Assassinio sull’isola

Titolo: Assassinio sull’isola

Autore: Anne Glenconner

Editore: Mondadori

Traduzione: Alessandra Petrelli

Un giallo ambientato sull’isola caraibica di Mustique, che fu comprata dal marito dell’autrice nel 1958 per realizzare un paradiso naturale ad uso esclusivo di ricchi inglesi. Anne Glenconner è stata la dama di compagnia della principessa Margaret, la sorella della regina Elisabetta. Assassinio sull’isola è il suo primo libro giallo, niente male debuttare alla veneranda età della signora, nata nel 1932.

L’isola di Mustique attende l’arrivo di un uragano. L’estate è ormai finita e molti ospiti hanno lasciato le loro ville meravigliose per le loro normali attività. L’isola si prepara a vivere lunghi mesi di monotona routine, in attesa dell’estate successiva. La scomparsa di Amanda, una giovane americana che vive nell’isola, avvenuta mentre nuotava in mare, scuote la comunità dell’isola, incredula che ci possa essere qualcuno disposto a fare del male agli abitanti di Mustique. L’unico poliziotto del posto, il giovane Solomon Nile, si trova per la prima volta ad affrontare un caso del genere. Sull’isola arriva Lady Vee, madre adottiva della migliore amica di Amanda, che riesce ad atterrare con l’ultimo volo prima che tutti i collegamenti con l’isola fossero interrotti per l’imminente uragano. Un altro giovane scompare in mare e le paure degli abitanti aumentano. La signora darà una mano sostanziale alle indagini, diventando la migliore alleata di Solomon.

Il romanzo ha il suo punto di forza nell’ambientazione meravigliosa ed esclusiva dell’isola di Mustique, di cui l’autrice riesce a descrivere con efficacia sia le bellezze naturali che l’atmosfera esclusiva dovuta agli ospiti delle ville esclusive, ricchi nobili inglesi, attori e musicisti di successo, imprenditori e personaggi prestigiosi. Tutta la vicenda è raccontata nell’attesa che arrivi l’uragano e il mistero delle scomparse delle persone sull’isola si risolverà proprio quando l’uragano con la sua forza distruttrice si abbatterà sull’isola. La storia è ben costruita, con tanti personaggi originali, a volte ambigui, a volte solo un poco strani, che contribuiscono a rendere la storia varia e piacevole. La signora Vee (che non è difficile immaginare sia l’alter ego di Anne Glenconner) racconta in prima persona i fatti, mostrando il suo grande attaccamento all’isola ed ai suoi abitanti. Il suo punto di vista è quello di una ricca possidente abituata dalla sua condizione sociale a guardare tutto dall’alto, ma è dotata di sufficiente buon senso per capire le persone che vivono senza avere le sue possibilità. Un romanzo piacevole e divertente, scritto con una eleganza d’altri tempi, molta misura in tutto, tanta attenzione alla formalità ed all’eleganza, anche nelle situazioni più disperate, ma senza snobismo. Traspare dal libro un sincero attaccamento all’isola di Mustique, che rende molto credibile il racconto.