualcuno entra ed esce a piacimento dalla villa ed anche dalla casa di fronte arrivano strani segnali, sembra che ci sia qualcuno che voglia spaventare Costanza. Qui entrano in azione i due protagonisti, Bartolomeo Rebaudengo e Ardelia Spinola, lui commissario in pensione, lei medico legale. In passato hanno avuto una relazione, ora sono rimasti amici, con caratteri che più diversi tra loro non potrebbero essere, ma insieme costituiscono una coppia di investigatori unica.

La storia è ambientata nelle Langhe, descritte in tutto il loro splendore naturale, con il sostegno dei fantastici vini che vi sono prodotti oltre che per i cibi unici per varietà e sapori. Il romanzo racconta una storia complessa, in cui si parla di infanzie sofferte, tradimenti, violenze, dolore e rabbia tenuta nascosta per anni. Una storia di rapporti familiari difficili, addirittura torbidi, ma anche di sentimenti solidi, di ricordi di infanzia che sono più forti della collera accumulata, che può essere rimossa con facilità, se si vuole, come polvere dalla mobilia. Bartolomeo e Ardelia sono la parte migliore dell’umanità delle Langhe, persone generose, capaci di tutto pur di aiutare gli altri. Un libro giallo di stile classico, scritto con grazia ed eleganza, con una trama costruita con ingegno e precisione, per un risultato piacevole e intrigante.