Il predatore di anime

Titolo: Il predatore di anime

Autore: Vito Franchini

Editore. Giunti

Le donne vittime di stalking in genere sono costrette a vivere nell’inferno della loro condizione da sole. Le forze dell’ordine possono poco contro coloro che molestano la donna che dicono di amare, le misure protettive sono applicabili con difficoltà, spesso le donne sono costrette a subire le violenze per mancanza di difese adeguate. Non le clienti di Nardo Baggio, maestro di shiatsu, bello, affascinante, forte, colto, coraggioso e sempre disponibile a difendere le sue clienti da chi le molesta.

Sabina Mondello è una poliziotta in carriera, dirige il commissariato dei Parioli, siamo nella Roma bene, dei signori, ma anche di persone normali, come i coniugi Brugli, trovati morti nel loro appartamento, uccisi da due proiettili. Le indagini portano ad un solo sospettato, Nardo Baggio, amico comune dei due coniugi uccisi. Nardo si presenta alla polizia per rilasciare dichiarazioni spontanee, qui conosce Sabina e inizia l’avventura. Sabina scopre che Nardo è un personaggio unico, una specie di supereroe totalmente impegnato a difendere le donne dai loro stalker. Nardo è un filosofo, un fine stratega, un antropologo, che diventa anche una guardia del corpo, oppure un angelo custode, oppure un amante passionale, solo se richiesto. Tutto in una unica persona, in grado di difendere le sue clienti, di anticipare le mosse dei suoi avversari, di organizzare piani imbattibili per metterli fuori gioco per lungo tempo.

Una scrittura precisa e meticolosa, argomenti di antropologia molto funzionali al racconto scelti con abilità, pillole di filosofia accattivanti, descrizioni delle fasi di azione coinvolgenti ed adrenaliniche. La parte investigativa e di gestione delle indagini è descritta con la completezza e la chiarezza da addetto ai lavori, essendo Vito Franchini ufficiale dei carabinieri. Un libro che parla del fenomeno stalking in modo originale da un punto di vista speciale, con un protagonista che difende le vittime sapendo di non essere costretto a rispettare i limiti delle leggi e dei codici, cosa che invece non è possibile a chi, come Sabina, indossa una divisa. Un libro travolgente, una storia ricca di eventi, di storie e di personaggi, che nel bene e nel male rappresentano la società di oggi. Chi è veramente Baggio? e Sabina da che parte sta ?

Segreti che uccidono

Titolo: Segreti che uccidono

Autore: Riccardo Landini

Editore: Newton Compton

Astore Rossi è un restauratore di mobili, vive e lavora nella stessa via, con la bottega al piano terra e l’appartamento al piano di sopra. Un amico, Sergio Candurra, gli lascia alcuni mobili da restaurare. Sembra un lavoro come tanti, ma non è così. In uno dei mobili ricevuti, Astore trova un anello ed alcune monete antiche, oltre ad una lista di nomi, con a fianco ad ogni nome una croce nera. Il negozio di Astore diventa oggetto di interessi di sconosciuti che cercano di forzare le porte di ingresso alla ricerca di chissà che cosa. Prova a contattare l’amico Candurra che gli comunica di essere in fuga da nemici sconosciuti quanto pericolosi e lo informa che deve tenere in custodia sua figlia Isabella, una ragazzina di sette anni, che Astore è costretto ad ospitare suo malgrado. Tra i nomi della lista ne trova uno che conosce, il fratello del sindaco di Garbano, un paese dell’Appennino, dove Astore decide di trascorrere una breve vacanza, per scoprire qualcosa di più sulla misteriosa lista.

Inizia per Astore una avventura fatta di misteriosi personaggi che lo spiano e lo intimoriscono. Cosa nasconde quella lista, cosa hanno in comune i personaggi dell’elenco? Perché il suo amico è sparito? Una ambientazione affascinante per le bellezze naturali e misteriosa per gli eventi che si susseguono, con Astore ed i suoi ospiti nella casa presa in affitto per le vacanze, vittime designate, dei nemici del suo amico Candurra e di qualcuno che non vuole che la lista venga alla luce. Astore si dimostrerà perspicace e coraggioso, in grado di combattere i suoi nemici, spietati e determinati ad ottenere quello che vogliono. Una trama ben costruita e piena di misteri, ritmo serrato con colpi di scena ben cadenzati e distribuiti, sentimenti dei protagonisti resi con precisione e umana sensibilità. Il finale dipana la complessa trama e non manca il colpo di scena finale, del tutto inaspettato.

Con l’arte e con l’inganno

Titolo: Con l’arte e con l’inganno

Autore. Valeria Corciolani

Editore: Rizzoli

Edna Silvera ha dedicato la sua vita all’arte, prima come restauratrice poi come studiosa. Un carattere poco malleabile non le ha permesso di raggiungere i risultati accademici che avrebbe meritato, ma la sua competenza è universalmente riconosciuta anche dai suoi detrattori. Vive a Chiavari, da sola in una casa isolata, in compagnia del suo gatto e delle adorate galline. Edna viene invitata ad una conferenza a Siestri, un paese nell’entroterra ligure. Qui ha un piccolo incidente e il caso la porta ad entrare nella bottega di un antiquario alla ricerca di qualcuno che possa aiutarla. Entra e poco dopo trova il cadavere del bottegaio. Ha inizio l’avventura di Edna investigatrice.

Un romanzo giallo che mescola le vicende personali di Edna, di sua madre ottantenne insofferente alle varie badanti che dovrebbero assisterla, dei suoi rapporti con l’Università ed i vari professoroni che ancora la assillano per farla lavorare, delle galline con cui Edna intrattiene un rapporto insolito, con le indagini sulla morte dell’antiquario, con il suo nuovo vicino di casa, con il rapporto conflittuale con il magistrato che indaga e che considera Edna come una testimone reticente che non dice tutta la verità. Il racconto delle indagini contiene un piccolo trattato sulla pittura antica, sui materiali usati per dipingere, sul significato dei vari colori, su come interpretare le antiche opere d’arte, tra alchimia, conoscenze esoteriche ed interpretazione dei simboli. Non mancano i riferimenti al rapporto che ebbero i Nazisti con le opere d’arte, per le quali i vertici del Terzo Reicht ebbero una vera e propria ossessione.

Il romanzo tratta varie storie e personaggi , racconta il tutto con grande misura, grazia ed ironia. Valeria Corciolani ci mostra i segreti dell’arte antica con chiarezza e semplicità, senza tecnicismi esasperati, a dimostrazione della sua competenza e passione. Una lettura interessante e piacevole, che diverte e ci invita a cambiare prospettiva con cui osservare le opere d’arte antiche per capirne meglio l’essenza.

Muro di nebbia

Titolo: Muro di nebbia

Autore: Michele Catozzi

Editore: TEA

Venezia è sconvolta dall’omicidio di una ragazza, studentessa universitaria, uccisa da diverse coltellate e sfregiata in modo sospetto. La pressione sul commissario Aldani e sulla sua squadra è fortissima. La stampa parla di un possibile assassinio rituale e intravede il rischio di un serial killer in azione nelle strade di Venezia. La città vorrebbe una rapida cattura dell’omicida, ma le indagini sono ferme, non ci sono indizi, la ragazza era di famiglia benestante, studiava con ottimo profitto, aveva amicizie ineccepibili, nulla che possa essere collegato ad un omicidio. Da Roma arriva un rinforzo alle indagini, la commissaria Santoro, della Unità di analisi del crimine violento. Aldani non la prende bene, ma capisce che qualsiasi aiuto deve essere benvenuto, le indagini sono ferme e la città non può aspettare. Passano i giorni ed una seconda ragazza viene trovata uccisa da sette coltellate. E non finisce qui.

Un giallo classico, ambientato a Venezia, tra calle e canali, con motoscafi al posto delle volanti della polizia, con la nebbia che nasconde i crimini ma non il fascino eterno della laguna che si conferma come ambientazione ideale per romanzi avvolti nel mistero. Aldani è un poliziotto che ama Venezia, la conosce bene, con tutta la sua squadra è completamente dedito al lavoro. Tutta la tensione del racconto è concentrata sulla trama del giallo, sugli indizi lasciati con parsimonia dal killer, sui rapporti tra gli investigatori, magistrati e altre istituzioni cittadine, che spingono per una rapida soluzione del caso, a prescindere dalla verità. Un libro con una bella trama, ottima ambientazione e personaggi empatici. La copertina del libro evoca con precisione l’atmosfera tipica invernale di Venezia, nebbia e pioggia sottile, tenui luci e ombre diffuse, fascino e mistero.

Ferragosto

Titolo: Ferragosto

Autore: Enrico Franceschini

Editore: Rizzoli

 

Andrea Muratori, detto Mura, è un giornalista in pensione, vive a Borgomarina, riviera romagnola. La sua vita è un dolce far niente in compagnia dei suoi tre indivisibili amici e di una amica molto più giovane di lui che ogni tanto lo va a trovare. A volte si improvvisa investigatore, per passare il tempo, non certo per professione. Questa volta viene abbordato sulla spiaggia da una nota e bellissima donna, sposata con un pilota di aerei di linea, che vuole scoprire se il marito la tradisce. Mura accetta l’incarico, confidando non tanto sulla parcella, ma sulla gratitudine della donna e sul possibile e sperato pagamento in natura. Nel frattempo, un noto fotografo del paese viene trovato cadavere a casa sua. La scena del crimine è inequivocabile, l’uomo è rimasto ucciso durante un festino sadomaso, alcuni particolari raccapriccianti non lasciano dubbi. Le infedeltà matrimoniali e l’omicidio a luci rosse saranno legate da un filo sottile che porterà Mura ad indagare addirittura sul tesoro scomparso di Mussolini. Tra ballerine caraibiche, trans brasiliani e la solita assortita umanità che alimenta le estati in riviera, Mura si troverà coinvolto in avventure non prive di rischi per la sua incolumità. Un libro che racconta il mito della vita estiva nella riviera romagnola, la fabbrica del divertimento italiana, mare, vacanze e spensieratezza a prezzi accessibili, dove c’è posto per tutti, ricchi e meno ricchi, persone alla ricerca di discoteche e sale da ballo, oppure alla ricerca di compagnia tradizionale o alternativa, c’è né per tutti i gusti. Uno spaccato della società italiana da un punto di vista inedito ed originale, il tutto accompagnato da uno humor sottile con un pizzico di malinconia. C’è anche un po’ di storia, il racconto di fatti realmente accaduti alla fine del fascismo, eventi di cui in genere poco si parla, anche sui libri di storia. Mura è un personaggio di grande empatia, imprevedibile, sregolato ma di grande generosità e umanità. Una lettura piacevole e rilassante con ampi spazi di riflessione.

Quando volevamo fermare il mondo

Titolo: Quando volevamo fermare il mondo

Autore: Antonio Fusco

Editore: Giunti

 

Le grandi amicizie giovanili non reggono il peso di un amore conteso. Così è stato tra Massimo e Pietro, grandi amici, fino a quando l’amore per Giulia non li ha allontanati. Si ritroveranno tanti anni dopo, in circostanze tragiche, senza riavvicinarsi. Il tempo passa e le amicizie finiscono. Massimo Valeri è diventato un ispettore di polizia, Pietro ha sposato Giulia, è diventato un No-Global. I due amici si rincontreranno a Genova, nei tragici giorni del G8, nel luglio del 2001, su posizioni contrapposte. Quando volevamo fermare il mondo non è solo la storia di una amicizia, ma è anche e soprattutto la cronaca dei giorni del G8, una ferita ancora aperta e dolorosa della recente storia d’Italia, raccontata da chi, come Antonio Fusco, quei giorni li ha vissuti in prima linea. Fusco è un funzionario di Polizia, un uomo dello Stato, oltre che ottimo scrittore, da quello che si percepisce dai suoi scritti è un uomo integerrimo, rispettoso delle regole e delle leggi, che porta con orgoglio la divisa che onora tutti i giorni. E’ evidente il suo disagio personale nel raccontare i fatti di Genova, gli errori commessi da chi in quei giorni aveva il compito di gestire l’ordine pubblico, con le forze di Polizia schierate sul campo ed impiegate in modo sbagliato, come i pessimi risultati stanno a dimostrare. L’assalto alla scuola Diaz fu l’ultimo clamoroso errore di chi sperava con quel bliz di rimediare alle brutte figure accumulate nei giorni precedenti. Una scandalosa mattanza che gettò vergogna sull’Italia. Un libro doloroso ma necessario, per fare luce su quei fatti, senza visioni di parte offuscate dall’ideologia. I fatti raccontati da chi ama la divisa ma che rispetta soprattutto il compito principale affidato a chi quella divisa indossa, ossia la protezione delle persone. Fusco esprime con chiarezza e misura il disagio di tanti poliziotti che hanno dovuto obbedire ad ordini sbagliati. Antonio Fusco ci aveva abituati alla lettura di gialli piacevoli e ben costruiti. Con questo Quando volevano fermare il mondo, ci racconta le insidie delle amicizie e la brutalità della realtà. Con l’equilibrio e la misura che il tempo concede a chi come Fusco, ha voluto analizzare i fatti con la necessaria serenità.

 

Il tempo del diavolo

Titolo: Il tempo del diavolo

Autore: Glenn Cooper

Editore: Nord

Traduzione: Giorgia Di Tolle

In una splendida villa sulle coste della Calabria, una agiata famiglia americana si trova in vacanza. Elena e Jesper Andreason hanno appena restaurato l’immobile e si godono lo splendore del posto con le figlie Elisabeth e Vittoria. Una sera, improvvisamente, l’intera famiglia sparisce. Il padre di Jesper, Mikkel Andreason,  è un ricco imprenditore, fornitore di armi per il governo americano, è un uomo potente e influente, scatena tutta la sua potenza nella ricerca del figlio e della sua famiglia. Incarica il responsabile della sicurezza delle sue aziende di seguire personalmente le indagini. L’uomo si chiama Marcus Handler, ex agente della CIA, affianca i carabinieri calabresi nelle indagini. Marcus paga con il licenziamento la mancanza di progressi nelle indagini. Sono passati quattro anni dalla scomparsa della famiglia Andreason, Marcus vive a New York e improvvisamente riceve una telefonata da Mikkel. Vuole che parta con lui per la Calabria. Le due bambine sono tornate a casa, sono malate ed in cattive condizioni. Dove sono state? Chi le ha rapite e tenute nascoste? Perché sono state rilasciate? Che fine hanno fatto i genitori delle bambine?

La storia si dipana tra ex ufficiali dell’esercito americano, sensitive, interventi del Vaticano e criminalità organizzata. Marcus Handler è un uomo forte e coraggioso, ma anche debole ed incline all’alcool. Si dedicherà totalmente alla ricerca dei colpevoli del rapimento e dei misteri ad esso collegati.

La storia mescola realtà e fantascienza, medicina e sovrannaturale in modo non sempre riuscito. Cooper è uno scrittore molto bravo a creare storie piene di colpi di scena e di tensione, catturando i lettori in una ragnatela tessuta con abilità. Cooper è un grande affabulatore, scrive libri che sono divertimento puro, imperdibili per i suoi fan. Per i suoi detrattori, ogni nuovo libro è un motivo in più per rimanere tali.

L’ossessione

Titolo: L’ossessione

Autore: Wulf Dorn

Editore: Corbaccio

Traduzione: Alessandra Petrelli

 

Mark Beherendt è il protagonista del libro. Ora vive e lavora a Francoforte, ma la sua vita era diversa. Lavorava in una clinica, era uno psichiatra, amava Tanja che era il suo grande amore, morta in un incidente d’auto provocato da qualcuno che voleva ucciderla. Lui è caduto nel tunnel dell’alcool e ne è uscito solo grazie alla sua amica Doreen. Ed una sera, proprio a casa della sua amica, durante una cena a due, qualcuno bussa alla porta.  Mark non ricorda altro di quella sera, se non di essere stato drogato, di aver perso i sensi e di non aver più trovato Doreen nella casa. Mark riceve una telefonata dall’assassino di Tanjia che minaccia di uccidere Doreen se lui non dovesse ritrovare una persona, ma dovrà scoprire da solo chi è. Doreen sarà uccisa se non risolverà la questione in poco più di due giorni.

Chi è il misterioso assassino che minaccia Mark? Che fine ha fatto Ellen Roth?  E Lara Baumann? Perché il passato di Mark torna proprio ora a tormentarlo?

Due persone con destini simili, Mark e il suo persecutore, due vite condizionate da eventi tragici del passato. Una storia con un intreccio complesso, indizi seminati con parsimonia, una lotta contro il tempo il cui contatore scorre implacabile. Una tensione crescente, dominata dalle mosse dell’assassino che usa Mark per mettere a segno il suo personale disegno criminale. Un viaggio nelle menti dei protagonisti, nei meccanismi dei criminali e delle vittime, una esplorazione profonda nell’umanità dei personaggi. Mark dovrà improvvisarsi investigatore, ragionare come il suo persecutore, cercare di battere il tempo e il suo nemico invisibile, determinato a portare a termine il suo piano, a tutti i costi. Una battaglia contro la follia criminale e le debolezze delle persone, le loro paure e i loro incubi.

 

Il bambino che disegnava le ombre

Titolo: Il bambino che disegnava le ombre

Autore: Oriana Ramunno

Editore: Rizzoli

 

Hugo Fischer è un criminologo tedesco che viene incaricato delle indagini sulla morte di un medico del campo di concentramento di Auschwitz, il pediatra Sigismund Braun, un collaboratore di Josef Mengele. Braun è stato trovato cadavere nel suo studio, da Gioele, un bambino ebreo deportato da Bologna, uno dei pazienti seguiti da Mengele. Siamo alla Vigilia di Natale del 1943, il Nazismo ha iniziato la sua parabola discendente anche se le attività dei campi di sterminio procedono senza sosta. Gioele è un bambino intelligente, è molto bravo a disegnare ed ha una grande memoria visiva. Queste sue capacità saranno utilizzate da Hugo Fisher per la soluzione del caso. Hugo si troverà di fronte all’inferno del campo di sterminio, sarà testimone delle crudeltà inaudite perpetrate da soldati, ufficiali e medici tedeschi. Porterà avanti la sua inchiesta con la consueta meticolosità ma sarà costretto dalle circostanze ad accettare alcuni compromessi, di cui non si pentirà.

Questo thriller storico racconta gli orrori dei campi di concentramento, con il dramma dei prigionieri, le violenze disumane dei militari e civili tedeschi. Sono raccontate le uccisioni, i forni crematori, le grida dei condannati, le loro terribili condizioni di vita. Una realtà descritta in modo netto, senza giri di parole, colpendo al cuore il lettore. Ma il libro racconta anche alcuni aspetti meno noti della vita dei campi di concentramento. C’è una rete di oppositori, tedeschi alleati con gli ebrei, per creare testimonianze per il dopo, per quando inevitabilmente il regime cadrà, per avere le prove delle atrocità commesse, per condannare i colpevoli. Il libro ci mostra l’importanza dei piccoli gesti, degli aiuti che possono essere dati agli altri, piccole cose apparentemente insignificanti, ma che possono aiutare tantissimo in condizioni estreme.

Un libro duro che racconta come anche di fronte al male assoluto, le persone migliori possono cambiare il mondo, bastano piccole azioni, gesti minimi, sufficienti per alimentare la speranza, per generare grandi cambiamenti. Una storia inedita per attirare ancora una volta le attenzioni sulle atrocità del nazismo, per non dimenticare, per evitare che la storia si ripeta.

Tutto ciò che è sulla terra morirà

Titolo: Tutto ciò che è sulla terra morirà

Autore: Michel Bussi

Editore: E/O

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Il diluvio universale e l’arca di Noè sono due temi presenti in molte scritture antiche, come la Saga di Gilgamesh, la Bibbia, il Corano, il Mahabbarata indiano. La leggenda ancora oggi è oggetto di interesse da parte di molti studiosi di ogni parte del mondo. Il monte Ararat è il luogo dove si crede si sia poggiata l’arca di Noè dopo il diluvio, è considerato il simbolo religioso del popolo armeno, un luogo affascinante e impervio, che si trova in territorio turco, nella zona al confine tra Turchia, Armenia, Azerbaijan e Iran. Zak Ikabi è un giovane ricercatore dallo spirito avventuroso che riesce ad entrare in uno dei luoghi più protetti del mondo, ossia la sala detta “l’Inferno” nella biblioteca vaticana, dove sono conservati i testi proibiti dalla chiesa cattolica. Zak è alla ricerca del libro di Enok, di cui riesce a fotografare tutte le pagine per poi fuggire in modo rocambolesco dalla Città del Vaticano. Per continuare i suoi studi e le sue avventure, Zak coinvolge Cécile Serval, una ricercatrice francese esperta di ghiacciai ed un professore universitario di nome Arsene Parella. I tre saranno coinvolti in una serie di avventure incredibili in giro per il mondo, braccati da un gruppo di mercenari che vogliono annientarli.

Un grande thriller con protagonisti che sembrano incontrarsi per caso, una avventura in giro per il mondo attorno ai misteri del diluvio universale e del monte Ararat, tra unicorni, vecchi mecenati alla ricerca di antiche reliquie, leggende e storie vere. Un romanzo che offre una storia adrenalinica piena di riferimenti alle antiche conoscenze dell’umanità ed alle più importanti religioni della terra. Una ricostruzione storica attenta, qualche invenzione per rendere la storia più accattivante, ma il tutto è molto credibile, in un contesto misterioso e oscuro. I capitoli sono brevi, gli eventi incalzanti, i continui cambi di scenario aumentano progressivamente l’interesse per la storia, un vero groviglio leggende, fatti veri, invenzioni letterali, persone normali e personaggi straordinari. Michel Bussi ha costruito un libro originale, profondo ed affascinante, sfruttando al meglio le sue capacità creative unite ad un approfondito studio delle fonti storiche disponibili, per un ottimo risultato finale.

Il labirinto delle ombre

Titolo: Il labirinto delle ombre

Autore: Remigiusz Mròz

Editore: Nord

Traduzione: Raffaella Belletti

 

La storia è ambientata ad Opole, in Polonia. Due ragazzi stanno trascorrendo una serata in un pub. Damian Werner chiede a Ewa di sposarlo, donandole l’anello di fidanzamento. I due ragazzi sono innamorati più che mai e felici per l’imminente matrimonio. Quando decidono di tornare a casa, appena fuori del pub, vengono aggrediti da un gruppo di uomini, che si accaniscono contro di loro con una violenza inaudita. Ewa viene violentata e Damian ridotto in fin di vita. Il ragazzo si risveglia in ospedale e scopre che Ewa è sparita.

Sono passati ormai dieci anni da quella sera, di Ewa nessuna traccia, Damian ha cambiato vita in modo irreversibile. Ha abbandonato gli studi e si mantiene facendo il cameriere. Un giorno riceve una chiamata da un amico che afferma di aver visto Ewa in una foto pubblicata su Facebook. La foto mostra una ragazza che potrebbe essere Ewa mentre si trova ad un concerto di una famosa rock band. Damian si getta alla disperata ricerca della sua ragazza e si rivolge ad una agenzia investigativa per aiutarlo nelle indagini. Qui conosce Kasandra, una donna che lo aiuterà nelle ricerche di Ewa. Ma non solo.

Remigiusz Mròz è uno scrittore che svolge la professione di avvocato, questo Il labirinto delle ombre è il suo primo libro tradotto in Italia. Il romanzo tratta in modo inedito il tema della violenza sulle donne, problema molto sentito in Polonia, dove il fenomeno assume numeri preoccupanti, di gran lunga oltre la media degli altri paesi occidentali, come scrive lo stesso autore nelle note al termine del libro. La storia della scomparsa di Ewa e la sua presunta riapparizione è un vero rompicapo, dove le cose accadono senza un apparente motivo, tutto è avvolto nel mistero. La storia è raccontata ad ogni capitolo da un protagonista diverso che narra in prima persona. Questi continui cambi di punto di vista, uniti ai colpi di scena inseriti nella trama, rendono la lettura appassionante. Un libro scritto in modo lineare e diretto, con molti personaggi che appaiono per quello che non sono, dove non ci sono punti di riferimento certi e il lettore si ritrova travolto da una serie di eventi imprevedibili. Solo alla fine tutta la storia troverà il suo ordine e il mistero sarà risolto. Un libro dove la risoluzione dell’enigma ha la prevalenza sul tema principale, nonostante la sua importanza.