Muori per me

Titolo: Muori per me

Autore: Elisabetta Cametti

Editore: Piemme

Una bambina denuncia alla polizia la scomparsa di Julia, sua madre, assistente della fashion blogger più famosa d’Italia, Ginevra Puccini.

Julia viene ritrovata cadavere nelle acque del lago di Como, in una zona proprio di fronte alla villa di proprietà della famiglia del marito di Ginevra Puccini, un uomo ricco e potente, a capo con la sua famiglia di un vero e proprio impero della moda. In fondo al lago vengono ritrovati i corpi di altre 4 donne, un vero e proprio cimitero. Intanto anche Ginevra è scomparsa.

Muori per me è un thriller con una trama complessa ed articolata, emozionante ed intrigante, con molti personaggi diversi tra loro, alcuni di grande umanità, altri di orribile crudeltà, ma tutti adatti e funzionali alla storia, descritti con precisione e con dovizia di dettagli. La storia si svolge a Milano con qualche puntata sul lago di Como e Saint Moritz, luoghi famosi, esclusivi, per persone di successo. Tutto avviene in modo travolgente, senza pause, un colpo di scena dopo l’altro. Capitoli brevi, continui cambi di ambientazione, le pagine scorrono senza alcuna fatica nella lettura. Difficile elencare tutti i temi trattati, dalle famiglie che si disgregano ai pericoli dei social media, dai giovani disposti a tutto per una briciola di notorietà, alla incapacità della società moderna ad unire affari ed etica, in una corsa forsennata verso la ricchezza tra superficialità ed ambizione. Il mondo della moda, dei social e della comunicazione attira tanti giovani disposti a tutto pur di avere un effimero momento di notorietà, una piccola fetta di successo. Tutti pronti a svendere sé stessi, menti e corpi, rinunciando alla propria dignità, pronti a sopraffare gli altri, tutto è lecito pur di avere successo. Un libro intenso, complesso, tanto glamour, crudeltà e sofferenza, unita ad affari, modernità e tanti soldi. Un mondo apparentemente magico e meraviglioso che nasconde corruzione e violenza, dove il successo e i soldi facili hanno reso alcuni protagonisti dei mostri che si circondano di prede da sbranare senza pietà.