Terra Alta

TERRA ALTA

Titolo: Terra Alta

Autore: Javier Cercas

Editore: Guanda

Traduzione: Bruno Arpaia

Terra Alta è una zona della Catalogna, poco sviluppata e attraente, molto lontana dalla bellezza e vivacità incomparabile di Barcellona. In questa zona dove in genere non succede mai nulla, avviene un fatto sconvolgente. I proprietari della principale azienda della zona, i coniugi Adell, vengono brutalmente assassinati nella loro casa, dopo aver subito torture inaudite. Viene uccisa anche una domestica ma su di lei non c’è stato l’accanimento brutale riservato ai due coniugi. Perché tanta violenza? Rapina degenerata, brutale vendetta oppure un omicidio secondo un rituale orribile? Melchor Marin è il poliziotto a cui vengono affidate le indagini. E’ un giovane con un passato difficile pieno di errori, che ha saputo riscattarsi fino ad arruolarsi in polizia. Si trova a Terra Alta per allontanarsi dalla notorietà non voluta conseguenza di un suo comportamento da eroe durante un attentato terroristico. Melchor è un grande lettore di romanzi e grazie a questa passione conosce Olga, la bibliotecaria del paese, di cui si innamora. L’indagine sul massacro degli Adell parte dagli affari e dagli interessi economici che la famiglia aveva nel mondo coinvolgendo anche tutti i membri della famiglia oltre che alcuni manager vicini al capo famiglia.

Il libro parte come thriller ma presto diventa il racconto della difficile e sofferta formazione di Malchor Marin oltre a trattare il tema della guerra civile spagnola, del franchismo e delle ferite ancora aperte e mai guarite che sono presenti nella società civile. I tre filoni narrativi si mescolano, senza un preciso ordine cronologico, con ottimo ritmo che alimenta e tiene vivo l’interesse del lettore verso le vicende narrate. Il romanzo ci racconta del senso della giustizia e della importanza delle scelte da fare nei momenti difficili, della inutilità della vendetta e delle conseguenze senza fine che innesca, dell’importanza degli affetti per trovare nella vita forza ed equilibrio, del fondamentale ruolo che hanno le letture nella formazione delle persone, della violenza sulle donne da parte di uomini che le considerano di loro proprietà. Javier Cercas scrive con uno stile fluido, netto, senza troppi giri di parole, esplora i sentimenti delle persone con sensibilità e tatto, senza moralismi e ipocrisie, andando al nocciolo della questione con grande precisione. Un libro di grande attualità, con molti temi di grande interesse, incentrato sulla vicenda personale del poliziotto Marin, un personaggio imperfetto e contraddittorio, alla ricerca della sua dimensione, sempre in bilico tra l’andare avanti o lasciarsi abbandonare alle conseguenze di un destino per niente generoso. Un libro vibrante ed emozionante tra i migliori del 2020.