La pattuglia dei bambini

LA PATTUGLIA DEI BAMBINI

Titolo: La pattuglia dei bambini

Autore: Deepa Anappara

Editore: Einaudi

Traduzione: Monica Pareschi

Il romanzo è ambientato in un basti, ossia uno slum di una grande città indiana. Jai è un ragazzino di nove anni, Pari e Faiz sono i suoi migliori amici. Un loro compagno di scuola e vicino di casa scompare gettando nel panico il basti. La polizia non indaga, la scomparsa di un ragazzino è cosa da poco in India. I tre amici decidono di diventare investigatori per ritrovare il loro amico. Nel basti le persone sono nervose e diffidenti, per la scomparsa del ragazzo e per la presenza della polizia, vengono alla luce gli eterni contrasti tra indù e musulmani, tutti sospettano di tutti. I bambini scopriranno cose che nemmeno la loro enorme immaginazione avrebbe potuto pensare.

Il libro racconta le condizioni di estrema povertà degli slum indiani, in cui vivono persone che non hanno nulla e che guadagnano pochi soldi al giorno che non bastano nemmeno per sfamarsi. Per noi occidentali è difficile immaginare tanta povertà che invece in India è diffusa al punto da non destare alcuna meraviglia. In tale contesto di povertà, i bambini sono consapevoli della loro condizione ma si comportano da bambini, quindi sognano e immaginano un futuro fantastico e si comportano con grande generosità. Per questi bambini soffrire la fame e la sete, vivere nell’immondizia, non avere neanche le poche rupie per comprare una caramella è una condizione normale. Sono bambini ma hanno capito da subito che la loro vita è quella che è, non si fanno illusioni, ma sanno cosa fare. Jai con i suoi amici inizia ad indagare e lo fa iniziando a cercare in una discarica. Lui è appassionato di film polizieschi e sogna di diventare da grande un famoso detective. Altri bambini spariscono, gli abitanti del basti hanno paura di manifestare per timore che la polizia possa cacciare tutti gli abitanti e demolire le casupole di lamiera in cui vivono, ma il dolore per la perdita dei figli è troppo grande anche per chi come loro vive in condizioni così disperate. Gli adulti, la polizia e la politica si dimostrano inconcludenti. I bambini prendono l’iniziativa ma il destino farà il suo corso. Un libro che racconta una realtà cruda e dolorosa, difficile da credere e sopportare. Non c’è lieto fine, nella realtà come nel libro.

4 pensieri su “La pattuglia dei bambini

      • Ecco esatto, tema con cui si poteva spaziare maggiormente e in maniera un po’ più dinamica

      • Le condizioni dei bambini poveri in India, ma anche degli adulti, è una vera piaga non solo per la società indiana per tutto il mondo. Non è solo la povertà che colpisce, ma la mancanza di ogni forma di civiltà. Vivono peggio degli animali. E’ una cosa che mi impressiona molto, come l’inerzia della politica e della società indiana. Magari si preoccupano di non vendere l’acqua nelle bottigliette di plastica credendo di salvare il pianeta e poi ci sono milioni di poveri che vivono di nulla per strada. Terribile.