Gli occhi di Aisha

GLI OCCHI DI AISHA

Titolo: Gli occhi di Aisha

Autore: Jesper Stein

Editore: Marsilio

Traduzione: Maria Valeria D’Avino

Axel Steen è un poliziotto che viene da un periodo difficile. Due anni prima era stato il protagonista di un caso in cui era sotto copertura che aveva avuto un notevole risalto in tutta la Danimarca. Aveva rischiato di morire e durante la convalescenza si era lasciato andare. Ora si era ripulito ed aveva ripreso il suo lavoro. Tante cose erano cambiate ma lui era rimasto fedele a sé stesso, insofferente alle regole e contrario ai compromessi ed alle ipocrisie. Il suo nuovo caso è di quelli scottanti. Un ex agente dei servizi segreti viene ucciso nel suo appartamento dopo aver subito sevizie e mutilazioni tremende. La vittima era stata coinvolta in alcuni casi legati al terrorismo internazionale. I capi di Steen non si fidano troppo di lui che viene affiancato nelle indagini da un collega, mentre anche i servizi segreti, con il pretesto di collaborare, in realtà cercano di ostacolare il suo lavoro. Le indagini coinvolgeranno anche la vita privata di Alex Steen ed i suoi affetti più cari. Steen è un uomo che non scende a compromessi, sempre, indipendentemente dal prezzo che tale scelta può comportare.

Un libro giallo che si trasforma in una spy story, una trama senza respiro che racconta del terrorismo straniero, delle difficoltà che gli investigatori hanno a conciliare il loro lavoro con la vita privata, i metodi di lavoro delle agenzie di intelligence, le operazioni internazionali che spesso eludono le regole del diritto in nome degli interessi superiori, le conseguenze inimmaginabili della violenza e delle persone che cercano vendetta. C’è spazio anche per alcuni spaccati della società danese, di come appare e di come è nella realtà, con una immagine esteriore che non rappresenta la sostanza delle cose. Axel Steel è un protagonista granitico, un duro che non tralascia i sentimenti, ma che cerca i colpevoli ad ogni costo. Un uomo coraggioso sia con i criminali che con i suoi superiori, di fronte ai quali si comporta sempre in modo coerente con i suoi principi senza accettare compromessi. Molti i riferimenti ad operazioni di intelligence che hanno coinvolto altre nazioni occidentali che hanno avuto un grande risalto anche in Italia, un modo in più per destare l’interesse del lettore. Copenaghen appare come una città in cui la convivenza multiculturale non è così facile ma che è causa di pericoli e di preoccupazioni. Il tema principale del libro è molto attuale e sentito, ossia fino a dove è lecito invocare la ragion di stato e l’interesse della maggioranza dei cittadini per giustificare comportamenti illeciti da parte delle istituzioni?