Vipere a San Marco

Titolo: Vipere a San marco

Autore: Paolo Forcellini

Editore: Marsilio

 

Un romanzo giallo ambientato a Venezia, tra calle e canali, isole e palazzi storici, tutto ai giorni nostri. Venezia è una città lenta, dove tutto avviene senza fretta, ma le notizie corrono veloci e la scomparsa del suo Patriarca sveglia in un baleno la placida città lagunare. Tutte le ipotesi sono ammissibili, dalla fuga volontaria al rapimento. Tra i primi ad entrare in azione sono i giornalisti di un quotidiano locale, l’Istrice, con il suo giornalista di punta, Alvise Selvadego. Alvise è grande amico del vicequestore Possamai, che gli passa informazioni riservate con grande anticipo, in modo che il giornalista possa fare la sua figura ed in cambio il vicequestore riceve informazioni giornalistiche prima che queste siano diffuse. Una collaborazione di reciproca utilità.

Oltre alla scomparsa del Patriarca, la cronaca regista anche un omicidio ed i due fatti sono in qualche modo collegati. Cosa sta accadendo a Venezia? Saranno il vice questore Possamai con l’aiuto del giornalista Selvadego e della sua avvenente collega Gaspara ad indirizzare le indagini nel modo giusto per arrivare alla risoluzione del caso.

Paolo Forcellini, in questo suo libro Vipere a San Marco, ci racconta le bellezze e le tradizioni veneziane, tramite le indagini sulla scomparsa del patriarca e le azioni criminali della banda che sta sconvolgendo la vita lagunare. Il libro tratta anche in modo approfondito e intrigante le specialità gastronomiche del posto, data la tendenza dei protagonisti a trascorrere a tavola i momenti cruciali dell’avventura. I temi dell’attualità politica e sociale sono trattati con simpatica ironia ed un pizzico di irriverenza, che rendono la storia interessante e gradevole. La trama è costruita in modo lineare, con un intreccio brillante ma senza esagerazioni, privilegiando il racconto dettagliato dell’ambientazione, questa si straordinaria, per una lettura piacevole arricchita da frequenti inserti in lingua veneziana che danno una impronta tipica ai dialoghi, senza appesantire la lettura.