Primo maggio

Lo scorso anno, sempre il primo maggio, avevo scritto queste parole.

“Ho sempre considerato il primo maggio una festa per persone generose. Persone che sperano che tutti possano avere un lavoro dignitoso o che augurano a chi è disoccupato di trovare presto un lavoro. Imprenditori che svolgolo il loro ruolo nobilmente preoccupandosi delle condizioni di lavoro e della sicurezza dei propri dipendenti. Persone che possano far sentire in minoranza gli sfruttatori dei lavoratori in nero e di quelli sottopagati. Oggi più che mai è il momento di augurare e augurarci buon primo maggio. Che sia questo primo maggio 2020 il giorno di un nuovo inizio per tutta l’Italia. Dell’Italia che si riprende, che ricomincia meglio di prima perchè ha imparato la lezione, perchè d’ora in avanti diventi il paese delle persone serie e competenti. E’ una speranza. Ma almeno oggi è bello sperare.”

L’anno scorso era d’obbligo sperare che le cose potessero andare meglio, che ci fosse un futuro da affrontare con ottimismo e voglia di fare. Oggi, dopo 12 mesi, è ancora necessario pensare positivo, è ancora necessario fare dei programmi per il futuro, avere delle speranze, essere sicuri di aver imparato la lezione. Di natura sono sempre ottimista e positivo ma oggi faccio più fatica dell’anno scorso a pronunciarmi ottimista con la stessa intensità dell’anno scorso. Come Paese abbiamo fatto veramente pochi progressi, il Governo e le Classi Dirigenti non hanno certo brillato per spirito di iniziativa. E’ vero che ci sono le eccezioni, molte aziende private stanno adottando comportamenti virtuosi ed esemplari, ma la situazione è sempre più pesante. Continuo a credere che sia bello sperare, non solo oggi, tutti giorni. Ma sperare non basta. Bisogna anche fare, oltre che sperare.

Un breve pensiero all’India. Solo ai primi di febbraio 2021 i nuovi positivi erano circa 10.000 al giorno, si diceva che avevano raggiunto l’immunità di gregge, che avevano sconfitto il Corona Virus. Dopo soli due mesi la situazione è cambiata repentinamente. Oggi hanno contato 400.000 nuovi contagi, con oltre 3000 morti. Il motivo di tale crescrita dei contagi e dei morti viene fatto risalire all’allentamento delle misure di protezione e di distanziamento sociale. Non so quanto sia vero, ma il monito per paesi che come l’Italia vogliono una apertura generalizzata senza troppe regole è molto forte.

Buon primo maggio a tutti. Mai come adesso il lavoro serio e sicuro sarà l’unico vero vaccino capace si sconfiggere le pandemie di oggi e del futuro.

2 pensieri su “Primo maggio

  1. Grazie. Apprezzo ogni tua parola. In particolare la conclusione, che mi sembra il miglior augurio che si possa fare: “Mai come adesso il lavoro serio e sicuro sarà l’unico vero vaccino capace si sconfiggere le pandemie di oggi e del futuro.” Grazie, Roberto