E verrà un altro inverno

E VERRA' UN ALTRO INVERNO

Titolo: E verrà un altro inverno

Autore: Massimo Carlotto

Editore: Rizzoli

La storia è ambientata in una non definita piccola città del Nord Italia, in una valle con tre paesi e con una unica strada che la attraversa. Bruno Madera è un ricco imprenditore immobiliare che sposa in seconde nozze Federica, unica erede della dinastia Pesenti, famiglia ricca ed influente della valle, appartenente al gruppo dei “maggiorenti”, composto dalle famiglie con il maggior potere, sia economico che politico, che riescono a comandare e decidere il futuro della valle e dei suoi abitanti. Federica ha sposato Bruno senza amarlo, seguendo il volere del padre che invece ha benedetto il matrimonio per motivi economici, dato che la famiglia Pesenti, a causa di alcuni investimenti sbagliati, si trova in condizioni difficili. Federica chiede a Bruno di trasferirsi nella valle e lui, per amore della moglie, accetta. L’inserimento di Bruno nel paese risulterà abbastanza difficoltoso, alcune voci maligne lo vogliono vicino alla criminalità organizzata che avrebbe favorito alcuni suoi affari. Bruno sarà oggetto di alcuni episodi di intimidazione, per invitarlo ad abbandonare la valle. Federica tradirà Bruno con un suo ex e questa discutibile relazione darà inizio ad una serie di eventi imprevedibili. L’unica persona che si mostrerà amica di Bruno è una guardia giurata, una persona ben inserita tra gli abitanti della valle, con la convinzione che le vicende del paese debbano essere risolte tra i valligiani, senza chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. La serie di eventi lo vedrà protagonista, insieme agli altri valligiani, di vicende criminali dove nulla è quello che sembra.

Un romanzo con molti protagonisti, che subiscono le decisioni dei poteri forti, dei maggiorenti, rappresentati dal padre di Federica, che con le sue manipolazioni e il suo freddo opportunismo, dimostra tutta l’inadeguatezza della classe dirigente. Massimo Carlotto è uno scrittore molto attento a rappresentare la realtà della nostra società, trattando temi come la criminalità, la politica, i danni che possono essere causati dall’esposizione mediatica. Altro tema molto sentito da Carlotto è quello delle ingiustizie sociali e delle poche possibilità che hanno le persone di migliorare la propria condizione, un errore è sufficiente per essere messo ai margini, dove la delinquenza organizzata attende per reclutare la manovalanza di cui ha bisogno per condurre i propri loschi affari. Una trama costruita alla perfezione, una serie di eventi concatenati che danno vita ad una storia inquietante, che racconta il nostro paese attraverso le bassezze di cui una comunità apparentemente pacifica è capace, dove bugie, corruzione e fame di guadagno rendono lecito qualsiasi comportamento. Tutti sono contro tutti in una specie di far west dove conta solo il tornaconto personale. Una scrittura priva di orpelli, molto incisiva ed efficace per un ottimo romanzo.

L’uomo con la valigia

L'UOMO CON LA VALIGIA

Titolo: L’uomo con la valigia

Autore: Mattias Berg

Editore: Marsilio

Traduzione: Valeria Raimondi

Erasmus Levine accompagna il presidente degli Stati Uniti in ogni suo viaggio. E’ l’agente con il compito di portare la valigetta con i codici per il lancio dei missili nucleari. Erasmus è costretto dal suo compito ad una doppia vita, professore di filosofia per la famiglia, agente segreto quando è al servizio degli Stati Uniti. Ha una moglie e due figli totalmente all’oscuro della sua vera professione. Le responsabilità del compito assegnato ad un certo punto diventano troppo pesanti ed Erasmus decide insieme al suo capo, un agente segreto noto come Alpha, di mettere fine al sistema missilistico basto sugli ordigni nucleari che potrebbero distruggere la terra se fossero usati. Durante un viaggio in Svezia del presidente, Erasmus ed Alpha mettono in atto il loro piano.

Una vicenda complessa, che ricostruisce la storia della ricerca scientifica che ha portato alla costruzione degli ordigni nucleari, descrive il funzionamento del sistema mondiale delle bombe atomiche, il cui possesso da parte dei paesi più forti e potenti, è considerato il miglior modo per evitare che qualcuno le possa utilizzare. Il tema del pericolo di una guerra nucleare è stato spesso affrontato nei romanzi e nei film, è una delle paure ricorrenti della nostra società, ma questo romanzo, che è scritto per sembrare un thriller d’azione ma in realtà è anche un reportage di informazione, tratta l’argomento in modo molto originale. Un libro che descrive la situazione politica e geopolitica internazionale con molta attenzione, che tratta i delicati equilibri politici con i loro retroscena, parla dell’utilizzo dei mezzi di informazione per manipolare la realtà, per descrivere i fatti per quello che non sono. Poi c’è il tema della neutralità della scienza e dell’utilizzo da parte degli uomini delle scoperte scientifiche, dei tormenti degli scienziati e delle loro vite spesso stravolte a causa di scoperte troppo grandi. Un romanzo con una trama articolata, pieno di azione e di colpi di scena, che tratta problemi importanti, che appassiona chi è interessato ai temi toccati dal libro. Non si tratta di un thriller adrenalinico ma di un libro che grazie ad una storia ben costruita riesce ad informare e stimolare varie riflessioni al lettore. Chi è peggio, colui tradisce cercando di fare il bene dell’umanità oppure chi obbedisce sapendo che potrebbe essere corresponsabile della distruzione del genere umano?

Luana e Christian.

Non abbiamo finito di piangere Luana e dobbiamo compiangere Christian. Luana vittima di un orditoio, Christian schacciato da un tornio. Dal primo gennaio 2021 al 31 marzo 2021 sono morte in Italia 185 persone per incidenti sul lavoro. Il trend è in crescita rispetto al 2020. Sono numeri che lasciano senza parole. A mio parere, anche un solo morto all’anno in Italia sul lavoro dovrebbe essere considerato inaccettabile e dovrebbero essere tutti d’accordo, lavoratori, imprenditori, controllori, legislatori e lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo di vera civiltà ed evoluzione sociale. La vita di una persona non vale nessun incremento di produttività conseguente all’allentamento delle misure di sicurezza, nessun risparmio per le omesse misure di sicurezza o per gli omessi controlli. La legislazione italiana ed europea sulla sicurezza del lavoro è molto avanzata e completa, con tanti obblighi, tanti adempimenti e tante sanzioni. Ma i controlli sono pochi, inefficati, insufficienti. La sicurezza sul lavoro è troppo spesso percepita come un inutile balzello da aggirare per guadagnare tempo e risparmiare qualche costo. Ma la logica del profitto aziendale, sacrosanta quando si parla di business, di vendite e di gestione, non può essere applicata quando c’è di mezzo la vita delle persone. Spero che le indagini sulle morti di Luana e Christian siano accurate e che portino alla verità. Chi ha sbagliato è giusto che paghi un prezzo adeguato alla colpa. Luana, Christian, le loro famiglie e tutte le altre vittime del lavoro, hanno già pagato un prezzo troppo alto. Non c’è indennizzo che possa ripagare la perdita di una persona cara, ma la verità non ha prezzo e spesso è il vero indennizzo che le famiglie delle vittime desiderano ricevere.

 

 

Later

LATER

Titolo: Later

Autore: Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Traduzione: Luca Briasco

Il protagonista del 53esimo romanzo di Stephen King è un ragazzo, ormai divenuto adulto, che racconta la sua infanzia, a partire da quando aveva circa 6 anni. Una vita movimentata quella di Jamie Conklin, un bambino con un dono particolare, quello di riuscire a parlare con i morti, per qualche giorno, appena dopo la morte. Jamie non ha mai conosciuto il padre, vive con la madre che è un agente letterario in una situazione economica altalenante. Il suo potere sovrannaturale lo rende fragile e gli complica la vita. Sarà coinvolto in una serie di disavventure da alcuni adulti che, senza farsi troppi scrupoli, useranno il suo potere per il proprio tornaconto.

Il libro tratta un tema molto caro a Stephen King, ossia quello dell’infanzia, del peso che le scelte e le persone hanno sulla formazione della personalità dei ragazzi e sulle conseguenze dannose che spesso determinano. Un ragazzo in genere è troppo inesperto ed ingenuo per capire le trappole che gli stanno preparando sul suo futuro. Oltre alle paure del ragazzo, il libro tratta dei problemi di una famiglia alle prese con le difficoltà economiche comuni, le scadenze delle tasse, le bollette, il fallimento dell’attività professionale. Viene trattato il problema della dipendenza dalle droghe, delle difficoltà dei rapporti sentimentali travagliati, l’assistenza ai familiari ricoverati in strutture per lunghe degenze. C’è di tutto a rappresentare in modo completo le piccole e grandi difficoltà della società contemporanea.

Come spesso ripete l’autore nel testo, è una storia dell’orrore, dove il “dopo” ha una importanza predominante che viene ribadita continuamente. King sa raccontare come pochi le storie ed anche in questo libro si conferma con un romanzo scritto in modo esemplare, senza spingere molto sul lato horror, mantenendo il suo stile chiaro e lineare. Molto bella la copertina.

Primo maggio

Lo scorso anno, sempre il primo maggio, avevo scritto queste parole.

“Ho sempre considerato il primo maggio una festa per persone generose. Persone che sperano che tutti possano avere un lavoro dignitoso o che augurano a chi è disoccupato di trovare presto un lavoro. Imprenditori che svolgolo il loro ruolo nobilmente preoccupandosi delle condizioni di lavoro e della sicurezza dei propri dipendenti. Persone che possano far sentire in minoranza gli sfruttatori dei lavoratori in nero e di quelli sottopagati. Oggi più che mai è il momento di augurare e augurarci buon primo maggio. Che sia questo primo maggio 2020 il giorno di un nuovo inizio per tutta l’Italia. Dell’Italia che si riprende, che ricomincia meglio di prima perchè ha imparato la lezione, perchè d’ora in avanti diventi il paese delle persone serie e competenti. E’ una speranza. Ma almeno oggi è bello sperare.”

L’anno scorso era d’obbligo sperare che le cose potessero andare meglio, che ci fosse un futuro da affrontare con ottimismo e voglia di fare. Oggi, dopo 12 mesi, è ancora necessario pensare positivo, è ancora necessario fare dei programmi per il futuro, avere delle speranze, essere sicuri di aver imparato la lezione. Di natura sono sempre ottimista e positivo ma oggi faccio più fatica dell’anno scorso a pronunciarmi ottimista con la stessa intensità dell’anno scorso. Come Paese abbiamo fatto veramente pochi progressi, il Governo e le Classi Dirigenti non hanno certo brillato per spirito di iniziativa. E’ vero che ci sono le eccezioni, molte aziende private stanno adottando comportamenti virtuosi ed esemplari, ma la situazione è sempre più pesante. Continuo a credere che sia bello sperare, non solo oggi, tutti giorni. Ma sperare non basta. Bisogna anche fare, oltre che sperare.

Un breve pensiero all’India. Solo ai primi di febbraio 2021 i nuovi positivi erano circa 10.000 al giorno, si diceva che avevano raggiunto l’immunità di gregge, che avevano sconfitto il Corona Virus. Dopo soli due mesi la situazione è cambiata repentinamente. Oggi hanno contato 400.000 nuovi contagi, con oltre 3000 morti. Il motivo di tale crescrita dei contagi e dei morti viene fatto risalire all’allentamento delle misure di protezione e di distanziamento sociale. Non so quanto sia vero, ma il monito per paesi che come l’Italia vogliono una apertura generalizzata senza troppe regole è molto forte.

Buon primo maggio a tutti. Mai come adesso il lavoro serio e sicuro sarà l’unico vero vaccino capace si sconfiggere le pandemie di oggi e del futuro.

Perchè mi appartieni

PERCHE MI APPARTIENI

Titolo: Perché mi appartieni

Autore: Mary Higgings Clark & Alafair Burke

Editore: Sperling & Kupfer

Traduzione: Annalisa Garavaglia

 

Laurie Moran è una famosa conduttrice televisiva, la sua trasmissione si chiama Under Suspicion ed affronta casi irrisolti o su cui non è stata fatta completamente chiarezza. Laurie sta per sposarsi con Alex Buckley, un giudice federale appena nominato, sono alla ricerca di una casa che possa andare bene per loro. Laurie un giorno viene avvicinata dai genitori del dottor Martin Bell, un medico giovane di ottima fama, che era rimasto vittima di un omicidio mentre stava rientrando a casa. Uno sconosciuto gli aveva sparato mentre era ancora dentro la sua auto. I signori Bell sono da sempre convinti che l’omicidio sia stato compiuto dalla moglie del figlio, Kendra, e che le indagini siano state portate avanti con negligenza ed approssimazione. I genitori di Martin vorrebbero provare la colpevolezza di Kendra, proprio grazie alle indagini supplementari della trasmissione televisiva. Laurie decide di dedicare una puntata della sua trasmissione al caso Bell. Kendra dopo molte esitazioni, decide di partecipare alla trasmissione e di rispondere alle domande di Laurie. Le indagini portano alla luce molti aspetti inediti della vicenda, che il dottor Bell in realtà era una persona diversa da quella della sua immagine pubblica, che per arrivare alla verità c’è ancora molto da scoprire. Intanto c’è qualcuno che sta controllando la vita di Laurie.

Un romanzo scritto a quattro mani, un omicidio cruento, un assassino mai trovato, una storia in cui i personaggi cambiano man mano che la storia procede, nessuno è quello che sembra, ognuno ha qualcosa da nascondere e segreti da proteggere. Ambientazione molto newyorchese, con protagonisti ricchi e benestanti, eppure coinvolti in una storia di omicidio. Una storia ben costruita, con molti colpi di scena distribuiti con sapienza per mantenere alta la tensione del racconto. Un libro ben scritto da due campionesse del thriller.