Corona Virus 19

Era solo qualche settimana fa che leggevamo le statistiche ogni mattina, al pomeriggio era imperdibile la conferenza stampa della Protezione Civile. L’Italia ferma, bloccata dal lockdown, piangevamo i morti, soffrivamo per i malati, tutti preoccupati per chi stava perdendo il lavoro. Raccolte di generi alimentari, cestini per i più indigenti, tutti volevano fare qualcosa, esprimere solidarietà, generosità. Avevamo un nemico comune da abbattere, da sconfiggere. Italiani per una volta ubbidienti, solidali, ordinati, fieri di esserlo, un esempio per l’Europa e per il Mondo. Tricolori alla finestra, cori e canti alle ore 18, per allontanare la paura, per farci coraggio, per sentirci uniti. Nulla sarà come prima, tuonavano sicuri politici, economisti, facili profeti in tempo di quarantena. Dobbiamo convivere con il Virus per anni, vinceremo ma ci vorrà tempo, manteniamo i nervi saldi, mascherine e guanti saranno per mesi e mesi i nostri migliori alleati. Anche la politica si dovrà adeguare, gli italiani sono cambiati, non saranno più possibili giochetti politici di basso profilo. Stai a vedere che grazie al Corona Virus l’Italia cambia veramente registro? Era una pia illusione. Solo dopo poche settimane dal termine del lockdown, vediamo bar e locali alla moda e non strapieni, stabilimenti balneari presi d’assalto, nessun distanziamento sociale, nessun rispetto delle norme anti-contagio. Niente mascherine, niente ingressi contingentati, nessun controllo, nessuna azione preventiva, nessuna sanzione. E’ tornato tutto come prima, non possiamo rovinare la stagione balneare. E’ estate, ora si va al mare, a settembre ci penseremo. Doveva cambiare tutto invece tutto è rimasto come prima. Siamo rimasti gli italiani di sempre. Anzi, peggio.

10 pensieri su “Corona Virus 19

      • Sono al mare da qualche giorno, io non devo neanche guardare la tv per inorridire. Volevo solo dire che alcuni personaggi, anche molto discussi-neanche tanto santi, ora che ci penso- come Houellebecq, vedono le cose con una chiarezza e una velocità di pensiero che lascia le piccole menti come la mia basite
        (inoltre seguivo il filo di un mio ragionamento nato proprio da una tua domanda qualche tempo fa, ma i miei fili se ne vanno sempre un po’ per i fatti propri 😉

  1. La maggioranza preferisce la scelta egoista in un pericolo, ma lo fa anche nella gestione di un possibile piacere. Il virus forse non lo sa ma ne approfitta di questa individuale e collettiva ignoranza e presunta invincibilità.

    • Le persone non perseguono naturalmente il bene comune, ma quello individuale. Per questo ci sono i governi, gli organi di controllo, le regole. E’ molto deludente che ora ci sia una situazione completamente fuori controllo per andare al mare. Le aziende stanno facendo grossi sforzi per continuare con la prevenzione, lo stesso la gran parte dei negozi e dei centri commerciali. Al mare però vale tutto. E’ una cosa che proprio non capisco.

  2. Come sempre sta prevalendo l’interesse economico delle macro imprese. Umanamente parlando manca il dna per renderci migliori, rimarremo con una mano davanti e l’altra dietro nell’attesa che qualcosa ce le faccia alzare in segno di resa. I comportamenti sociali la dicono lunga, si è passati dalla fobia al menefreghismo senza tappe intermedie. Ne raccoglieremo le conseguenze a scapito sempre dei più deboli.

      • Vero, e purtroppo molti non hanno saputo filtrare le informazioni trasmesse dalla mole di notizie che pervenivano spesso confuse per allarmismo. Come se la morte dovesse toccarci direttamente per scuoterci. Ma forse neppure così impareremmo