Il fratello

IL FRATELLO

Titolo: Il fratello

Autore: Jo Nesbo

Editore: Einaudi

Traduzione: Eva Kampmann

Os è un piccolo paese del Nord della Norvegia, vicino al monte Ottertind. Qui sono nati i fratelli Roy e Carl Opgard. Roy e Carl sono sempre stati molto legati tra loro e Roy è sempre stato molto protettivo con Carl. Roy è sempre vissuto a OS, dove dirige la Stazione di Servizio ed una piccola officina meccanica, Carl è andato in America a cercare fortuna. Dopo 15 anni, Carl decide di tornare ad Os, è sposato con Shannon, una donna affascinante dai caratteri esotici nata nelle isole Barbados. I due fratelli si ritrovano e Shannon diventa da subito parte integrante della famiglia Opgard, condividendo completamente il passato dei due fratelli. Un passato che comprende una lunga serie di violenze paterne, un incidente d’auto dove morirono i genitori di Roy e Carl in circostanze sospette, la morte di un poliziotto. Carl in America ha avuto un buon successo come imprenditore ed ora ha deciso di tornare a casa per realizzare una grande idea imprenditoriale, ossia la costruzione di un albergo in montagna, coinvolgendo tutti gli abitanti del paese come soci dell’impresa. Carl è un uomo affascinante, con un sorriso coinvolgente, riesce a convincere con facilità i suoi paesani ad appoggiare il suo piano che porterà ricchezza a tutta la zona. La storia della costruzione del nuovo hotel e le vicende che vedono protagonisti i due fratelli, sconvolgeranno la tranquilla pace di Os in modo del tutto imprevedibile.

Roy è la voce narrante della storia che tra affari, amori clandestini, raggiri e violenze di ogni tipo, vede un susseguirsi di eventi criminali sempre in crescendo, al limite dell’esagerazione. Questa escalation forse è servita a Jo Nesbo per esaltare fino all’inverosimile il legame tra Roy e Carl, un legame indissolubile ed assoluto, con Carl disposto a tutto pur di portare avanti i suoi affari e Roy disposto a tutto pur di difendere il fratello. La piccola comunità del paesino di Os si mostra esibendo un campionario completo di difetti umani, quali gelosie, invidie, opportunismo, cattivo uso dell’informazione. Ma anche tante forme di violenze, fisiche e psicologiche. Un ritratto molto negativo di una apparentemente tranquilla comunità montana sperduta nel nulla.

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