Con l’arte e con l’inganno

Titolo: Con l’arte e con l’inganno

Autore. Valeria Corciolani

Editore: Rizzoli

Edna Silvera ha dedicato la sua vita all’arte, prima come restauratrice poi come studiosa. Un carattere poco malleabile non le ha permesso di raggiungere i risultati accademici che avrebbe meritato, ma la sua competenza è universalmente riconosciuta anche dai suoi detrattori. Vive a Chiavari, da sola in una casa isolata, in compagnia del suo gatto e delle adorate galline. Edna viene invitata ad una conferenza a Siestri, un paese nell’entroterra ligure. Qui ha un piccolo incidente e il caso la porta ad entrare nella bottega di un antiquario alla ricerca di qualcuno che possa aiutarla. Entra e poco dopo trova il cadavere del bottegaio. Ha inizio l’avventura di Edna investigatrice.

Un romanzo giallo che mescola le vicende personali di Edna, di sua madre ottantenne insofferente alle varie badanti che dovrebbero assisterla, dei suoi rapporti con l’Università ed i vari professoroni che ancora la assillano per farla lavorare, delle galline con cui Edna intrattiene un rapporto insolito, con le indagini sulla morte dell’antiquario, con il suo nuovo vicino di casa, con il rapporto conflittuale con il magistrato che indaga e che considera Edna come una testimone reticente che non dice tutta la verità. Il racconto delle indagini contiene un piccolo trattato sulla pittura antica, sui materiali usati per dipingere, sul significato dei vari colori, su come interpretare le antiche opere d’arte, tra alchimia, conoscenze esoteriche ed interpretazione dei simboli. Non mancano i riferimenti al rapporto che ebbero i Nazisti con le opere d’arte, per le quali i vertici del Terzo Reicht ebbero una vera e propria ossessione.

Il romanzo tratta varie storie e personaggi , racconta il tutto con grande misura, grazia ed ironia. Valeria Corciolani ci mostra i segreti dell’arte antica con chiarezza e semplicità, senza tecnicismi esasperati, a dimostrazione della sua competenza e passione. Una lettura interessante e piacevole, che diverte e ci invita a cambiare prospettiva con cui osservare le opere d’arte antiche per capirne meglio l’essenza.