Il sogno

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Titolo: Il sogno

Autore: Franck Thilliez

Editore: Fazi

Traduzione: Federica Angelini

L’azione si svolge nel Nord della Francia, una zona dalla natura affascinante e dal tempo inclemente, che con le sue piogge frequenti, le nebbie e l’influenza del mare, si adatta perfettamente alla ambientazione cupa e misteriosa del romanzo. La protagonista è Abigaël, una psicologa Criminale, brava quanto fragile per via di una forma di narcolessia che le complica la vita al punto che non riesce a riconoscere la realtà dal sogno al punto di procurarsi bruciature e piccole ferite per essere sicura che quello che sta vedendo sia reale o no. Abigaël sta lavorando ad un caso complicato e doloroso, di un rapitore seriale di bambini, detto Freddy, che si sta dimostrando estremamente pericoloso ed in grado di farsi gioco degli investigatori a suo piacimento. Abigaël, come se non avesse abbastanza problemi, è anche l’unica sopravvissuta ad un tragico incidente automobilistico in cui sono morti suo padre e la sua amatissima figlia. Un dolore insopportabile ed un vuoto incolmabile nella sua vita, motivo di ulteriori disturbi del sonno e di confusione tra sogno e realtà. Le indagini saranno lunghe e complesse e prenderanno direzioni imprevedibili e sorprendenti.

Il sogno è un romanzo completo, per la complessità della trama, per il complicato piano criminale, per il gran numero di colpi di scena, per la malattia della protagonista che di continuo si trova a dover scoprire se quello che sta vivendo è realtà o finzione onirica, e con lei il lettore si trova ad avere gli stessi dubbi e le stesse difficoltà. Tutta la trama si svolge come se il lettore si trovasse in un labirinto senza via di uscita, dove qua e là sono disseminati degli indizi su dove trovare la via di uscita ma gli indizi danno sempre indicazioni sbagliate per confonderti e inoltrarti sempre più in luoghi misteriosi. Il libro è una specie di rebus da risolvere, dove bisogna saper distinguere gli indizi veri dai falsi. L’autore riesce a confondere le idee in modo raffinato, con metodo scientifico, trovando sempre nuovi modi per dirorientare il lettore, che si trova completamente in balia del racconto, senza punti di riferimento, avendo come unica possibilità continuare a leggere per arrivare alla fine e ricollegare tutte le vicende. Thilliez è bravissimo a creare il meccanismo perfetto di dissimulazione della verità e dell’inganno, dove le trame criminali del rapitore di bambini, le visioni di Abigaël, le manipolazioni della verità, i presunti colpevoli ed i veri colpevoli rendono la storia indecifrabile fino alla fine. Un rompicapo che è una ottima prova di abilità dell’autore che mette a dura prova le capacità logiche del lettore. Un gioco divertente oltre che un ottimo romanzo.