Odore di chiuso

ODORE DI CHIUSO

Titolo: Odore di chiuso

Autore: Marco Malvaldi

Editore: Sellerio

Odore di chiuso è il primo romanzo che Marco Malvaldi ha scritto con protagonista il grande gastronomo Pellegrino Artusi. Il romanzo è stato pubblicato nel 2011 quando l’autore decise di prendere una pausa dalla scrittura della fortunata serie dei vecchietti del Bar Lume. La vicenda è ambientata in un castello toscano nei pressi di Bolgheri. Pellegrino Artusi ha raggiunto una certa fama per aver scritto il libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, primo storico manuale di cucina italiana ed è ospite del barone Bonaiuti e della sua famiglia, insieme ad un fotografo, un certo Ciceri. I familiari del barone non conoscono il motivo della presenza dell’Artusi e del Ciceri nel castello e lo scopriranno solo alla fine della vicenda. Il soggiorno sarà molto movimentato data la scoperta dell’omicidio del maggiordomo del barone e del tentato omicidio proprio del barone. L’Artusi darà un contributo importante e decisivo alla risoluzione del caso collaborando con il delegato di polizia incaricato delle indagini.

Un libro scritto in perfetto stile dell’epoca, con personaggi ben delineati e molti spunti umoristici, per raccontare sia le vicende legate al giallo che per raccontare l’Italia dell’epoca. Un classico “delitto della stanza chiusa” con tutti i protagonisti e possibili colpevoli costretti a risiedere nel castello per tutta la durata delle indagini, condotte dal delegato con la tecnica degli interrogatori individuali nei quali ogni personaggio riesce a dare la sua versione dei fatti raccontando particolari noti e meno noti degli altri presenti, fornendo nuovi elementi di indagine. La trama consente all’autore di sfoggiare le sue conoscenze della chimica, tramite le deduzioni di alcuni dei protagonisti, tra cui proprio l’Artusi, che si dimostra essere uomo molto perspicace ma anche buon conoscitore di molte nozioni che risulteranno utili per le indagini. Artusi riesce a spiegare nel corso del romanzo il motivo per cui ha scritto il suo trattato di cucina, trattando le ricette in modo scientifico, definendo con precisione quantità, proporzioni e sequenza delle varie operazioni per realizzare la pietanza. Un libro ben costruito, scritto in modo fluido e ironico, qualche volta quasi irriverente, come è nello stile dell’autore. Una indagine vecchio stile dove intuizioni e deduzioni hanno grande importanza per la risoluzione del caso. Il racconto è ambientato nel 1895, l’Unità di Italia è ancora un fatto recente, la nobiltà sembra non voler capire i cambiamenti che sono in corso, credono ancora di essere al di sopra della legge. Tanti riferimenti storici e culturali che si riferiscono all’epoca dei fatti ma che sembrano voler prendere in giro l’Italia contemporanea. Malvaldi si conferma ottimo scrittore, arguto, colto e dotato di una ironia tanto tagliente quanto aggraziata e gradevole.

4 pensieri su “Odore di chiuso

  1. E’ sicuramente uno dei romanzi che mi sono piaciuti molto…ma confesso che continuo ad attendere i vecchietti del bar Lume. Temo che Malvaldi invece ne sia un po’ stanco.