L’editor

L'EDITOR

Titolo: L’editor

Autore: Massimiliano Governi

Editore: Atlantide

Un ispettore di polizia appena trasferito a Roma. Un cadavere massacrato nel Parco della Caffarella.

E’ l’inizio del romanzo “L’Editor”, un giallo ambientato a Roma, un giallo che parla di altri gialli, di scrittori e della solitudine delle persone.

La vittima era un editor di una nota casa editrice, una persona molto famosa nel giro degli scrittori per il modo quasi ossessivo con cui svolgeva la sua professione. L’ispettore è in un momento difficile della sua vita, l’indagine sulla morte dell’editor è l’unico incarico che ha e si ritroverà coinvolto nelle indagini in modo inusuale per un poliziotto, immergendosi totalmente nella vita della vittima, nei suoi libri, nei suoi appunti, nel suo modo di vivere, dedicando alle indagini tutto il suo tempo.

Un romanzo che parte come un giallo, con le indagini che stentano a decollare per la mancanza di indizi, di sospettati credibili, di moventi. Andando avanti con la lettura le vicende umane dei protagonisti prendono il sopravvento con le loro sofferenze, speranze e delusioni, dolori ed emozioni.

L’ispettore è uno scrittore dilettante, scrive per il suo piacere, ha pubblicato qualcosa su Amazon. L’Editor era un professionista integerrimo, un integralista della parola, bocciava inesorabilmente testi che altri editori avrebbero pubblicato facilmente, sosteneva con tutte le sue forze scrittori che lui riteneva degni di attenzione. Le indagini raccontano molto su alcuni aspetti nascosti sul mondo dell’editoria che non corrispondono con l’immagine patinata che viene mostrata all’esterno. Il racconto contiene molte citazioni e riferimenti a libri famosi e c’è una evidente ricercatezza nello stile e nel linguaggio. Il testo è molto triste, i personaggi sono tutti poco vitali, anche se in modo diverso tra loro, con una melanconia di fondo, che prevale sul resto.