L’ultima volta che ti ho vista

L'ULTIMA VOLTA CHE TI HO VISTA

Titolo: l’ultima volta che ti ho vista

Autore: Alafair Burke

Editore: Piemme

Traduzione: Rachele Salerno

 

Metropolitana di New York, affollata come sempre, gente che la usa per recarsi al lavoro o per altri motivi leciti, altra gente la frequenta alla ricerca della vittima a cui rubare una borsa, un portafoglio, qualsiasi cosa. Nicky ha bisogno di soldi, individua la vittima, inquadra cosa rubare, l’ultimo modello di telefono, desiderato da tutti, facile da vendere con un buon profitto. Lo scippo va male, Nicky scappa e viene inseguito dalla vittima. Nicky inciampa e cade sui binari. Lo salva la sua vittima che lo solleva proprio un istante prima che un treno lo travolga. Subito dopo il salvataggio la donna sparisce senza lasciare alcuna traccia. Una giornalista assiste alla scena, McKenna Wright, che riesce a trovare un testimone con un filmato della scena del ritrovamento. Osservando il filmato riconosce il volto della donna. Si tratta di Susan Hauptmann, una sua amica scomparsa da oltre dieci anni. McKenna inizia ad indagare sull’accaduto per ritrovare la sua amica a capire il perché della sua sparizione.

Un intrigo che si infittisce con il progredire della storia, che diventa sempre più contorta ed imprigiona il lettore nelle spire di una trama che parte lenta e poi prende un ritmo sempre più incalzante e che si evolve senza lasciare un attimo di respiro. Un thriller a metà tra lo psicologico e il legal, dove l’autrice mostra tutte le sue competenze professionali. La storia approfondisce i rapporti di amicizia e di conoscenza affettiva che abbiamo delle persone che ci circondano. La narrazione prosegue con uno stile diretto e lineare che mostra l’indubbio talento narrativo della Burke. Molti punti della trama richiamano le ferite sociali che operazioni militari in paesi come Iraq ed Afghanistan lasciano nella società civile oltre al rischio del terrorismo, molto sentito negli USA.

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