Della gentilezza e del coraggio

DELLA GENTILEZZA E DEL CORAGGIO

Titolo: Della gentilezza e del coraggio

Autore: Gianrico Carofiglio

Editore: Feltrinelli

Della gentilezza e del coraggio è un libro, che nella sua brevità, si presta a diverse chiavi di interpretazione. Il sottotitolo “Breviario di politica e altre cose” lo fa sembrare come un testo dedicato principalmente alla politica, mentre si occupa anche di politica come di tante occasioni della vita di chiunque di noi. Il testo spiega alcune tecniche comunicative, molto utilizzate nei dibattiti politici televisivi, ma che possono essere sfruttate in tutte le altre situazioni in cui ci si trova di fronte ad un interlocutore che non ha le stesse nostre idee e con cui siamo chiamati a doverci confrontare. Viene spiegato come manipolare i ragionamenti degli interlocutori per mettere alla berlina le loro tesi, per creare loro difficoltà partendo dai loro stessi argomenti, per distruggere le loro certezze. Tali tecniche sono l’opposto di quello che dovrebbe fare un buon comunicatore che vuole discutere in modo franco e leale, ma i tempi sono quello che sono e l’importante è sembrare di avere ragione, non fare il miglior ragionamento. Tutto deve avvenire in fretta, non c’è tempo per fare discorsi ben ponderati e argomentati, quindi come le cose vengono dette e non quello che si dice assume una importanza fondamentale. Conoscere le tecniche comunicative aiuta a diventare più consapevoli e capaci di distinguere il vero dal falso, le buone idee dalle parole vuote, buone solo per spuntarla al momento della discussione, ma sulle quali non si può costruire nulla di buono. Carofiglio suggerisce l’arma della gentilezza per accettare il confronto con gli altri interlocutori, ascoltare le loro ragioni, senza cercare di distruggerli o di irriderli, spostando il dibattito sul confronto delle idee. La ragionevolezza contro la gazzarra verbale. Mai come adesso saper comunicare è importante, nella vita professionale, pubblica e privata ma non sempre le persone si sforzano quanto dovrebbero per migliorare le proprie doti comunicative. Riuscirà la gentilezza, come la intende Carofiglio, a renderci cittadini migliori? Ardua la risposta.