Nella tana del serpente

Titolo: Nella tana del serpente

Autore: Michele Navarra

Editore: Fazi

 

Michele Navarra è un avvocato penalista, scrittore per passione e per talento, il suo ultimo romanzo si intitola Nella tana del serpente. Questo libro viene descritto come un Legal thriller ma è in realtà molto di più, è un libro complesso per la vastità dei temi trattati, tutti di grande attualità. Il romanzo racconta in modo critico e realista lo stato attuale di Roma, una città capace di mostrare il meglio di sé nelle zone centrali, nelle vie dello shopping e dei palazzi istituzionali, mentre lascia abbandonate a sé stesse le periferie, dove criminalità, degrado e povertà determinano condizioni di vita molto difficili. La convivenza forzata tra locali e immigrati, con inevitabili tensioni sociali dovute alle differenze culturali e religiose, alle precarie condizioni economiche e per la facilità con cui le organizzazioni criminali riescono ad ingaggiare giovani senza lavoro e senza prospettive di inserimento sociale, alimenta un razzismo crescente, originato non da vero e proprio odio razziale ma dal degrado sociale e dalle difficoltà.

Il Corviale è un complesso residenziale di Roma, tristemente noto per il livello di degrado sociale in cui sono costretti a vivere i suoi abitanti. Uno dei maggiori fallimenti urbanistici dell’umanità, forse il più grande. L’edificio principale del complesso è chiamato Il serpentone, per via della lunghezza di 980 metri. Qui abita Elia Desideri, un piccolo negoziante, in crisi personale per la perdita della moglie, per i magri incassi della sua attività commerciale e per le preoccupazioni che gli procura il figlio maggiore. Elia viene accusato dell’omicidio di un ragazzo siriano, che viveva con la famiglia nell’appartamento di fronte al suo. Elia si dichiara innocente e nomina come suo avvocato difensore Alessandro Gordiani, protagonista anche dei precedenti libri di Michele Navarra. Attorno alle vicende giudiziarie di Elia è costruita la trama del libro.

Una storia criminale in cui un uomo innocente, per via della sua immagine e delle sue esuberanti lamentele nei confronti degli immigrati, rischia di finire in galera per omicidio. Solo il coraggio dell’avvocato Gordiani, un uomo che non si ferma alle apparenze ma che interpreta la sua professione con etica e passione non comune, riuscirà a trovare il vero colpevole. Gordiani non è solo un ottimo avvocato, ma si dimostra anche marito e padre esemplare, con sentimenti e comportamenti che gli fanno onore. Una storia di degrado urbano, di ragazzi attratti dal denaro facile, che non vogliono perdere tempo con lavori faticosi, che non considerano un buon esempio i loro genitori che hanno faticato tanto per rimanere nella mediocrità. Vogliono soldi, tanti soldi e sono pronti anche a rischiare la galera pur di diventare ricchi. C’è spazio anche per raccontare la realtà delle famiglie degli immigrati, le loro storie dolorose e piene di difficoltà, il peso delle differenze culturali a volte insostenibile. Un dramma, quello degli immigrati, che nessuna istituzione riesce a comprendere nella sua completezza, senza trovare soluzioni e rimedi. Un libro coinvolgente, una trama articolata e complessa, un gran numero di personaggi molto diversi tra loro, ognuno con la sua storia, con le proprie contraddizioni, tutti raccontati con grande sensibilità.